Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti i regolamenti per assistenza domiciliare, educativa e scolastica specialistica. L’obiettivo è rendere più chiari gli accessi, organizzare l’assegnazione delle ore e monitorare i bisogni delle famiglie.
FOLIGNANO – Nuovi regolamenti per disciplinare l’accesso ai servizi comunali di assistenza alla persona. Il Consiglio comunale di Folignano li ha approvati nella seduta del 29 ottobre 2026, con il voto unanime dei partecipanti, secondo quanto comunicato dall’amministrazione.
I provvedimenti riguardano tre ambiti: assistenza educativa domiciliare, assistenza scolastica specialistica e assistenza domiciliare. Destinatari sono i residenti che rientrano nelle condizioni previste per ciascun servizio, tra persone con disabilità, anziani, minori e nuclei familiari.
La novità riguarda le regole con cui organizzare gli interventi, valutarne l’accesso e gestire le risorse disponibili. L’intento dichiarato è offrire ai cittadini indicazioni più precise e agli uffici strumenti condivisi per l’istruttoria delle richieste.
Per l’assessore alle Politiche sociali Costantino Nepi, l’adozione dei testi permette al Comune di dotarsi di «strumenti di programmazione moderni e trasparenti», utili sia alle famiglie sia ai Servizi sociali.
L’assistenza educativa domiciliare era già presente nell’attività dell’ente: tra gli atti pubblicati dal Comune figurano, infatti, provvedimenti relativi al servizio rivolto alle persone con disabilità nel corso del 2026. I nuovi regolamenti intervengono dunque sulla disciplina di prestazioni già erogate.
Il passaggio interessa concretamente chi necessita di sostegno a casa o a scuola e le famiglie che accompagnano quotidianamente persone fragili.
Assistenza educativa domiciliare: le differenze tra SADE-H e SADE-M
Il Servizio di Assistenza Educativa Domiciliare, indicato con la sigla SADE, viene articolato in due tipologie, distinte in base ai destinatari e alle finalità dell’intervento.
Il SADE-H è rivolto alle persone con disabilità. Ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e il mantenimento delle autonomie personali e sociali, delle abilità relazionali e delle competenze necessarie nella vita quotidiana.
Il riferimento è quindi a un sostegno educativo che aiuti la persona a conservare o rafforzare capacità utili alla partecipazione sociale. L’intervento si collega al più ampio obiettivo dell’inclusione, tenendo insieme autonomia e relazioni.
Il SADE-M riguarda invece minori e nuclei familiari. Le sue finalità comprendono il sostegno alla crescita, la prevenzione o il contrasto delle situazioni di disagio socio-relazionale e delle condizioni di pregiudizio educativo.
Tra gli obiettivi figura anche il rafforzamento delle competenze genitoriali: il servizio considera dunque i bisogni del minore insieme al contesto familiare nel quale vive.
La distinzione tra le due articolazioni permette di riconoscere esigenze differenti, pur all’interno della stessa area educativa domiciliare. Per le famiglie, comprendere questa differenza è un primo orientamento utile nel confronto con i Servizi sociali.
L’assegnazione di un intervento richiede comunque la verifica delle condizioni previste dal relativo regolamento: la descrizione generale dei destinatari non equivale, da sola, al riconoscimento automatico di un determinato numero di ore.
Assistenza scolastica e domiciliare: a chi sono rivolti SAS e SAD
Un altro regolamento disciplina il Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica, SAS, destinato agli studenti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992, residenti nel Comune di Folignano.
Secondo il comunicato, il servizio riguarda chi frequenta asili nido, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, con il limite indicato di 23 anni di età. Si tratta quindi di un ambito che attraversa più fasi del percorso educativo e scolastico.
Distinto dall’assistenza scolastica è il Servizio di Assistenza Domiciliare, SAD, che viene organizzato nelle due articolazioni SAD-A, per le persone anziane ultrasessantacinquenni, e SAD-H, per le persone con disabilità.
Entrambe perseguono la permanenza della persona fragile nel proprio ambiente di vita, il sostegno delle autonomie residue e la prevenzione dell’isolamento.
Tra le finalità dichiarate figura anche evitare il ricorso all’istituzionalizzazione in strutture sociosanitarie, sostenendo la possibilità di continuare a vivere nel contesto abituale.
Il quadro approvato distingue pertanto interventi educativi, scolastici e domiciliari, ciascuno con una propria funzione. Per i cittadini, queste differenze aiutano a individuare l’ambito di assistenza più vicino al bisogno da rappresentare agli uffici.
Non si tratta necessariamente di esigenze alternative: una stessa famiglia può confrontarsi con necessità diverse nel tempo. La risposta concreta dipenderà dalla valutazione del caso e dalla disciplina applicabile ai singoli servizi.
Ore di assistenza, liste d’attesa e informazioni per le famiglie
Uno degli aspetti sui quali insiste l’amministrazione è la gestione delle ore di assistenza. Nepi spiega che i regolamenti serviranno a organizzare meglio le istruttorie e a ridurre i margini di discrezionalità che, in assenza di una disciplina specifica, potevano verificarsi nell’assegnazione.
Un ulteriore obiettivo è il monitoraggio delle ore attribuite, per consentirne una tempestiva riallocazione verso persone eventualmente presenti nelle liste d’attesa o con bisogni emergenti.
L’intenzione è collegare più strettamente l’organizzazione del servizio all’evoluzione delle necessità. A questo si aggiunge il contributo degli uffici al monitoraggio e al controllo della spesa pubblica.
Per le famiglie interessate, il riferimento operativo resta il confronto con i Servizi sociali comunali, verificando i testi approvati e le indicazioni disponibili sul portale istituzionale del Comune di Folignano.
Il comunicato non specifica modulistica, eventuali soglie economiche, compartecipazioni, termini di presentazione o data di entrata in vigore. Questi elementi dovranno quindi essere accertati nei regolamenti e nelle comunicazioni dell’ente, senza desumerli dalla sola approvazione consiliare.
Il risultato atteso dall’amministrazione è un sistema più leggibile per i residenti e più organizzato per chi gestisce le richieste: criteri conoscibili, attenzione ai bisogni e possibilità di verificare nel tempo l’impiego delle risorse destinate all’assistenza.









