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Coronavirus nel Piceno: sono ben 47 i nuovi contagi accertati in provincia di Ascoli Piceno secondo il report dell’Area Vasta 5 di ieri sera, 13 ottobre.

Nel frattempo, dopo la caserma dei vigili urbani, ieri la chiusura causa Covid è toccata al reparto di cardiologia dell’ospedale Mazzoni di Ascoli. Inoltre, oggi è emersa la notizia che tra i contagiati c’è anche un consigliere comunale.

Coronavirus nel Piceno: la situazione oggi 14 ottobre

Secondo l’ultimo aggiornamento del servizio Sanità della Regione Marche i nuovi casi positivi nell’ascolano sono 47.

Un positivo al Comune di Ascoli, si tratta di un consigliere

E’ arrivata oggi la notizia della positività di un consigliere comunale. L’Asl sta cercando di risalire a tutti i contatti degli ultimi giorni tra cui gli altri dipendenti del Comune, per vedere se ci sono altri contagi.

Alcuni docenti positivi:

Sono stati ricoverati nelle ultime ore alcuni insegnanti risultati positivi al coronavirus, in quanto hanno accusato dei sintomi.

Focolaio all’ospedale Mazzoni di Ascoli, 13 ottobre

Sei operatori sanitari e otto pazienti ricoverati nel reparto di cardiologia dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno sono risultati positivi al Covid 19. Gli infermieri sono stati posti in quarantena, mentre al termine di una riunione, a cui partecipano i vertici dell’Area Vasta 5 è stato deciso di trasferire i pazienti: alcuni andranno nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Fermo, altri alla Residenza sanitaria di Campofilone e alcuni al Madonna del Soccorso di San Benedetto.

Nessuno manifesta sintomi gravi, il trasferimento con l’ausilio di diverse ambulanze verrà completata entro stasera. I pazienti non positivi sono stati nel frattempo spostati in un altro reparto dell’ospedale di Ascoli; faranno rientro nel reparto di cardiologia del Mazzoni fra un paio di giorni, quando verrà completata l’opera di sanificazione. 

Ascoli, un positivo in caserma: come saranno riorganizzati i servizi

A seguito dell’accertamento di un caso positivo all’interno del Comando dei Vigili Urbani, nella giornata di ieri si è provveduto alla chiusura della caserma dei vigili, alla sanificazione della stessa e di tutti i mezzi a disposizione; è comunque stato garantito un servizio minimo con una sola pattuglia, da oggi sono invece garantiti tutti i servizi essenziali, compresa la vigilanza davanti alle scuole.

Sarà regolarmente a lavoro tutto il personale che non ha avuto contatti diretti con la persona risultata positiva, mentre il resto del personale non sarà in servizio in attesa dell’esito del tampone.  Per ora, la Caserma chiuderà alle 20 (e non alle 24 come di consueto) e per tutta la settimana non sarà possibile garantire la reperibilità notturna.

San Benedetto del Tronto, positivo anche un dipendente comunale 

E’ rimasto chiuso per sanificare e igienizzare tutti gli ambienti e i locali, il comune di San Benedetto, dopo che un dipendente è risultato positivo al covid. Oltre al palazzo del municipio sito in Viale De Gasperi, in attesa che l’Asur comunichi i nomi delle persone con cui il dipendente è stato in contatto, sono state chiuse per la giornata di ieri, anche la biblioteca e sospesi i vari servizi di mensa e dello scuolabus. Naturalmente, la notizia ha scatenato diverse reazioni soprattutto da parte dei genitori degli alunni.

Asur: 12 posti letto in terapia intensiva a San Benedetto

Per informare la cittadinanza e a chiarimento delle notizie apparse negli ultimi giorni, la Direzione di Area Vasta 5 precisa che per i malati Covid che hanno bisogno di ricovero in reparto per acuti, e che non hanno bisogno di terapia intensiva o subintensiva, è a disposizione l’UOC Malattie Infettive dell’Ospedale Murri di Fermo.

Nel caso in cui i malati Covid abbiano bisogno di ricovero in terapia intensiva sono a disposizione 12 posti letto di Rianimazione dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. Ad oggi ai due pazienti dei giorni scorsi se n’è aggiunto un terzo residente nell’Area Vasta 3 di Macerata, proveniente dall’Ospedale di Fermo.

Nell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto restano attivi anche i posti letto di Rianimazione no Covid che possono accogliere fino a 6 pazienti.

Asur, cosa deve fare chi rientra dall’estero

L’Area Vasta 5 ha comunicato, con una nota ufficiale, le disposizioni per chi rientra da Spagna, Croazia, Grecia, Romania, Bulgaria, Malta e dai Paesi extra Schengen così come stabilito dal Ministero della Salute.

Quindi, ai fini della segnalazione al Dipartimento di Prevenzione, chi rientra dall’estero deve utilizzare il modulo on line disponibile al seguente link: https://serviziweb.asur.marche.it/rientri.

In attesa di essere ricontattati, si rammenta che per i cittadini che rientrano dai Paesi Extra – Schengen e Romania e Bulgaria, la quarantena ha durata di 14 giorni a partire dalla data di rientro (DPCM 11 giugno 2020, Ordinanza del Ministero della Salute 24 luglio 2020) e che i cittadini che rientrano da Croazia, Grecia, Malta e Spagna devono rimanere in quarantena fino all’esito negativo del tampone nasofaringeo di ricerca per Sars-Cov-2 (Ordinanza del Ministero della Salute 20 agosto 2020).

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo email covid19.av5@sanita.marche.it indicando dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita), un recapito telefonico, giorno di rientro e Nazione di provenienza o contattando i seguenti numeri di telefono 0736/3581 oppure 0735/7931.

 
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