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Dal taglio del nastro nel Chiostro di San Francesco alle degustazioni dell’oliva ascolana del Piceno Dop: dall’8 al 19 agosto Ascoli ospita la tredicesima edizione del festival. In calendario incontri, laboratori, gare e iniziative per scoprire la città e il territorio.

Prende il via domani, sabato 8 agosto, la tredicesima edizione di Ascoliva Festival, manifestazione dedicata all’oliva ascolana del Piceno Dop e alla tradizione gastronomica locale. L’appuntamento inaugurale è previsto dalle ore 18 nel Chiostro di San Francesco, con la cerimonia indicata nel programma alle 18:15.

A tagliare il nastro sarà il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti. Subito dopo inizieranno le degustazioni nel Villaggio dell’Oliva, mentre alle 19 è previsto Ascoliva Podcast, collegamento in diretta social dedicato all’apertura e alla presentazione del calendario, con interviste agli ospiti e ai visitatori.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Ascoliva, proseguirà fino a mercoledì 19 agosto. L’obiettivo dichiarato è richiamare nel capoluogo piceno migliaia di visitatori italiani e stranieri, trasformando uno dei prodotti simbolo del territorio in un’occasione di promozione culturale, turistica ed economica.

L’edizione è sostenuta e patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno, dalla Regione Marche, dal Bim Tronto, dalla Camera di Commercio e da altri partner. Date e sede trovano conferma anche nel calendario degli eventi del Comune di Ascoli Piceno.

Ascoliva cambia sede e ricorda Primo Valenti

La principale novità riguarda la location. Per la prima volta il festival non sarà inaugurato in piazza Arringo, sede delle precedenti 12 edizioni, ma nel Chiostro di San Francesco. Lo spazio storico nel cuore di Ascoli è stato scelto come nuova casa del Villaggio dell’Oliva e dell’area destinata agli incontri culturali.

L’edizione 2026 sarà dedicata a Primo Valenti, già presidente del Consorzio tutela e valorizzazione dell’oliva ascolana del Piceno Dop, scomparso prematuramente. Valenti è stato tra gli ideatori e i promotori della manifestazione. A lui viene intitolata l’area riservata agli eventi e agli approfondimenti.

Alla cerimonia inaugurale parteciperà anche una delegazione della Quintana di Ascoli, presenza ormai tradizionale al festival. Il collegamento tra rievocazione storica, centro cittadino e patrimonio gastronomico rafforza la dimensione turistica dell’iniziativa, che punta a spingere i visitatori a scoprire monumenti, musei e località dell’entroterra piceno.

La Dop celebrata durante il festival non identifica genericamente qualsiasi oliva ripiena. La denominazione riguarda l’oliva verde da tavola della varietà Ascolana Tenera, commercializzata in salamoia, al naturale oppure ripiena e panata. Il riconoscimento europeo risale al 2005, attraverso il regolamento CE 1855/2005. Il disciplinare è consultabile sul portale del Ministero dell’Agricoltura.

Sei produttori e altri 12 piatti della cucina locale

Nel Villaggio dell’Oliva saranno presenti sei produttori di olive ascolane ripiene Dop: Agorà, Fattoria Case Rosse, La Bottega di Bruno, Lorenz Cafè, Lo Scarrozzino e Ristoranteria Chef Emilio. Quest’ultima proporrà anche una versione senza glutine.

Alle olive si affiancheranno 12 piatti della tradizione locale, componendo un’offerta pensata per raccontare più aspetti della cucina picena. La manifestazione non si limita infatti alla somministrazione: degustazioni guidate e approfondimenti serviranno a spiegare caratteristiche, lavorazione e legame della materia prima con il territorio.

La zona di produzione dell’Oliva Ascolana del Piceno Dop comprende 89 comuni nelle province marchigiane di Ascoli Piceno e Fermo e in quella abruzzese di Teramo. Per la tipologia ripiena, il prodotto finito deve contenere almeno il 40% in peso di oliva denocciolata, come riporta la scheda della Fondazione Qualivita.

Questi requisiti spiegano perché il festival insista sul termine Dop. La certificazione lega il nome a regole di produzione e a un’area geografica definita, offrendo ai consumatori uno strumento per distinguere il prodotto tutelato dalle preparazioni che richiamano soltanto la ricetta ascolana.

Per Ascoli l’evento assume così un valore che va oltre l’intrattenimento estivo: mette in relazione ristorazione, filiera agricola, artigianato alimentare e ospitalità, con possibili ricadute per attività commerciali, strutture ricettive e luoghi della cultura.

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Il programma fino al 19 agosto: Olimpiadi, massaie e Premio Ascoliva

Da domenica il festival entrerà nel vivo con incontri gastronomici e culturali, laboratori con assaggi e appuntamenti dedicati alle bellezze di Ascoli e del Piceno. Il programma ufficiale prevede approfondimenti sull’olio di Ascolana Tenera, sulla storia dell’oliva da mensa, sui musei civici, sull’entroterra e sull’innovazione dei processi produttivi.

Tra gli eventi più attesi ci sono le Olimpiadi dell’Oliva, in programma il 14 agosto, con sfide aperte al pubblico. Il 16 agosto tornerà la gara delle massaie per scegliere la migliore oliva ascolana ripiena fatta in casa. La partecipazione è gratuita e le iscrizioni possono essere inviate all’indirizzo segreteria@ascoliva.it.

Il 18 agosto sarà dedicato al ricordo di Primo Valenti, seguito da un dj set. La chiusura del 19 agosto comprenderà la cerimonia del Premio Ascoliva 2026 e uno spettacolo di cabaret. Durante le giornate sono inoltre previste dirette social con Ascoliva Podcast.

Il calendario è stato realizzato dall’associazione Ascoliva con il Consorzio di tutela, Bim Tronto e Musei civici. Sarà presente anche uno spazio di Sviluppo Rurale Marche. Orari ed eventuali variazioni potranno essere controllati sul sito ufficiale di Ascoliva Festival.

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