Articolo
Testo articolo principale

Sanità, tecnologia, edilizia, turismo e industria continuano a cercare personale, mentre cresce la domanda di professionisti con competenze digitali e tecniche. Ecco quali sono i lavori più richiesti oggi in Italia e quali settori offrono le migliori prospettive occupazionali.

Il mercato del lavoro italiano è in continua evoluzione. La trasformazione digitale, l’invecchiamento della popolazione, la transizione energetica e gli investimenti in innovazione stanno cambiando le figure professionali ricercate dalle imprese. Allo stesso tempo, molte aziende segnalano difficoltà nel trovare personale qualificato, soprattutto nei profili tecnici e specializzati.

Secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nei prossimi anni il fabbisogno occupazionale resterà elevato, con milioni di ingressi previsti nel mercato del lavoro, in gran parte legati al ricambio generazionale e alla crescita di alcuni comparti strategici.

I settori che assumono di più

Tra i comparti con il maggior numero di opportunità figurano la sanità, il turismo, il commercio, l’industria manifatturiera, le costruzioni e i servizi alle persone.

La sanità continua a registrare una forte domanda di infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), fisioterapisti e altre figure specializzate, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. Parallelamente, il turismo e la ristorazione cercano camerieri, cuochi, receptionist e personale qualificato, soprattutto durante i periodi di alta stagione.

Anche il settore manifatturiero fatica a reperire tecnici, manutentori, saldatori, meccatronici ed esperti di automazione industriale, mentre l’edilizia continua a offrire opportunità grazie agli investimenti nelle infrastrutture e nella riqualificazione energetica degli edifici.

lavori più richiesti

Le professioni più richieste

Le imprese ricercano sempre più figure con competenze tecniche e digitali, difficili da trovare sul mercato.

Tra i lavori più richiesti oggi in Italia figurano:

  • Infermieri e operatori socio-sanitari (OSS).
  • Tecnici informatici, sviluppatori software ed esperti di cybersecurity.
  • Data analyst e specialisti nell’intelligenza artificiale.
  • Ingegneri meccanici, elettronici, civili e gestionali.
  • Tecnici della manutenzione e meccatronici.
  • Installatori di impianti elettrici e fotovoltaici.
  • Operai specializzati nel settore manifatturiero.
  • Cuochi, camerieri e personale alberghiero.
  • Addetti alla logistica e magazzinieri.
  • Professionisti della vendita e del commercio.

Secondo Unioncamere, una quota crescente della domanda riguarda profili con competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), ma resta elevata anche la richiesta di diplomati provenienti dagli istituti tecnici e professionali.

Perché le aziende fanno fatica a trovare personale

Uno degli aspetti più evidenti del mercato del lavoro è il cosiddetto mismatch, cioè la difficoltà di far incontrare domanda e offerta.

Molte imprese dichiarano di non riuscire a trovare candidati con le competenze richieste oppure con un livello di preparazione adeguato. Questo fenomeno riguarda soprattutto i settori tecnico-industriali, l’informatica, la sanità e alcune professioni artigianali.

A incidere sono anche fattori demografici, come il calo della popolazione in età lavorativa, e la crescente richiesta di competenze digitali, linguistiche e trasversali, sempre più importanti anche nei mestieri tradizionali.

Le competenze più richieste nel 2026

Oltre ai titoli di studio, le aziende valutano sempre di più le competenze pratiche e le cosiddette soft skills.

Tra quelle maggiormente richieste figurano:

  • capacità di lavorare in gruppo;
  • problem solving;
  • flessibilità e adattamento ai cambiamenti;
  • competenze digitali;
  • conoscenza della lingua inglese;
  • capacità di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale e software professionali.

La formazione continua assume quindi un ruolo strategico. Corsi di aggiornamento, certificazioni professionali e percorsi di specializzazione consentono di aumentare le possibilità di trovare lavoro in tempi più rapidi.

Come prepararsi alle professioni del futuro

Le prospettive occupazionali appaiono favorevoli soprattutto per chi investe nella formazione. Secondo le previsioni di Unioncamere, una quota significativa del fabbisogno dei prossimi anni riguarderà professioni ad alta qualificazione, mentre continuerà a crescere anche la richiesta di tecnici specializzati e operatori nei servizi.

Per chi è alla ricerca di un impiego, orientarsi verso i settori con maggiore domanda rappresenta una scelta strategica. Sanità, digitale, industria, energie rinnovabili, logistica e turismo continueranno infatti a offrire numerose opportunità anche nei prossimi anni. Acquisire competenze aggiornate e mantenersi al passo con l’evoluzione del mercato del lavoro sarà sempre più determinante per costruire una carriera stabile e competitiva.

TAG: , , , , , , , , ,