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Anche la Quintana finisce nel dibattito politico che anima il confronto elettorale ad Ascoli Piceno. Riportiamo il comunicato diffuso alla stampa dal Coordinamento Provinciale di “Dipende da Noi”.

Quintana di Ascoli Piceno: la nota di “Dipende da noi”

“La rievocazione storica della Quintana – si legge nel comunicato –  è sempre più partecipata e vissuta all’interno dei sestieri in cui passione e impegno gratuito vanno oltre ogni distinzione. Ciascuno si impegna nel proprio ruolo, che sia dirigente o semplice sestierante, mettendo i colori del sestiere al di sopra di opinioni e stili di vita.

Per questo la manifestazione è andata sempre più crescendo, fidelizzando i giovani intorno a bandiere, tamburi e l’intera giostra. I sestieri sono diventati centri di aggregazione sociale e servizi per i cittadini tanto che nell’ultimo anno si sono costituiti in associazioni a.p.s. del terzo settore. Questo per avere maggiore autonomia organizzativa ed economica anche se i regolamenti di partecipazione alla rievocazione sono emanati dal Comune e il governo del Consiglio degli Anziani è a maggioranza di nomina diretta del sindaco”.

Quintana di Ascoli Piceno: atteggiamento padronale del sindaco Fioravanti 

“L’atteggiamento padronale del sindaco Fioravanti – prosegue la nota – che usa la Quintana come cosa sua da utilizzare in occasione di inaugurazioni e, addirittura, per gli spot elettorali personali, mette in discussione la terzietà della Quintana. Quintana che è e deve rimanere di tutti, di quelli che votano Fioravanti ma anche degli altri che hanno diverse idee politiche.

Viene così minata la coesione all’interno dei sestieri e si creano divisioni che si ripercuotono sulla programmazione delle attività e l’impegno dei singoli. E sono proprio questi elementi di divisione che la Quintana dovrebbe respingere a priori.

Il danno per la manifestazione è grande anche in termini di immagine che viene svilita e ridotta a rappresentazioni patetiche fuori da ogni contesto storico e culturale. Riducendola a macchietta folkloristica pari solo ai centurioni romani che stazionano di fronte al Colosseo per un selfie a pagamento con turisti stranieri.

Però la nostra povera Quintana si trova a fare da sfondo ai selfie elettorali di Fioravanti con le comparse in
costume quattrocentesco per una propaganda politica che andrebbe combattuta dai dirigenti dei sestieri. A meno che questi non siano complici e compromessi con l’attuale amministrazione”.

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