La Regione Marche accelera il piano di rafforzamento degli organici del Servizio sanitario regionale. Via libera alle commissioni esaminatrici per nuovi concorsi destinati all’assunzione di sei dirigenti medici nelle Aziende sanitarie territoriali di Fermo e Ascoli Piceno.
Prosegue il piano della Regione Marche per rafforzare il personale del Servizio sanitario regionale (SSR). La Giunta regionale ha approvato cinque provvedimenti che consentono di far avanzare altrettante procedure concorsuali finalizzate all’assunzione di nuovi dirigenti medici nelle Aziende sanitarie territoriali di Fermo e Ascoli Piceno.
Nel complesso sono previsti sei nuovi posti destinati a discipline considerate strategiche per il funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali. L’obiettivo è quello di colmare le carenze di personale sanitario, garantire la continuità assistenziale e migliorare la qualità delle prestazioni offerte ai cittadini marchigiani.
L’approvazione dei provvedimenti rappresenta un ulteriore tassello del programma regionale dedicato al potenziamento degli organici, uno dei temi centrali per il sistema sanitario pubblico alle prese, da anni, con pensionamenti, difficoltà nel reperire specialisti e crescente domanda di assistenza.
Sei nuovi dirigenti medici per le AST di Fermo e Ascoli Piceno
Le nuove procedure concorsuali riguardano in particolare l’AST di Fermo, dove saranno messi a bando quattro posti di dirigente medico, così suddivisi:
- 1 dirigente medico di Chirurgia Generale;
- 1 dirigente medico di Otorinolaringoiatria;
- 1 dirigente medico di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione;
- 1 dirigente medico di Cure Palliative.
Per l’AST di Ascoli Piceno, invece, il concorso riguarda due dirigenti medici di Anestesia e Rianimazione, una specializzazione particolarmente richiesta in tutta Italia e fondamentale per assicurare il corretto funzionamento delle sale operatorie, delle terapie intensive e delle attività di emergenza-urgenza.
Si tratta di figure altamente specializzate, indispensabili per mantenere pienamente operativi i reparti ospedalieri e rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale.
Calcinaro: «Acceleriamo il reclutamento per garantire servizi più efficienti»
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha ribadito l’impegno della Regione nel rafforzamento del personale sanitario.
«Stiamo proseguendo nel percorso di rafforzamento degli organici del Servizio sanitario regionale perché sappiamo quanto sia importante garantire alle nostre strutture professionisti qualificati e assicurare ai cittadini servizi sempre più efficienti», ha dichiarato l’assessore.
Calcinaro ha evidenziato come i concorsi rappresentino «un passaggio concreto per coprire posti vacanti in discipline fondamentali e dare risposte ai bisogni dei territori», aggiungendo che l’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di accelerare tutte le procedure di reclutamento, così da consentire alle Aziende sanitarie di disporre nel minor tempo possibile delle professionalità necessarie.
L’assessore ha inoltre sottolineato che il rafforzamento degli organici costituisce uno degli elementi chiave per consolidare e migliorare l’offerta sanitaria nelle Marche, in un contesto in cui la disponibilità di medici specialisti rappresenta una delle principali sfide per il Servizio sanitario nazionale.
Cosa succede adesso: al via le commissioni dei concorsi
Con i provvedimenti approvati dalla Giunta regionale vengono completati gli adempimenti necessari alla costituzione delle commissioni esaminatrici, passaggio indispensabile per proseguire l’iter delle selezioni.
Le commissioni avranno il compito di valutare i candidati e consentire la conclusione delle procedure concorsuali, con l’obiettivo di arrivare quanto prima all’assunzione dei nuovi dirigenti medici.
Il rafforzamento degli organici rappresenta una delle priorità della sanità marchigiana, chiamata a rispondere all’aumento della domanda di assistenza e alla necessità di garantire servizi sempre più efficienti e qualificati. L’ingresso di nuovi specialisti potrà contribuire a ridurre le scoperture di personale, migliorare l’organizzazione dei reparti e assicurare una maggiore continuità nelle attività assistenziali, con benefici diretti per pazienti e operatori sanitari.









