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Il controllo è iniziato davanti a un bar, dove gli agenti avrebbero notato l’uomo fumare uno spinello. Le successive perquisizioni hanno portato al sequestro di circa 65 grammi di cocaina, hashish e materiale per il confezionamento. Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

Un controllo effettuato nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato a San Benedetto del Tronto si è concluso con l’arresto di un cittadino albanese, trovato in possesso, secondo quanto comunicato dalla Questura di Ascoli Piceno, di complessive 122 dosi di cocaina.

L’uomo, risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale, è stato trasferito nella casa circondariale di Marino del Tronto. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

L’intervento è stato eseguito dal personale del Commissariato di pubblica sicurezza di San Benedetto del Tronto. Le indagini proseguono anche per verificare se la struttura ricettiva nella quale l’uomo aveva trascorso la notte avesse regolarmente comunicato la sua presenza attraverso il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato.

Il controllo davanti a un bar di San Benedetto

Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato della Questura, gli agenti avrebbero notato un uomo seduto ai tavoli esterni di un bar, intento a bere un caffè e a fumare quello che è apparso essere uno spinello.

I poliziotti hanno quindi deciso di avvicinarsi e procedere al controllo. Dopo essersi qualificati, hanno accompagnato il cittadino albanese negli uffici del Commissariato sambenedettese per ulteriori accertamenti.

Durante la perquisizione personale, gli operatori avrebbero trovato undici dosi di cocaina già confezionate e, secondo l’ipotesi investigativa, pronte per essere cedute. Il ritrovamento ha fatto scattare ulteriori verifiche per ricostruire gli spostamenti dell’uomo e individuare il luogo nel quale avesse trascorso la notte precedente.

Le ricerche della struttura ricettiva

La ricostruzione dell’alloggio non sarebbe stata immediata. La Questura riferisce che l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento non collaborativo, senza fornire indicazioni utili agli investigatori.

Attraverso una serie di accertamenti e grazie alla conoscenza del territorio da parte degli agenti, la Polizia è riuscita a risalire alla struttura ricettiva e alla camera utilizzata dal cittadino albanese.

La successiva perquisizione del locale ha permesso di rinvenire, stando a quanto comunicato dagli investigatori, altre 111 dosi di cocaina. Complessivamente sarebbero stati sequestrati circa 65 grammi della sostanza stupefacente.

All’interno della camera sarebbero stati trovati anche una piccola quantità di hashish e diverso materiale ritenuto utile per il confezionamento delle singole dosi. Gli elementi raccolti sono ora al vaglio degli inquirenti per ricostruire la provenienza della droga, la sua possibile destinazione e l’eventuale presenza di altre persone coinvolte nell’attività contestata.

Arresto convalidato dal giudice

Al termine delle operazioni, su disposizione della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, l’uomo è stato condotto nel carcere di Marino del Tronto.

La Procura ha successivamente chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento eseguito dalla Polizia e disposto la permanenza dell’indagato in carcere.

La custodia cautelare non equivale a una condanna definitiva. Il procedimento si trova infatti nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nel rispetto del contraddittorio e del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Accertamenti sulla registrazione dell’ospite

Un ulteriore filone di accertamenti riguarda la struttura nella quale il cittadino albanese avrebbe pernottato. Al momento del controllo, riferisce la Questura, la presenza del giovane non risultava comunicata sul portale Alloggiati Web.

La normativa impone ai gestori delle strutture ricettive di comunicare alla Questura le generalità delle persone ospitate entro i termini previsti. La trasmissione deve avvenire attraverso il sistema telematico della Polizia di Stato ed è finalizzata a consentire i controlli necessari per la sicurezza pubblica.

Nel caso in esame, la mancata registrazione avrebbe reso più complessa l’individuazione della camera. La Polizia precisa tuttavia che saranno effettuate ulteriori verifiche per accertare quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità. Anche sotto questo profilo, quindi, non risulta ancora formulato un accertamento definitivo a carico della struttura.

Sequestrati cocaina, hashish e materiale per le dosi

Il bilancio dell’operazione comprende undici dosi di cocaina rinvenute durante la perquisizione personale e altre 111 recuperate nella camera. La quantità complessiva indicata dalla Questura è pari a circa 65 grammi.

A questi si aggiungono il sequestro di una modesta quantità di hashish e del materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per preparare le confezioni destinate alla cessione.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti dello spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio sambenedettese. Gli approfondimenti investigativi dovranno ora chiarire l’intero contesto nel quale si sarebbe svolta l’attività contestata all’uomo.

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