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Il Comune del Piceno aderisce al progetto “Idee Accessibili in Comune”, che collega gli enti locali impegnati nella costruzione di territori più inclusivi. Sulla piattaforma sono già presenti otto luoghi di Comunanza, mentre nuovi interventi sono programmati entro il 2026.

Comunanza entra ufficialmente nella rete di Iacom – Idee Accessibili in Comune, il progetto nato per mettere in collegamento gli enti locali che considerano l’accessibilità un elemento centrale dell’inclusione e della valorizzazione territoriale.

L’accordo è stato sancito dal sindaco Domenico Sacconi e dal vicesindaco Matteo Meschini, insieme ad Arianna Censori, socia fondatrice dell’associazione. Con questa adesione il Comune ascolano assume l’impegno di rendere maggiormente conoscibili i luoghi già fruibili e di programmare ulteriori interventi per superare le barriere ancora presenti.

La rete, avviata circa un anno e mezzo fa e successivamente costituita come associazione di promozione sociale, riunisce oggi 12 Comuni, in prevalenza marchigiani. Comunanza contribuisce al progetto con otto luoghi accessibili già censiti e pubblicati sulla piattaforma iacom.it.

Il concetto promosso dall’iniziativa non riguarda soltanto l’eliminazione delle barriere architettoniche. Accessibilità significa anche disponibilità di informazioni, vicinanza dei servizi, semplicità negli spostamenti e possibilità di partecipare alla vita culturale e sociale del territorio.

Centro storico e Lago di Gerosa tra i luoghi segnalati

Tra i punti d’interesse inseriti nel censimento figura il centro storico di Comunanza, attraversato dal fiume Aso e caratterizzato da vicoli, piazze e scorci panoramici sulla valle. La dimensione raccolta del borgo consente di organizzare visite non dispersive, adatte anche alle famiglie e alle persone anziane.

Il centro conserva l’impianto architettonico tradizionale e rappresenta il punto di partenza per conoscere la storia della località. La sua presenza sulla piattaforma permette ai potenziali visitatori di acquisire preventivamente informazioni utili e di valutare il percorso più adatto alle proprie necessità.

Nell’elenco compare anche il Lago di Gerosa, uno dei principali luoghi naturalistici dell’entroterra marchigiano. Gli spazi aperti e la possibilità di effettuare soste frequenti lo rendono una destinazione adatta alle famiglie e a chi desidera vivere un’esperienza all’aria aperta con ritmi meno impegnativi.

Il censimento non sostituisce comunque la valutazione delle esigenze individuali. Il livello effettivo di fruibilità può dipendere dal tipo di disabilità, dagli accompagnatori, dalle condizioni del percorso e dai servizi disponibili. Le informazioni pubblicate servono proprio a consentire una programmazione più consapevole della visita.

Parchi accessibili e servizi vicini ai trasporti

Un ruolo importante viene assegnato al Parco urbano Carlo Alberto dalla Chiesa, situato nelle vicinanze della fermata degli autobus. La collocazione permette di raggiungere facilmente uno spazio verde e di riposo senza dover affrontare lunghi spostamenti dopo essere scesi dal mezzo pubblico.

È un esempio del principio di prossimità sostenuto dal progetto: l’accessibilità non dipende esclusivamente dalle caratteristiche di un singolo edificio, ma anche dalla distanza tra trasporti, servizi, aree di sosta e luoghi d’interesse.

Tra gli spazi all’aperto segnalati figurano inoltre Piazza Novana e il nuovo Parco di Comunanza. In questa zona convivono la valorizzazione delle antiche terme romane, testimonianza delle origini del territorio, e una vasta area verde dotata di giochi inclusivi e percorsi accessibili.

L’obiettivo è offrire uno spazio fruibile da bambini, persone anziane, famiglie e cittadini con disabilità. Gli interventi migliorano la qualità del centro urbano nel suo complesso, perché percorsi più agevoli e servizi più vicini risultano utili anche a chi si muove con passeggini o presenta difficoltà temporanee.

L’ingresso nella rete Iacom permetterà al Comune di condividere esperienze e soluzioni con le altre amministrazioni aderenti, favorendo la diffusione di pratiche che possano essere adattate anche ai piccoli centri dell’entroterra.

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Auditorium e chiesa tra gli edifici fruibili

Il censimento comprende anche alcuni dei principali spazi culturali e religiosi di Comunanza. Tra questi c’è l’Auditorium Adriano Luzi, sede di spettacoli, convegni, eventi culturali e attività formative.

La struttura dispone di accessi agevoli e di ambienti interni organizzati per accogliere un pubblico eterogeneo, comprese le persone con mobilità ridotta. Rendere fruibile un auditorium significa ampliare le possibilità di partecipazione alla vita pubblica, evitando che le difficoltà negli spostamenti diventino una causa di esclusione.

È stata segnalata anche la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei principali luoghi di culto e di riferimento storico del paese. L’edificio può essere raggiunto dall’entrata principale e attraverso un ingresso laterale dotato di pedana per persone con disabilità o mobilità ridotta.

Gli spazi interni sono ampi e consentono una fruizione relativamente agevole, pur nel rispetto della conformazione storica della struttura. Proprio gli edifici antichi rappresentano spesso una delle sfide più complesse, perché gli interventi devono conciliare accessibilità, tutela architettonica e conservazione del patrimonio.

Gli interventi previsti entro il 2026

Nel centro storico si trovano anche la Biblioteca civica Pietro Spinucci, il Centro studi Emidio Saladini Conte di Rovetino e il Museo d’arte sacra. Per questi spazi è in corso un progetto di riqualificazione che dovrebbe concludersi entro il 2026.

Tra gli interventi previsti figura la realizzazione di una piccola pedana estraibile da collocare davanti all’ingresso principale. La soluzione permetterebbe di migliorare l’accesso senza modificare in maniera permanente l’aspetto dell’edificio storico.

Il progetto contempla inoltre una sala destinata ai bambini da zero a dieci anni, pensata per rendere l’offerta culturale più accogliente e comprensibile anche per i visitatori più piccoli.

L’adesione a Iacom rappresenta dunque un punto di partenza e non un risultato definitivo. Il censimento consente di valorizzare quanto già disponibile, mentre la rete offre uno strumento per individuare le criticità e programmare progressivamente nuovi adeguamenti.

Per Comunanza la sfida sarà trasformare le informazioni raccolte in interventi verificabili, aggiornando nel tempo le schede dei luoghi e coinvolgendo cittadini, associazioni e persone con disabilità. L’obiettivo è costruire un territorio nel quale cultura, natura e servizi possano essere vissuti dal maggior numero possibile di persone.

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