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 Coronavirus, Ascoli Calcio: la Figc, nella riunione di ieri, ha proposto di continuare i campionati dopo il 30 giugno. A tal proposito, cosa pensano i tifosi bianconeri? Scopriamolo insieme.
 

Coronavirus, Ascoli Calcio: ecco le opinioni dei tifosi su eventuale stop o prosecuzione del campionato

 
“Secondo me è meglio bloccare il campionato – commenta Enzo Rozzi -. Questo anche per poter ripartire il prossimo anno con un Ascoli nuovo, evitando di commettere gli stessi errori della stagione in corso”.
 
 
 “Premesso che, al momento, mi sembra estremamente prematura ogni previsione o programma. La situazione che stiamo vivendo è la più grave dal dopoguerra ad oggi, però credo sia opportuno annullare tutti i campionati 2019-2020 che risultano ormai completamente falsati e che non potranno essere in nessun modo ripristinati correttamente. Quindi stop definitivo, sperando di uscire prima possibile da questo brutto momento – afferma Edoardo Pizi -. Siamo nel pieno di una pandemia con migliaia di decessi, decine di migliaia di contagiati, con la sanità stremata, il lavoro fermo e con un futuro veramente incerto per tutti. Poi quando si sente dire che, la Uefa chiede i soldi all’Italia, che la Figc ipotizza il ricorso alla cassa integrazione e che in Spagna, i giocatori del Barcellona non accettano la diminuzione dei compensi, ti accorgi che parlare di calcio in questo momento stona e mi sembra anche poco rispettoso nei riguardi di tutti coloro che stanno soffrendo. Credo che prima dovrà essere risolta l’emergenza e far ripartire il paese, solo allora si potrà riprendere una programmazione anche del calcio. Calcio che però dovrà cambiare per tornare ad essere più uno sport con il ritorno delle famiglie negli stadi e con il livellamento dei compensi alla realtà del mondo del lavoro, non l’affare di pochi”.
 
“Dico che, pandemia permettendo, non mi dispiacerebbe giocare d’estate – spiega Maria Grazia Morganti -. Certo non so se potrà essere un campionato veritiero (preparazione, clima, ecc…), ma ipotizzando che la prossima estate sarà deprimente per tutti, forse il calcio potrebbe essere un motivo per consolarci un po’. Magari invece la logica suggerirebbe la chiusura ora e ci rivediamo a settembre”.
 
“È una situazione di difficile gestione. Questo campionato deve fimire così con dei piccoli aggiustamenti – dice Armando Palermi -. Per vedere una situazione simile bisogna tornare ai tempi del secondo conflitto mondiale. Ora il Presidente Gravina con i vertici della FIGC dovrebbero, come si prospetta, chiudere i campionati disputando poche partite mancanti al raggiungimento della parità di gare disputate ed i play off e play out. Ovviamente tutte le gare a porte chiuse e trasmesse in chiaro.
 
Questo – prosegue Palermi – per iniziare subito con il calciomercato in modo da poter ripartire con il prossimo campionato con una formula abbastanza serrata, in modo da gestire le tempistiche e permettere con una certa tranquillità lo svolgimento dei campionati ed il recupero di tutte le manifestazioni internazionali che il prossimo anno si dovranno svolgere. Se, al contrario, si vuole salvare questa stagione si rischia di trovarsi con un intreccio di eventi di difficile gestione e che offre un prodotto di scarsa  qualità. Sacrificare questa annata per gestire meglio la prossima, che sarà piena di manifestazioni, credo che sia l’unica strada percorribile”.
 
“Per quanto riguarda il campionato partendo dal concetto che non riesco a vederlo come una priorità in questo momento … il tutto dipenderà da quando sarà passata la fase più dura del virus che io vedo nel mese di aprile -sentenzia Fabio Crescenzi -. Presa per buona questa ipotesi, ci vorranno almeno tre settimane di allenamenti. Quindi la vedo durissima come situazione, lforse chiudere qui il campionato sarebbe la cosa migliore bloccando le retrocessioni e facendo salire le prime 2. Poi ci sarebbe anche il problema del mercato …. Comunque in sintesi sarebbe meglio non prendere decisioni che poi vadano a falsare anche la prossima stagione, con calcio mercato lungo 6 mesi (proposta letta). Così facendo, almeno la stagione anomala rimarrebbe solo una”.

 
“Sono favorevole che il campionato finisca qui, senza play off e senza play out – tuona Emidio Ferrari -, così da riprendere la stagione a fine agosto, come si deve”.
 
“Chiaramente per come si era messa è meglio finire così, tuttavia credo che stabilire una data sia prematura – chiosa Emanuele Malabelli –. Ancora non sappiamo quando si potrà lasciare il peggio alle spalle, anche a porte chiuse i rischi sono tanti”.
 
“A mio parere, visto lo stato di forma della squadra, se dovessero sospendere il campionato così sarebbe meglio – spiega Luca Agatoni -. Sinceramente, visto l’andazzo non credo che abbiamo le risorse per concludere il campionato in maniera decente. Nei recenti anni passati, nonostante le posizioni di classifica disperate, non ho mai avuto dubbi sulla salvezza. Le nostre rose erano pietose, ma avevamo giocatori con gli attributi capaci di trascinare gli altri. Questa rosa, nonostante sia qualitativamente superiore a quelle degli ultimi anni, non ha un uomo di punta”.

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