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Il Comune di Ascoli Piceno ha pubblicato l’avviso per i commercianti che vogliono accettare i buoni spesa elettronici. Le adesioni si presentano online entro le 23:59 del 23 novembre 2026. I beneficiari potranno spendere i voucher nei negozi convenzionati fino al 28 febbraio 2027. 

Il Comune di Ascoli Piceno cerca esercizi commerciali disponibili a vendere generi alimentari attraverso i buoni spesa elettronici 2026. La manifestazione di interesse serve a formare l’elenco dei punti vendita in cui le persone a cui verrà assegnato il contributo potranno fare la spesa. Possono aderire gli esercizi che vendono prodotti alimentari e hanno sede nel territorio comunale. 

La procedura pubblicata sulla pagina comunale riguarda l’adesione dei commercianti. Per le famiglie, l’informazione operativa contenuta in questo avviso è la data entro cui spendere il credito, il 28 febbraio 2027. Una volta assegnato, il buono consiste in una somma caricata sulla tessera sanitaria del beneficiario e può essere utilizzato esclusivamente nei punti vendita inseriti nell’elenco comunale. 

L’amministrazione collega l’intervento all’aumento generalizzato dei prezzi. La misura ha un doppio obiettivo: aiutare le famiglie a sostenere la spesa alimentare e far sì che le risorse siano spese nelle attività del territorio. Per chi riceve il contributo, l’elenco dei convenzionati sarà quindi il riferimento per capire dove usare la tessera sanitaria. Per i negozi, l’inserimento nell’elenco consentirà di accettare i voucher e chiedere successivamente al Comune il rimborso degli importi incassati.

Come presentare la domanda e quando esce l’elenco dei negozi

Gli esercenti interessati devono compilare il modello telematico e inviarlo entro le ore 23:59 di lunedì 23 novembre 2026. Il collegamento alla piattaforma si trova nella pagina della manifestazione di interesse, dove è disponibile anche il documento integrale con gli obblighi della convenzione e le modalità di rimborso. 

Il Servizio Politiche Sociali esaminerà le domande ricevute e formerà l’elenco delle attività ammesse. La pubblicazione sul sito istituzionale avrà valore di notifica per gli esercenti. Il Comune potrà aggiornare l’elenco fino alla conclusione dell’iniziativa. Chi deve utilizzare il buono potrà quindi consultare la versione pubblicata sul portale prima di scegliere il punto vendita. 

Per gestire i pagamenti, il negozio deve avere vicino alle casse uno smartphone, un tablet o un computer connesso a Internet. Con un dispositivo mobile, l’esercente può usare l’applicazione Si Voucher. Chi sceglie il computer può invece accedere direttamente al portale con le credenziali. La disponibilità del dispositivo serve per gestire il pagamento al momento dell’acquisto. 

Cosa si può comprare e quali controlli si fanno alla cassa

I buoni elettronici possono essere utilizzati per acquistare generi alimentari, con l’esclusione di bevande alcoliche e superalcoliche. Al momento del pagamento, il commerciante deve identificare il beneficiario e verificare che i prodotti acquistati rientrino tra quelli ammessi. Il buono copre l’importo dei prodotti ammissibili nei limiti del credito disponibile e del periodo di validità. Non è previsto resto in denaro.

Gli esercizi convenzionati devono applicare prezzi pari o inferiori a quelli praticati al pubblico. Il Comune prevede una contestazione formale e la denuncia in caso di violazione. Con l’adesione, il negozio si impegna inoltre ad accettare i buoni per gli acquisti ammessi per tutta la durata della convenzione, garantendo continuità al servizio fino alla conclusione dell’iniziativa. 

Il 28 febbraio 2027 è l’ultimo giorno utile per spendere il credito. Dopo quella data si apre la fase di rimborso per gli esercenti. L’avviso prevede che la fattura al Comune di Ascoli Piceno venga emessa entro tre mesi dalla scadenza dei voucher e riporti il CIG che sarà comunicato all’attività commerciale. L’eventuale bollo virtuale è a carico dell’esercente. 

Il Comune liquiderà le fatture entro 30 giorni dal ricevimento, previa verifica della regolarità contributiva e assicurativa dell’attività. L’avviso prevede anche controlli a campione sulla corrispondenza dei movimenti di incasso dei buoni. Se i movimenti oggetto di verifica non trovano riscontro, il Comune non potrà procedere alla liquidazione.

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