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Nobel Fisica 2021: il fisico italiano Giorgio Parisi ha vinto il prestigioso riconoscimento della Accademia Reale Svedese delle Scienze, insieme al giapponese Syukuro Manabe e al tedesco Klaus Hasselmann. Il Premio, del valore di circa 1 milione di euro, è stato assegnato “per i contributi innovativi alla comprensione dei sistemi fisici complessi”.

L’ultimo Premio Nobel assegnato all’Italia risaliva a 14 anni fa (2007) con Mario Capecchi, premiato nel campo della Medicina. Mentre l’ultimo italiano ad essere insignito per la Fisica, è stato Riccardo Giacconi nel 2002.

Nobel Fisica 2021: premiato il fisico italiano Giorgio Parisi

Le ricerche del 90enne Manabe e di Hasselmann (89 anni), hanno contribuito a definire “la modellazione fisica del clima terrestre, quantificando la variabilità e prevedendo in modo affidabile il riscaldamento globale”. 

Le scoperte del Professor Giorgio Parisi (73 anni), invece, hanno riguardato “la scoperta dell’intera zona tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”.

“Sono felice, non me lo aspettavo, ma sapevo che avrebbero potuto esserci delle possibilità. – ha dichiarato il fisico Giorgio Parisi – Il ricoscimento sarebbe dovuto andare anche al mio professore Nicola Cabibbo, alcuni anni fa. Il Premio Nobel è un titolo importante per la scienza italiana, che avrebbe potuto ricevere svariati Nobel, nella Fisica e in altre discipline”.

Chi è Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica 2021

Giorgio Parisi è nato a Verona il 4 agosto 1948. Parisi ha completato i suoi studi all’Università “La Sapienza” di Roma, dove si è laureato in Fisica nel 1970, sotto la guida di Nicola Cabibbo. Negli anni, ha lavorato presso la Columbia University (1973-1974) e, in seguito, presso l’Institut des Hautes Études Scientifiques (1976-1977) e l’École Normale Superieure di Parigi (1977-1978).

Poi, è tornato in Italia in qualità di ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Attualmente, è Professore ordinario di Fisica teorica dell’Università La Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Recentemente, gli era stato assegnato il Premio Wolf (2021) e in precedenza aveva ottenuto altri importanti riconoscimenti come la Medaglia Boltzmann (1992), la Medaglia Dirac per la fisica teorica (1999) e la Medaglia Max Planck (2011). E’ stato Presidente dell’Accademia dei Lincei dal 2018 al 2021.

Le sue ricerche hanno spaziato in numerosi campi: dalle particelle elementari, alla meccanica statistica, dalla fluidodinamica alla materia condensata, dai supercomputer ai sistemi complessi (come le reti di neuroni).

I “sistemi fisici complessi” sono strutture composte da sottosistemi, che possono interagire tra di loro, con un meccanismo di retroazione (feedback) che ne influenza il comportamento e i risultati.

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