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Tensione alta ai confini orientali dell’Europa dopo la caduta di un drone russo in Romania. L’ordigno è precipitato nella città di Galați, area vicina al confine con l’Ucraina, colpendo un edificio e riaccendendo l’allarme sulla sicurezza nella regione.

Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità romene, il velivolo sarebbe una derivazione dei droni kamikaze di tipo Shahed, già utilizzati dalla Russia nel conflitto in Ucraina.

Bucarest: “Non è stato un attacco diretto contro la Romania”

Il governo romeno ha precisato che, allo stato attuale, non ci sono elementi per definire l’episodio come “un attacco diretto contro la Romania”.

La caduta del drone è comunque considerata un fatto estremamente grave, soprattutto perché avvenuta sul territorio di un Paese membro della Nato.

Dopo l’accaduto Bucarest ha convocato e poi disposto l’espulsione del console russo, mentre nelle stesse ore si valuta la possibilità di chiedere l’attivazione dell’articolo 4 della Nato, previsto quando uno Stato membro ritiene minacciata la propria sicurezza o integrità territoriale.

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Drone russo in Romania: cresce la tensione al confine con l’Ucraina

La zona di Galați si trova a pochi chilometri dal confine ucraino e negli ultimi mesi è stata più volte interessata da episodi legati ai bombardamenti russi nelle aree portuali sul Danubio.

L’episodio arriva in una fase già particolarmente delicata del conflitto.

Il timore espresso dalle autorità europee riguarda soprattutto il rischio di incidenti sempre più frequenti nelle aree di frontiera tra Ucraina e Paesi Nato.

Le parole di Medvedev

A rendere ancora più pesante il clima sono arrivate anche le dichiarazioni dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che ha lanciato un nuovo messaggio rivolto ai cittadini europei.

“Le autorità europee sono entrate in guerra con la Russia. Chiedete conto a loro”, ha dichiarato.

Poi l’avvertimento: “Siate vigili, il sonno tranquillo è finito”.

Parole che arrivano mentre l’attenzione internazionale resta concentrata sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina e sulle possibili conseguenze nei territori confinanti.

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