L’estate entra nel vivo con la prima vera ondata di calore del 2026. L’anticiclone subtropicale si espande sull’Italia portando sole, afa e temperature in forte aumento. Picchi vicini ai 40°C al Centro-Nord e caldo intenso anche nelle Marche e ad Ascoli Piceno.
L’Italia si prepara ad affrontare quella che gli esperti definiscono la prima vera ondata di caldo dell’estate 2026. Dopo settimane caratterizzate da temperature tutto sommato nella norma e da alcuni episodi di instabilità atmosferica, l’arrivo dell’anticiclone subtropicale africano è destinato a cambiare radicalmente lo scenario meteorologico.
A partire da giovedì 18 giugno, infatti, una vasta area di alta pressione proveniente dal Nord Africa inizierà a espandersi verso il Mediterraneo centrale, coinvolgendo progressivamente tutta la Penisola.
Le conseguenze saranno evidenti soprattutto nel fine settimana, quando il caldo raggiungerà livelli particolarmente elevati in molte regioni italiane, accompagnato da un aumento dell’afa e delle temperature percepite.
Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche, in alcune aree della Pianura Padana, delle regioni centrali e delle zone interne del Sud si potranno raggiungere punte prossime ai 40 gradi, mentre la temperatura percepita potrebbe superare localmente i 42-43°C a causa dell’elevato tasso di umidità.
Cos’è l’anticiclone subtropicale e perché porta temperature estreme
L’anticiclone subtropicale, spesso definito impropriamente “anticiclone africano”, è una struttura atmosferica caratterizzata da aria molto calda e stabile proveniente dalle aree desertiche del Nord Africa.
Quando questa massa d’aria si espande verso l’Europa meridionale, provoca un deciso aumento delle temperature e una drastica riduzione delle precipitazioni.
La presenza dell’alta pressione impedisce infatti la formazione di nuvole e favorisce giornate caratterizzate da cielo sereno e forte irraggiamento solare.
È proprio questa combinazione di sole persistente, assenza di ventilazione e aria calda in quota a determinare le ondate di calore più intense dell’estate mediterranea.
Gli esperti sottolineano che l’episodio atteso nei prossimi giorni appare più duraturo rispetto a quello registrato alla fine di maggio e potrebbe accompagnare l’Italia per diversi giorni consecutivi.
Meteo Marche: temperature in forte aumento
Anche le Marche saranno pienamente coinvolte dall’espansione dell’anticiclone.
Già da giovedì le temperature inizieranno a salire sensibilmente lungo tutta la regione, con valori superiori alle medie stagionali.
Tra venerdì e domenica il caldo diventerà particolarmente intenso nelle aree interne, dove il termometro potrebbe superare facilmente i 35 gradi nelle ore più calde della giornata.
Lungo la costa adriatica il mare contribuirà a contenere leggermente le massime, ma l’aumento dell’umidità renderà il caldo più pesante e afoso soprattutto durante le ore serali e notturne.
Le cosiddette “notti tropicali”, con temperature che non scenderanno sotto i 20-22 gradi, potrebbero diventare una costante nel corso del weekend.
Ascoli Piceno tra le città più calde della regione
Particolare attenzione va rivolta alle zone dell’entroterra marchigiano e in particolare ad Ascoli Piceno, dove gli effetti dell’ondata di calore potrebbero risultare più marcati.
Nel capoluogo ascolano le temperature massime potrebbero avvicinarsi ai 37-38 gradi tra sabato e domenica, soprattutto nelle aree urbane maggiormente esposte all’effetto “isola di calore”.
Le condizioni meteorologiche saranno caratterizzate da cielo prevalentemente sereno, assenza di precipitazioni e venti generalmente deboli.
L’accumulo di calore durante le ore diurne renderà particolarmente difficili anche le ore notturne, con temperature elevate che potrebbero limitare il naturale raffreddamento dell’ambiente.
Quanto durerà il caldo e quali sono le zone più a rischio
Secondo le attuali proiezioni, l’anticiclone africano dovrebbe mantenere la propria influenza almeno fino all’inizio della prossima settimana.
Le aree maggiormente interessate dalle temperature più elevate saranno:
- Pianura Padana;
- Toscana;
- Umbria;
- Lazio;
- Marche interne;
- Sardegna;
- Puglia;
- Basilicata.
In queste regioni il caldo intenso potrebbe avere effetti significativi soprattutto sulle persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche.
Gli esperti raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, mantenersi adeguatamente idratati e prestare particolare attenzione alle categorie più vulnerabili.
Con l’arrivo dell’anticiclone subtropicale, l’estate 2026 sembra dunque pronta a mostrare il suo volto più intenso, portando sull’Italia la prima vera ondata di calore della stagione.









