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Il gruppo Democrazia e Trasparenza non ha partecipato all’ultima seduta del Consiglio comunale di Maltignano. Una protesta simbolica contro l’Amministrazione guidata dal sindaco Claudio Flamini, accusata dalla minoranza di non rispondere alle interrogazioni e di non portare in aula diverse proposte.

Si alza il livello dello scontro politico a Maltignano. I consiglieri di minoranza del gruppo Democrazia e Trasparenza hanno deciso di non prendere parte all’ultima seduta del Consiglio comunale, motivando la scelta con la volontà di denunciare pubblicamente quello che definiscono uno “svuotamento del ruolo del Consiglio”.

L’assenza, spiega il gruppo in un comunicato, non sarebbe stata determinata da ragioni personali o organizzative, ma rappresenterebbe un preciso gesto politico nei confronti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Flamini.

Secondo la minoranza, richieste, interrogazioni e proposte presentate nelle scorse settimane non avrebbero ricevuto risposte adeguate o non sarebbero state inserite tra gli argomenti da discutere in aula.

Le contestazioni riguardano diversi temi: l’intitolazione del campo sportivo, la tumulazione di don Luigi Celani, la concessione di un locale comunale, l’accesso agli atti sugli alloggi ERAP, la nomina del nuovo assessore Lucio Fratini e la mancata adesione alla rottamazione quinquies.

La protesta di Democrazia e Trasparenza

Nel documento diffuso dopo la seduta, Democrazia e Trasparenza sostiene di avere mantenuto per diverse settimane un atteggiamento di silenzio istituzionale, anche nel rispetto del ruolo del sindaco. Il gruppo afferma però che la situazione sarebbe diventata non più sostenibile.

«Le mozioni e le interrogazioni non sono concessioni che l’Amministrazione può scegliere se accogliere o ignorare», si legge nella nota. Per i consiglieri di opposizione si tratta di strumenti fondamentali per garantire il controllo democratico, la trasparenza e la partecipazione alla vita dell’ente.

Il gruppo contesta innanzitutto il mancato inserimento della proposta di intitolare il campo sportivo al dottor Andrea Di Stefano, richiesta che, secondo la minoranza, sarebbe stata presentata da mesi.

Un altro punto riguarda la richiesta di una posizione ufficiale del Comune sulla possibile tumulazione di don Luigi Celani nella chiesa della Madonna delle Grazie. Democrazia e Trasparenza richiama il lungo legame del sacerdote con Maltignano e ritiene necessario un pronunciamento istituzionale su una vicenda considerata importante per la comunità.

Le affermazioni contenute nel comunicato rappresentano la posizione politica del gruppo di minoranza. Al momento non è riportata una replica dell’Amministrazione comunale alle singole contestazioni sollevate.

Locale comunale e alloggi ERAP, le richieste della minoranza

Tra le questioni indicate nel comunicato compare anche la concessione in comodato gratuito di un locale di proprietà comunale a un’associazione del territorio.

La minoranza afferma di avere presentato un’interrogazione per conoscere criteri e modalità della concessione. Secondo il gruppo, la disponibilità esclusiva dello spazio avrebbe creato difficoltà ad altre realtà locali, costrette a cercare sedi alternative presso la parrocchia o, come nel caso di alcune organizzazioni sindacali, in esercizi pubblici.

Democrazia e Trasparenza chiede quindi che l’Amministrazione chiarisca quali siano stati i criteri adottati e se siano presenti altri locali utilizzabili da associazioni e soggetti impegnati in attività di interesse collettivo.

Un ulteriore fronte riguarda gli alloggi ERAP liberi nel territorio comunale. Il gruppo dichiara di avere presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere il numero degli immobili disponibili e la relativa situazione amministrativa, senza avere ancora ricevuto il riscontro atteso.

L’accesso ai documenti amministrativi consente ai consiglieri comunali di acquisire le informazioni utili all’esercizio del proprio mandato. Tempi e modalità sono disciplinati dalla normativa nazionale, dallo statuto e dai regolamenti del singolo ente, consultabili attraverso il sito istituzionale del Comune di Maltignano.

La minoranza collega la richiesta alle segnalazioni di cittadini interessati a soluzioni abitative pubbliche e domanda che venga chiarito se gli immobili siano effettivamente assegnabili, sottoposti a lavori oppure interessati da altre procedure.

Contestata anche la nomina dell’assessore Lucio Fratini

Il comunicato affronta inoltre la nomina di Lucio Fratini ad assessore comunale. Democrazia e Trasparenza non contesta nel merito la competenza del sindaco a nominare i componenti della Giunta, ma critica il fatto che la decisione, nonostante l’adozione del relativo decreto, non sarebbe stata comunicata formalmente durante la seduta consiliare.

Per il gruppo, portare la nomina all’attenzione dell’assemblea avrebbe rappresentato un atto di correttezza istituzionale nei confronti dei consiglieri e della cittadinanza.

L’esecutivo e il Consiglio svolgono funzioni differenti. La nomina degli assessori compete al sindaco, mentre il Consiglio è l’organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo. La polemica sollevata dalla minoranza riguarda dunque principalmente il metodo e la comunicazione istituzionale.

Democrazia e Trasparenza sostiene che la mancata discussione delle proprie proposte, unita all’assenza di risposte alle interrogazioni, riduca il confronto pubblico e impedisca al Consiglio di svolgere pienamente il proprio ruolo.

L’assenza dall’aula è stata quindi presentata come una forma di denuncia, non come un disimpegno dall’attività politica. Il gruppo annuncia infatti che riprenderà la propria azione di opposizione concentrandosi anche sulle opere incompiute e sui cantieri che, a suo giudizio, sarebbero fermi da troppo tempo.

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Rottamazione quinquies, cosa comporta la mancata adesione

La contestazione con le conseguenze più dirette per i cittadini riguarda la rottamazione quinquies dei tributi locali. Secondo la minoranza, il Comune di Maltignano non avrebbe deliberato l’adesione entro il termine del 31 luglio 2026.

La definizione agevolata non si applica automaticamente a tutti i tributi comunali. Gli enti territoriali dovevano adottare, pubblicare e trasmettere entro la scadenza il provvedimento necessario per estendere la misura ai propri carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Come chiarito dalla Fondazione IFEL dell’Anci, il termine concesso agli enti era stato prorogato proprio al 31 luglio 2026.

La misura permette, nei casi previsti, di estinguere determinati debiti pagando capitale e spese, senza alcune sanzioni e interessi. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione precisa però che, per i debiti degli enti territoriali, l’accesso dipende dalla preventiva adesione dell’amministrazione creditrice.

Democrazia e Trasparenza sostiene dunque che la mancata deliberazione abbia privato i contribuenti di Maltignano della possibilità di valutare il beneficio per i carichi comunali interessati.

Sarà ora necessario verificare gli atti pubblicati dal Comune e attendere l’eventuale risposta della maggioranza. Il confronto politico si sposta intanto sul funzionamento del Consiglio e sul rispetto delle prerogative attribuite ai rappresentanti eletti.

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