Introdotto il codice 068 per i pazienti con sindrome fibromialgica molto severa e punteggio FIQR superiore a 82. Previste visite di controllo e rieducazione motoria, mentre l’accesso alle cure termali riguarda anche le altre forme della patologia.
Nelle Marche arriva l’esenzione dal ticket sanitario per le forme più gravi di fibromialgia. La Giunta regionale ha recepito l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, Lea, introducendo un insieme di prestazioni dedicate ai pazienti che soddisfano i requisiti previsti.
La novità è stata annunciata dalla Regione il 13 ottobre 2026 e riguarda una sindrome cronica che può incidere profondamente sulla vita quotidiana, tra dolore diffuso, affaticamento e difficoltà nello svolgimento delle attività abituali.
Il riconoscimento non comprende indistintamente tutte le persone con diagnosi di fibromialgia. Per il nuovo codice di esenzione 068 è richiesta una forma molto severa, certificata attraverso un punteggio superiore a 82 al FIQR, il questionario utilizzato per valutare l’impatto della malattia.
L’attestato avrà una durata minima di due anni e consentirà di accedere senza ticket alle prestazioni individuate dal provvedimento. Un capitolo distinto riguarda le cure termali, per le quali la Regione annuncia l’accesso a carico del Servizio sanitario nazionale indipendentemente dalla gravità della sindrome.
Per i pazienti, la distinzione è importante: l’esenzione per le prestazioni specialistiche e l’inclusione delle cure termali rispondono a condizioni differenti. Prima di prenotare, sarà quindi necessario verificare il percorso applicabile alla propria situazione e le indicazioni operative del servizio sanitario.
Esenzione fibromialgia: il requisito FIQR e le prestazioni previste
Il criterio indicato per accedere all’esenzione è FIQR maggiore di 82. La sigla significa Fibromyalgia Impact Questionnaire Revised: si tratta di uno strumento che misura le conseguenze della sindrome sulla qualità della vita.
La soglia riguarda l’accesso a questa specifica tutela e non coincide con la definizione generale della malattia. Una persona può avere una diagnosi di fibromialgia senza rientrare nella categoria prevista per il codice 068.
Il pacchetto annunciato comprende:
- Una visita specialistica di controllo all’anno.
- Un ciclo annuale di dieci sedute di rieducazione motoria di gruppo.
- Una visita psichiatrica annuale, quando necessaria.
L’attestato avrà una validità minima di due anni. Anche la documentazione parlamentare sull’aggiornamento dei Lea riporta il codice 068 per la sindrome fibromialgica limitatamente alle forme molto severe, con la stessa soglia FIQR e durata minima.
La presenza di prestazioni definite significa che non si tratta di un’esenzione generale da qualsiasi spesa sanitaria. Il beneficio va collegato alle attività comprese nel percorso previsto, senza estenderlo automaticamente a tutti gli esami, ai farmaci o alle visite richieste dal paziente.
La visita psichiatrica, inoltre, è indicata quando necessaria: non è descritta come un passaggio obbligatorio per ogni persona con fibromialgia.
Per chiarire certificazione, rilascio dell’attestato e utilizzo sulle prescrizioni, è opportuno rivolgersi allo specialista e agli uffici esenzioni dell’azienda sanitaria competente.
Cure termali: accesso anche senza una forma molto severa
L’altra novità riguarda l’inserimento della fibromialgia tra le condizioni per le quali è previsto l’accesso alle cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dalla gravità della patologia.
Questo aspetto amplia la platea rispetto a quella individuata per l’esenzione 068: il requisito della forma molto severa non viene indicato come condizione per il riconoscimento delle cure termali.
Occorre però distinguere copertura del Servizio sanitario nazionale e gratuità completa. Il Ministero della Salute ricorda che le cure termali rientrano tra le prestazioni per le quali può essere prevista la partecipazione alla spesa attraverso il ticket. L’accesso a carico del Ssn non comporta quindi, da solo, l’assenza di ogni pagamento.
Per conoscere eventuali quote, esenzioni applicabili e modalità di prescrizione è necessario verificare le condizioni del proprio percorso assistenziale.
L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha definito il provvedimento «un primo passo», riconoscendo che non tutte le forme della patologia sono comprese nell’esenzione.
Nel suo intervento ha richiamato sia il peso della malattia sia le difficoltà incontrate dai pazienti nel vedere riconosciuta la propria condizione. Il significato pratico della misura è dunque offrire una prima risposta assistenziale specifica, mantenendo distinta la tutela economica dalla valutazione clinica individuale.
Restano centrali l’informazione ai pazienti e la chiarezza sulle prestazioni effettivamente accessibili.
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Una malattia cronica e il percorso di assistenza nelle Marche
La fibromialgia è una malattia cronica caratterizzata da dolore diffuso, rigidità muscolare, stanchezza e disturbi del sonno. Come spiega ISSalute, può compromettere le attività quotidiane e diversi aspetti della qualità della vita.
L’intensità dei sintomi può variare nel tempo e da persona a persona. La complessità del quadro richiede un piano di cura personalizzato, che può coinvolgere più professionisti e combinare interventi differenti.
Nelle Marche il nuovo riconoscimento si inserisce in un percorso regionale già avviato. L’Agenzia regionale sanitaria segnala l’istituzione della Rete regionale della fibromialgia con la Dgr 1381/2025 e l’approvazione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali.
Il centro di riferimento regionale è individuato presso la Clinica Reumatologica dell’Università Politecnica delle Marche, con sede nel presidio ospedaliero Carlo Urbani di Jesi.
L’aggiornamento comprende anche altre patologie: l’idrosadenite cronica suppurativa, limitatamente allo stadio III di Hurley, e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari.
Per chi soffre di fibromialgia, il passaggio concreto consiste ora nel verificare con il servizio sanitario la documentazione necessaria e le modalità di riconoscimento del beneficio. La diagnosi, la valutazione della severità e l’attivazione dell’esenzione sono aspetti collegati, ma ciascuno richiede il proprio percorso.
La misura introduce una tutela specifica per i casi più gravi; la rete assistenziale resta il riferimento anche per chi presenta forme differenti.









