Articolo
Testo articolo principale

La Regione Marche istituisce la nuova Rete Diabetologica Marche (RDM), un modello organizzativo che punta a garantire cure più uniformi, maggiore integrazione tra ospedale e territorio e strumenti digitali per seguire i pazienti. Nelle Marche si stimano tra 80.000 e 90.000 persone con diabete, oltre a migliaia di casi non ancora diagnosticati.

Le Marche rafforzano il proprio sistema sanitario con l’istituzione della Rete Diabetologica Marche (RDM), approvata dalla Giunta regionale con l’obiettivo di migliorare la presa in carico delle persone affette da diabete e rendere ancora più efficiente l’assistenza su tutto il territorio.

Il nuovo modello aggiorna e amplia il percorso già avviato con la legge regionale del 2015, integrandolo con le più recenti linee guida nazionali dedicate alle reti cliniche non tempo-dipendenti.

Secondo le stime regionali, nelle Marche convivono con il diabete tra 80.000 e 90.000 persone, alle quali si aggiungono 30.000-35.000 casi non ancora diagnosticati. Numeri che rendono questa patologia una delle principali sfide per il sistema sanitario.

Un modello integrato tra ospedale, territorio e digitale

La nuova rete punta a superare la tradizionale organizzazione gerarchica dei servizi sanitari, favorendo un sistema integrato nel quale ospedali, ambulatori territoriali, medici di famiglia e pediatri collaborano in modo continuo.

Uno degli elementi più innovativi riguarda l’introduzione di un software unico regionale per la gestione dei dati clinici dei pazienti e il rafforzamento della telemedicina, strumenti che consentiranno di condividere informazioni sanitarie, monitorare i pazienti a distanza e personalizzare i percorsi di cura.

L’obiettivo è garantire la stessa qualità assistenziale a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, riducendo le differenze tra aree urbane e zone interne.

Come sarà organizzata la Rete Diabetologica Marche

Il nuovo sistema sarà articolato su più livelli.

Al vertice saranno presenti due Hub Specialistici Regionali:

  • l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, punto di riferimento per la diabetologia pediatrica;
  • l’INRCA di Ancona, specializzato nella gestione delle complicanze più gravi del piede diabetico.

Accanto agli hub regionali opereranno i Centri di Diabetologia distribuiti nelle strutture sanitarie di Pesaro, Fano, Urbino, Senigallia, Jesi, Fabriano, Macerata, Civitanova Marche, Camerino, Fermo, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, che seguiranno i pazienti nella gestione ordinaria della malattia.

Completeranno la rete i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta, i Distretti sanitari e i servizi domiciliari, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella continuità assistenziale.

Monitoraggio della qualità e coinvolgimento delle associazioni

La Regione prevede anche la costituzione del Coordinamento Regionale della Rete, che coordinerà le attività cliniche e organizzative.

Entro 30 giorni, ogni Azienda Sanitaria Territoriale dovrà istituire il proprio Comitato Locale, con il compito di garantire un’applicazione uniforme dei percorsi assistenziali.

Le prestazioni saranno valutate attraverso specifici indicatori, tra cui:

  • aderenza ai protocolli clinici;
  • riduzione dei ricoveri evitabili;
  • diminuzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso.

Un ruolo importante sarà affidato anche alle associazioni dei pazienti, come AFAID per l’età pediatrica e ATDM per gli adulti, coinvolte nel supporto alle persone con diabete e alle loro famiglie.

Perché dormiamo peggio in estate: le cause scientifiche e i rimedi per riposare meglio

Calcinaro: “Sanità più moderna e vicina ai cittadini”

L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha definito la nascita della Rete Diabetologica Marche un passaggio strategico per il sistema sanitario regionale.

Secondo l’assessore, il nuovo modello consentirà di costruire una sanità più integrata, digitale e accessibile, valorizzando una tradizione che vede le Marche tra le regioni italiane più avanzate nella gestione del diabete.

La rete marchigiana, infatti, è già stata riconosciuta dalla Commissione Europea come best practice e partecipa alla Joint Action europea JACARDI, progetto dedicato al miglioramento della prevenzione e della gestione delle malattie cardiovascolari e del diabete.

Perché la nuova rete è importante

Il diabete è una patologia cronica che richiede controlli periodici, continuità assistenziale e un forte coinvolgimento del paziente nella gestione quotidiana della malattia.

Una rete organizzata consente di migliorare il coordinamento tra specialisti e medicina territoriale, ridurre i tempi di presa in carico e prevenire molte delle complicanze che rappresentano una delle principali cause di ricovero.

Con la nascita della Rete Diabetologica Marche, la Regione punta a rafforzare ulteriormente un modello assistenziale già considerato un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo, migliorando qualità delle cure, prevenzione e qualità della vita per migliaia di cittadini.

TAG: , , , , , , , , ,