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L’amara scoperta alla riapertura dopo il fine settimana: asportata la parte metallica della copertura della Giovanni XXIII e danneggiato anche il giardino. I Carabinieri cercano elementi utili nelle immagini della videosorveglianza

Un furto tanto insolito quanto grave ha colpito la scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene, in provincia di Bergamo. Al rientro dopo la pausa del fine settimana, insegnanti e personale hanno scoperto che una parte consistente del tetto dell’edificio era stata smontata e portata via.

I ladri avrebbero asportato gli elementi metallici della copertura, provocando danni rilevanti e compromettendo la protezione dell’edificio. L’azione ha interessato anche il giardino della scuola, spazio quotidianamente utilizzato dai bambini per le attività educative e ricreative.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti necessari. Per ricostruire quanto accaduto e identificare i responsabili saranno esaminate anche le registrazioni delle telecamere presenti nella zona.

La scuola ha raccontato l’episodio attraverso la propria pagina Facebook, definendo quanto avvenuto un grave atto vandalico e richiamando l’attenzione sulle conseguenze per l’intera comunità scolastica.

Rubata la parte metallica della copertura

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L’accaduto è stato scoperto nella mattinata di lunedì, quando bambini e insegnanti sono tornati nell’istituto. Non si sarebbe trattato di un danneggiamento occasionale: secondo le prime ricostruzioni, i responsabili avrebbero smontato e portato via la componente metallica presente sul tetto.

Un’operazione che potrebbe aver richiesto tempo, strumenti adatti e un mezzo sufficientemente capiente per trasportare il materiale sottratto. Gli investigatori dovranno chiarire quante persone abbiano partecipato al furto, da quale punto siano entrate e in quale momento del fine settimana abbiano agito.

La copertura rappresenta un elemento indispensabile per proteggere l’edificio dalle infiltrazioni e dagli agenti atmosferici. Il danno non coincide quindi soltanto con il valore del metallo rubato, ma comprende anche le spese necessarie per mettere in sicurezza la struttura e ripristinarne la piena funzionalità.

La scuola ha spiegato che il tetto risulta «gravemente compromesso» e necessita ora di interventi importanti. Saranno quindi necessarie verifiche tecniche per stabilire l’entità dei danni e individuare le opere più urgenti.

Danneggiato anche il giardino della scuola

Nel corso dell’incursione è stato danneggiato anche il giardino dell’istituto. Non è stato ancora precisato se i danni siano stati provocati durante l’accesso alla copertura, nel trasporto del materiale oppure da ulteriori azioni vandaliche.

Per una scuola dell’infanzia, il giardino non costituisce soltanto uno spazio esterno, ma è parte integrante dell’attività educativa. La sua temporanea inutilizzabilità rischia quindi di incidere sull’organizzazione delle giornate e sulle esperienze proposte ai bambini.

«Questo non è il solito post», ha scritto la scuola nel messaggio pubblicato sui social. «Con grande dispiacere condividiamo quanto accaduto alla nostra scuola nella notte appena trascorsa. La struttura è stata vittima di un grave atto vandalico che ha causato ingenti danni».

Nel messaggio viene evidenziato anche il valore del giardino, definito «uno spazio prezioso per i bambini e per tutta la comunità scolastica». La direzione ha scelto di rendere pubblico l’episodio non soltanto per informare le famiglie, ma anche per sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto del furto.

Il sito del Comune di Arcene conferma la presenza della scuola materna Giovanni XXIII tra le strutture scolastiche del territorio. 

Le indagini e l’esame delle telecamere

Dopo la segnalazione, i Carabinieri sono intervenuti nella scuola per effettuare un primo sopralluogo. Gli accertamenti dovranno individuare eventuali tracce lasciate dai responsabili e verificare se nelle vicinanze siano presenti telecamere pubbliche o private.

Le immagini potrebbero permettere di ricostruire l’orario del furto e individuare persone o mezzi transitati nella zona. Particolare attenzione sarà riservata ai veicoli compatibili con il trasporto degli elementi metallici smontati dal tetto.

Al momento non sono state diffuse informazioni sul valore economico della refurtiva, sull’ammontare complessivo dei danni o sull’identità dei responsabili. Non è stato inoltre chiarito se i ladri abbiano sottratto altri materiali dall’edificio.

Uno degli aspetti da accertare riguarda la destinazione del metallo rubato. Materiali come rame, alluminio, zinco e acciaio possono essere rivenduti, ma in questo caso il valore ottenuto dai responsabili rischia di essere notevolmente inferiore al danno arrecato alla scuola.

L’episodio potrebbe essere stato preceduto da un sopralluogo, considerata la necessità di conoscere la struttura e organizzare la rimozione della copertura. Si tratta però di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata dalle forze dell’ordine.

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Sicurezza e ripristino dell’edificio scolastico

La priorità è ora proteggere l’edificio da pioggia e infiltrazioni. Prima di procedere alla ricostruzione della copertura sarà necessario controllare che la rimozione delle parti metalliche non abbia causato ulteriori problemi agli elementi sottostanti.

Tecnici e responsabili della struttura dovranno stabilire anche quali ambienti possano essere utilizzati in sicurezza. L’eventuale prosecuzione delle attività dipenderà dalle condizioni dell’edificio e dalle misure temporanee che sarà possibile adottare.

La pagina Facebook della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII è diventata il principale punto di riferimento per gli aggiornamenti rivolti alle famiglie e alla comunità. 

Il furto ha colpito un luogo destinato ai bambini, provocando non soltanto un danno economico ma anche un forte senso di amarezza tra insegnanti, genitori e residenti.

«Condividiamo questo episodio non solo per informare, ma anche per sensibilizzare la comunità sull’impatto che questo evento ha avuto per noi», ha concluso la scuola. Ora si attendono gli esiti delle indagini e le valutazioni necessarie per procedere rapidamente alla messa in sicurezza e alla ricostruzione del tetto.

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