Si sono concluse tragicamente le ricerche di Gino Paoli, 85 anni, scomparso il 2 luglio dalla frazione di San Giacomo di Brentonico, in Trentino. Il corpo è stato rinvenuto nella zona di Malga Mortigola. Si tratta di un omonimo del celebre cantautore italiano.
È stato ritrovato senza vita Gino Paoli, l’anziano di 85 anni del quale non si avevano più notizie da quasi un mese. Il corpo è stato individuato nella mattinata di lunedì 27 luglio 2026 nella zona di Malga Mortigola, nel territorio di Brentonico.
La notizia pone fine alle ricerche cominciate la sera del 2 luglio, quando l’uomo non aveva fatto ritorno nella propria abitazione di San Giacomo. Dopo avere atteso il suo rientro, i familiari avevano lanciato l’allarme intorno alle 23.
Per evitare equivoci, è importante precisare che l’uomo ritrovato in Trentino era un omonimo del noto cantautore Gino Paoli. La vicenda riguarda un residente della zona di Rovereto che soggiornava a San Giacomo di Brentonico.
Le cause della morte non sono state comunicate. Non risultano, al momento, informazioni ufficiali sulle circostanze nelle quali il corpo è stato individuato.
La scomparsa da San Giacomo di Brentonico
Gino Paoli era uscito dalla propria abitazione nel pomeriggio di giovedì 2 luglio, senza fare ritorno. Con il trascorrere delle ore e l’assenza di contatti, la famiglia aveva chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e delle strutture di soccorso.
Le prime operazioni si erano concentrate nei boschi, nei prati e lungo i sentieri circostanti San Giacomo. Le squadre avevano controllato anche le frazioni vicine e le aree più difficili da raggiungere, nella speranza di individuare rapidamente l’anziano.
Secondo quanto riferito dalla Tgr Rai di Trento, fin dalle prime ore erano state mobilitate decine di persone. Tra le ipotesi prese in considerazione durante le ricerche c’era anche la possibilità che l’uomo si trovasse in stato confusionale.
I familiari avevano diffuso diversi appelli, invitando chiunque avesse incontrato l’85enne o disponesse di informazioni sui suoi spostamenti a contattare le autorità.
La zona di Brentonico presenta boschi, sentieri e terreni montani particolarmente estesi. Questa conformazione aveva reso necessaria una complessa organizzazione delle operazioni e il progressivo ampliamento dell’area controllata.
Meteo Italia, nuova ondata di caldo africano: fino a 40 gradi, quando arriva il picco
Oltre 400 persone coinvolte nelle operazioni di ricerca
Nelle ricerche sono state coinvolte complessivamente circa 400 persone, come riportato da Il T Quotidiano. Il dispositivo messo in campo ha riunito numerosi corpi e strutture operative.
Hanno partecipato le stazioni del Soccorso alpino di Vallagarina, Ala, Altipiani, Fai della Paganella, Pergine, Riva del Garda e Trento-Monte Bondone. Presenti anche i vigili del fuoco volontari della Vallagarina e il Corpo permanente di Trento.
Alle attività hanno contribuito inoltre i carabinieri di Brentonico e diverse unità cinofile appartenenti alla Polizia di Stato, alla Croce Rossa, alla Guardia di Finanza e alla Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe.
Sono stati utilizzati anche elicotteri e droni. Uno dei dispositivi impiegati era dotato di tecnologia IMSI Catcher, strumento utilizzabile per cercare di intercettare il segnale di un telefono cellulare presente nell’area delle operazioni.
La ricerca su larga scala era proseguita senza esito nei primi giorni. Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, le attività erano continuate in forma ridotta, mentre restavano attivi gli appelli rivolti alla popolazione.
Nonostante l’impiego di uomini, unità cinofile e tecnologie aeree, per oltre tre settimane non era emerso alcun elemento decisivo.
Il corpo ritrovato nella zona di Malga Mortigola
La svolta è arrivata nella mattinata di lunedì 27 luglio, quando il corpo dell’85enne è stato rinvenuto nella zona di Malga Mortigola. Tra il momento della scomparsa e il ritrovamento sono trascorsi 25 giorni.
Al momento non sono stati divulgati ulteriori particolari sulla persona che ha effettuato la scoperta o sulle condizioni del luogo del ritrovamento. Non è stata neppure resa nota la distanza rispetto all’abitazione dalla quale l’uomo si era allontanato.
In assenza di comunicazioni delle autorità, non è possibile stabilire quando sia avvenuto il decesso né formulare ipotesi sulle cause. Gli eventuali approfondimenti serviranno a ricostruire gli ultimi spostamenti dell’anziano e le circostanze della morte.
La notizia è stata confermata anche dalla Parrocchia di Brentonico con un messaggio rivolto alla comunità: “Si comunica che è stata ritrovata la salma del signor Gino Paoli. Che riposi in pace e alla famiglia sincere condoglianze e preghiera”.
Il ritrovamento ha suscitato profonda commozione tra gli abitanti, che per settimane avevano seguito gli aggiornamenti e condiviso gli appelli della famiglia.
Il tragico epilogo dopo settimane di speranza
La scoperta del corpo chiude una mobilitazione durata oltre tre settimane. Il gran numero di soccorritori coinvolti testimonia la complessità delle operazioni e l’impegno profuso per individuare l’85enne.
Durante le ricerche erano stati controllati boschi, prati, sentieri e zone difficilmente accessibili. Ogni segnalazione era stata valutata, mentre le squadre continuavano a mappare le porzioni di territorio già esplorate.
La famiglia ha potuto contare sul supporto dei soccorritori e degli Psicologi per i popoli, presenti fin dalle prime fasi dell’emergenza. Alla mobilitazione si era aggiunta anche la comunità locale, con la condivisione degli appelli e delle informazioni utili.
La speranza di ritrovare Gino Paoli in vita si è purtroppo spenta con il rinvenimento avvenuto a Mortigola. Resta ora il dolore dei familiari e di quanti hanno partecipato, direttamente o indirettamente, alle ricerche.









