Incendi, cresce l’allarme prima dell’estate: sindacati del Corpo Forestale denunciano organico ridotto e mezzi non rinnovati
Con l’estate ormai alle porte e l’avvio della campagna antincendi 2026 sempre più vicino, torna alta l’attenzione sul sistema di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. E proprio in queste ore arriva una presa di posizione netta da parte delle principali sigle sindacali del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che parlano apertamente di una situazione più delicata di quanto raccontato finora.
Nel documento firmato da Safor, Fesal e UIL CFVA, il messaggio è molto chiaro. Secondo i rappresentanti dei lavoratori servono risposte immediate sul personale realmente disponibile sul territorio e un piano strutturale di rafforzamento. Il nodo principale riguarda i numeri operativi. Secondo i sindacati i dati comunicati finora sul personale impegnato nella lotta agli incendi non rispecchierebbero completamente la disponibilità effettiva sul campo. Una differenza che, a poche settimane dall’inizio del periodo più delicato, viene considerata molto rilevante.
Campagna antincendi 2026: “I numeri ufficiali non coincidono con quelli reali”
Il punto centrale del documento riguarda proprio la presenza concreta degli operatori. Le sigle spiegano che i numeri ufficiali indicati per la campagna AIB non coinciderebber o con quelli realmente disponibili sui territori. Una differenza che secondo i sindacati merita un chiarimento urgente.
Nel testo viene chiesto di conoscere il quadro effettivo:
- del personale impiegabile;
- delle unità operative già attive;
- della distribuzione territoriale;
- della copertura nei periodi di maggiore rischio.
Il timore è legato alla capacità di risposta in caso di emergenza, perché durante i mesi più caldi anche poche ore possono fare la differenza tra un principio d’incendio e un rogo esteso.
Mezzi ed elicotteri antincendio: il tema del rinnovo torna centrale
Accanto alla questione personale c’è quella dei mezzi e qui il tema diventa particolarmente concreto. Secondo i sindacati una parte importante della dotazione attuale avrebbe bisogno di aggiornamenti e rinnovi; tra i mezzi più strategici ci sono naturalmente anche gli elicotteri antincendio, fondamentali durante gli interventi più complessi e nelle aree difficili da raggiungere via terra.
La richiesta è quella di un piano di rafforzamento strutturale. Non solo gestione dell’emergenza, ma investimenti continuativi su:
- personale;
- mezzi terrestri;
- velivoli;
- organizzazione territoriale.
Il tema elicotteri torna centrale soprattutto in vista dell’estate, quando temperature elevate e vento possono aumentare il rischio incendi in tempi molto rapidi.
Incendi boschivi e prevenzione: il peso delle prossime settimane
La fase che precede l’estate è sempre quella più delicata. È il momento in cui si definiscono turni, disponibilità e capacità di intervento, per questo il documento sindacale arriva in una fase molto sensibile.
Il messaggio è chiaro: conoscere il quadro reale adesso per evitare criticità più avanti. Le sigle chiedono risposte rapide e trasparenti e chiedono soprattutto di chiarire la disponibilità effettiva delle risorse prima dell’avvio pieno della campagna AIB 2026.
Corpo Forestale e campagna AIB 2026: la richiesta di chiarezza resta alta
La lotta agli incendi boschivi ogni anno richiede un equilibrio complesso tra prevenzione e intervento rapido per questo il tema personale e mezzi viene osservato con particolare attenzione, soprattutto in una stagione che si avvicina rapidamente.
Dal fronte sindacale il messaggio resta netto: servono dati chiari e un rafforzamento concreto. A poche settimane dall’inizio della campagna antincendi, il dibattito resta quindi aperto. Con il Corpo Forestale che si prepara a una delle fasi più impegnative dell’anno e con la richiesta di chiarire subito quante risorse saranno davvero operative sul territorio quando inizierà il periodo più delicato.









