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Il conflitto mediorientale diventa sempre più cruento e il rischio di un suo allargamento è di giorno in giorno più concreto. Questo mentre le ipotesi di soluzione proposte dalle diplomazie internazionali non fermano la guerra. I primi scambi di prigionieri e ostaggi, e le pause umanitarie necessarie per la loro attuazione, non sembrano rappresentare l’anticamera di una tregua definitiva. Anzi: le dichiarazioni dei belligeranti sembrano andare esattamente nella direzione opposta.

Di questi e di altri temi legati allo scontro tra israeliani e palestinesi si parlerà nella presentazione del libro scritto dal giornalista Pietro Frenquellucci. Libro intitolato “Israeliani contro. La battaglia per i diritti umani dei palestinesi”. L’appuntamento è fissato per sabato 2 dicembre, alle ore 17, nella Biblioteca Comunale di Offida “Maestro E. Portelli”. L’autore dialogherà con Alessio Ceci, project manager di cooperazione internazionale.

Israele e Palestina: il libro di Pietro Frenquellucci

Frenquellucci si occupa di Medio Oriente e Israele dagli anni degli studi universitari. E’ alla sua seconda pubblicazione sull’argomento dopo aver affrontato nel 2021 la complessa problematica dei coloni israeliani nei territori occupati con la guerra dei sei giorni del 1967.

Entrambi i volumi sono frutto di numerosi soggiorni in Israele e lunghi incontri sul campo con i protagonisti delle drammatiche tensioni che lacerano quella terra a noi così vicina. “Israeliani contro” è un viaggio nella composita galassia dei movimenti per la pace che cercano di tenere vivo il dialogo con i palestinesi. A volte condividendo anche l’impegno civile nella stessa organizzazione, nella convinzione che solo la reciproca comprensione può aprire spiragli per un futuro di convivenza pacifica.

Gente comune, attivisti per i diritti umani, politici, militari, docenti universitari raccontano le loro esperienze, quali prospettive intravedono per una soluzione del conflitto, quali sono le loro speranze e le disillusioni.

Ma anche le proposte che possono portare nel tempo a una convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi.

Così ci sono ONG che favoriscono l’incontro tra famiglie che hanno avuto vittime nel conflitto, oppure impegnate nella promozione dei diritti umani dei palestinesi sotto occupazione. O ancora attive nel promuovere la sensibilizzazione della società israeliana per la riapertura di un dialogo che porti alla pace.

Il libro di Frenquellucci si conclude con cinque incontri-intervista tra cui quello con l’ex primo ministro Ehud Olmert (l’ultimo politico israeliano ad aver sottoposto ai palestinesi un accordo di pace), l’ex capo del Mossad Tamir Pardo e l’ex vice Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Yair Golan.

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