Il 16 ottobre Banco Marchigiano e INHUB promuovono un confronto su autonomia finanziaria, divario di genere e violenza economica. In programma testimonianze, approfondimenti e una tavola rotonda moderata da Ester Viola.
Avere accesso al proprio denaro, comprendere le scelte finanziarie e partecipare alle decisioni economiche familiari sono aspetti concreti dell’autonomia personale. Da questi temi nasce “Conto su di te”, presentato dai promotori come il primo Forum nazionale sull’indipendenza economica e finanziaria al femminile.
L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 17, nella sala conferenze del Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche, in provincia di Macerata. L’iniziativa è promossa dall’istituto di credito e organizzata da INHUB, associazione impegnata nell’accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi.
Tra gli ospiti annunciati figura Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche sociali. L’ingresso è libero, con registrazione obbligatoria, secondo le indicazioni pubblicate dal Banco Marchigiano sui propri canali ufficiali.
Il Forum metterà in relazione esperienze personali, educazione finanziaria e strumenti di prevenzione della violenza economica. L’obiettivo dichiarato è offrire conoscenze utili per orientarsi e decidere con maggiore consapevolezza.
Il contesto richiede però precisione: le statistiche sulla dipendenza finanziaria e quelle sulla violenza economica descrivono fenomeni collegati, ma differenti. Anche le percentuali cambiano secondo la popolazione osservata e la definizione utilizzata. Leggere correttamente questi dati è parte essenziale del confronto.
Violenza economica, cosa dicono davvero i dati Istat
L’attribuzione all’Istat del dato secondo cui il 40% di tutte le donne italiane avrebbe subito violenza economica non trova riscontro nei risultati ufficiali dell’indagine 2025 consultati.
L’Istituto indica invece una quota del 6,6% tra le donne che hanno o hanno avuto un partner, considerando le violenze economiche esercitate dal partner attuale o da quelli precedenti. Il perimetro dell’indagine e i comportamenti rilevati sono quindi fondamentali per interpretare il numero.
Un altro indicatore riguarda la percezione dell’autonomia: il 13,6% delle donne che convivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente.
È all’interno di questo gruppo che il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari e il 42,4% riferisce forme di violenza economica. Queste ultime percentuali non possono essere estese all’intera popolazione femminile.
Per violenza economica si intendono comportamenti di controllo o limitazione, come impedire di conoscere il reddito familiare, disporre di strumenti di pagamento o utilizzare il proprio denaro, oltre al controllo costante delle spese.
La dipendenza economica non coincide automaticamente con la violenza, ma può accompagnarsi a una maggiore vulnerabilità. Per questo il tema non riguarda soltanto quanto una persona guadagna: conta anche la possibilità effettiva di accedere alle risorse, scegliere e partecipare alle decisioni.
Il Forum partirà da questi problemi per collegare la dimensione finanziaria a quella sociale e personale.
Fibromialgia, nelle Marche esenzione dal ticket per le forme più gravi: chi ne ha diritto
Competenze finanziarie: resta un divario tra donne e uomini
Un elemento confermato dalle fonti riguarda il divario nelle competenze finanziarie e assicurative. Il rapporto Edufin Index 2025, promosso da Alleanza Assicurazioni, Fondazione Gasbarri e SDA Bocconi, rileva 54 punti per le donne e 59 per gli uomini.
Il distacco è dunque di 5 punti, mentre la media italiana si ferma a 56 su 100, sotto la soglia di sufficienza fissata dall’osservatorio a 60.
Il problema interessa quindi l’intera popolazione, pur presentando differenze di genere. L’indice considera sia conoscenze e consapevolezza sia comportamenti nella gestione delle finanze.
Nella vita quotidiana, comprendere costi, impegni e conseguenze di una decisione economica aiuta a formulare domande e valutare alternative. L’educazione finanziaria può offrire strumenti di orientamento, senza esaurire da sola le questioni legate al reddito, al lavoro e ai rapporti di potere nella coppia.
«Promuovere la cultura e l’educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha dichiarato Massimo Tombolini, direttore generale del Banco Marchigiano.
Nel presentare l’iniziativa, Tombolini ha collegato l’autonomia economica alla libertà personale, alla dignità e alle pari opportunità. Il contributo del Forum sarà affrontare questi aspetti attraverso punti di vista differenti, mettendo insieme competenze economiche, ricerca e conoscenza dei servizi antiviolenza.
L’informazione diventa così una componente di un percorso più ampio di autonomia.
Il programma del 16 ottobre e come partecipare
La giornata inizierà con un sondaggio interattivo dal vivo, seguito dal racconto di Sara, Giada e Gina e del loro rapporto con la gestione del denaro e degli investimenti.
Sono poi previste pillole informative curate da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti di FEduF, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio.
Il confronto proseguirà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola. Accanto a Elsa Fornero interverranno Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS, e Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche.
Parteciperanno inoltre Roberta Famà, responsabile ESG, Brand e Rapporti istituzionali di Cassa Centrale Banca, ed Elisa Giusti, responsabile del Servizio antiviolenza Il Faro. Le conclusioni saranno affidate a Massimo Tombolini.
La presenza di professionisti provenienti da ambiti diversi consentirà di affrontare il tema dalla gestione delle risorse fino al riconoscimento delle dinamiche di controllo. Le testimonianze personali offriranno invece un punto di partenza per collegare i concetti alle esperienze quotidiane.
Per partecipare occorre registrarsi seguendo il QR code della locandina o le indicazioni diffuse sui canali ufficiali del Banco Marchigiano.
L’appuntamento di Civitanova Marche propone dunque uno spazio di informazione e confronto: comprendere il rapporto con il denaro può aiutare a riconoscere ostacoli all’autonomia e a individuare le domande da portare ai professionisti e ai servizi competenti.









