La Regione finanzia a fondo perduto 46 imprese dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale. Gli interventi riguardano riqualificazione dei laboratori, acquisto di macchinari, promozione, fiere e commercio digitale.
Sono 46 le imprese marchigiane ammesse ai contributi regionali per l’artigianato artistico, tipico e tradizionale. La Regione Marche ha approvato i progetti presentati nell’ambito delle misure destinate a sostenere sia il rafforzamento delle strutture produttive sia lo sviluppo commerciale delle attività.
Le risorse pubbliche complessivamente mobilitate superano un milione di euro, considerando anche sei iniziative di promozione presentate dalle associazioni imprenditoriali e dalle amministrazioni locali. Per i due bandi destinati direttamente alle imprese sono quantificati contributi per 900.000 euro.
I progetti aziendali ammessi prevedono investimenti superiori a 2 milioni di euro: oltre 1,4 milioni per i laboratori e circa 662.000 euro per lo sviluppo commerciale. La differenza tra investimento programmato e contributo pubblico resterà a carico delle imprese secondo le condizioni previste dai rispettivi avvisi.
La misura si inserisce nelle politiche regionali previste dalla legge regionale 19/2021, dedicata alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato. La norma considera queste attività non soltanto come realtà economiche, ma anche come depositarie di competenze e tradizioni legate all’identità dei territori. Informazioni, disciplinari e bandi sono disponibili nella sezione Artigianato della Regione Marche.
Laboratori e macchinari: 600mila euro per 22 imprese
La prima linea di intervento riguarda 22 imprese, che riceveranno complessivamente 600.000 euro per progetti di riqualificazione dei laboratori. Gli investimenti programmati superano 1,4 milioni di euro e comprendono il miglioramento degli spazi di lavoro e l’acquisto di macchinari e attrezzature.
In presenza delle condizioni fissate dal bando possono essere finanziati anche macchinari usati, quando determinate attrezzature non siano più reperibili sul mercato. La previsione assume particolare rilievo per lavorazioni tradizionali che richiedono strumenti specifici, difficili da sostituire con tecnologie standardizzate.
Gli interventi interessano attività che vanno dalla decorazione alla ceramica, dalla tessitura all’orlatura, fino all’intarsio, all’argenteria e all’oreficeria. Sono comprese inoltre produzioni connesse alla moda e lavorazioni artigiane che operano all’interno delle principali filiere industriali marchigiane.
Per le aziende beneficiarie il contributo potrà ridurre il costo dell’ammodernamento, migliorare le condizioni operative e sostenere la continuità di lavorazioni ad alta specializzazione. L’approvazione del progetto, tuttavia, non coincide automaticamente con la liquidazione immediata: le imprese dovranno rispettare tempi, spese ammissibili, documentazione e obblighi di rendicontazione previsti dai provvedimenti di concessione.
È quindi fondamentale conservare fatture, pagamenti tracciabili e ogni documento richiesto, verificando prima degli acquisti eventuali limiti o autorizzazioni. Le graduatorie e gli atti amministrativi restano il riferimento ufficiale per importi assegnati e condizioni applicabili a ciascun beneficiario.
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Marketing, fiere e siti web: finanziate altre 24 attività
La seconda misura sostiene 24 imprese con contributi regionali complessivi pari a 300.000 euro. I programmi presentati valgono circa 662.000 euro e puntano a rafforzare la capacità commerciale delle botteghe e delle piccole aziende artigiane.
Le spese possono riguardare brochure e materiali promozionali, campagne di comunicazione e marketing, partecipazione a fiere e manifestazioni di settore, oltre alla realizzazione o al potenziamento dei siti internet aziendali. Il sostegno affianca dunque strumenti tradizionali di promozione e canali digitali.
Per molte microimprese la vendita online e la comunicazione rappresentano passaggi decisivi per raggiungere clienti fuori dal mercato locale. Un sito più efficace, materiali professionali e la presenza in eventi specializzati possono ampliare la visibilità, facilitare i contatti commerciali e sostenere l’apertura verso mercati nazionali ed esteri.
L’impatto potenziale non riguarda solo i ricavi. Rafforzare gli ordini e la continuità produttiva può aiutare a mantenere competenze professionali difficili da sostituire, creare occasioni di collaborazione e favorire il passaggio dei mestieri alle nuove generazioni.
Alle due misure si aggiungono sei progetti promozionali proposti da associazioni imprenditoriali e amministrazioni locali. Le iniziative sono rivolte alla valorizzazione delle produzioni marchigiane e alla diffusione della conoscenza delle eccellenze regionali. Il comunicato non dettaglia la ripartizione economica tra questi sei progetti, ma precisa che le ulteriori risorse portano il sostegno pubblico complessivo oltre il milione.
Perché il sostegno all’artigianato è importante per i piccoli centri
«Un patrimonio straordinario di creatività, competenze e saper fare che trova la sua espressione soprattutto nei piccoli centri delle Marche», ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Giacomo Bugaro. Secondo l’assessore, l’intervento ha un valore economico, culturale e sociale perché contribuisce a mantenere vive tradizioni produttive legate all’identità regionale.
Nei borghi e nei centri storici le botteghe possono svolgere anche una funzione di presidio. La permanenza delle attività evita la dispersione delle competenze, mantiene vivi spazi produttivi e commerciali e può integrarsi con turismo, cultura ed enogastronomia.
La Regione ha già previsto, nell’ambito della legge 19/2021, strumenti dedicati alle imprese artigiane storiche e alla trasmissione della manualità. L’obiettivo è affiancare innovazione e tutela: aggiornare laboratori e modalità di vendita senza perdere tecniche, conoscenze e legami territoriali costruiti nel tempo.
I prossimi passaggi riguarderanno la realizzazione degli investimenti e la rendicontazione. Per le imprese ammesse sarà essenziale controllare il calendario stabilito negli atti, le modalità di pagamento e gli obblighi connessi al contributo. Eventuali economie, scorrimenti o nuovi avvisi dovranno essere verificati attraverso la pagina ufficiale dei bandi regionali.









