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Agroalimentare e sue filiere, firmato il protocollo di intesa tra Regione Marche e Amap. Obiettivo prioritario la loro valorizzazione soprattutto attraverso la maggiore competitività sui mercati.

Agroalimentare, firmata intesa tra Regione Marche e Amap

Firmato il protocollo di intesa tra Regione Marche e Amap per lo sviluppo delle filiere agroalimentari forestali e ittiche del territorio regionale. Il documento ha come obiettivo prioritario la valorizzazione delle filiere soprattutto attraverso la maggiore competitività sui mercati. Tra le finalità: la supervisione dei processi applicati, l’innovazione e la sostenibilità ambientale anche attraverso la tutela della biodiversità.  Il protocollo punta a favorire il miglioramento del settore primario, attraverso processi di integrazione e aggregazione delle imprese e delle filiere. Implementando l’offerta dei prodotti agricoli e forestali, favorendo la creazione di reti, l’innovazione organizzativa e relazioni contrattuali eque. Non solo, importante sarà la creazione e il consolidamento di filiere locali e dei canali di vendita diretta, anche online, dei prodotti agroalimentari e forestali, migliorandone l’integrazione con le tipicità e le vocazioni territoriali. 

Quando parliamo di agricoltura, di qualità, di biodiversità, di fatto parliamo delle Marche, della nostra terra – ha ribadito l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini: – in questo senso Amap è una delle braccia operative della Regione e dell’assessorato che rappresento. Nella sua veste rinnovata, l’agenzia vuole valorizzare il sistema filiere con il quale dal prodotto riusciamo ad arrivare alla sua commercializzazione e quindi al mercato”.

Il protocollo d’intesa

Il dettaglio del protocollo di intesa è stato poi illustrato dal direttore di Amap Andrea Bordoni: “Con questo documento si vogliono favorire forme di aggregazione degli operatori nel rispetto di principi di tutela ambientale e sociale – ha sottolineato il direttore Amap -, per far questo non si può non tener conto della promozione della qualità e della tipicità della produzioni agroalimentari. Anche attraverso la rivisitazione e la definizione di nuovi requisiti per il marchio Qm. Tutela delle agro-diversità, sostenibilità, promozione dell’agricoltura solidale, innovativa e quindi multifunzionale, insieme all’avvio di percorsi di formazione – ha concluso -, sono le ulteriori motivazioni del documento per la diffusione di uno stile di vita consapevole“.

 

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