scritto da Redazione - pubblicato il 8 Luglio 2026 - in EconomiaLavoro
Con il Decreto Lavoro convertito in legge viene introdotto un nuovo criterio per verificare il rispetto dell'articolo 36 della Costituzione. La retribuzione sarà valutata nel suo complesso, considerando tutte le componenti fisse e continuative.
Un emendamento al Decreto Lavoro propone di riconoscere automaticamente gli arretrati dalla scadenza del contratto anche se il rinnovo arriva anni dopo.
Dal 1° maggio 2026 entra in vigore il nuovo obbligo per i datori di lavoro: nelle buste paga e nei contratti dovrà essere indicato il codice CNEL del CCNL applicato. Ecco cosa cambia per imprese e lavoratori.
Il Decreto Primo Maggio 2026 non introduce il salario minimo legale e rafforza il ruolo dei contratti collettivi. Novità anche su incentivi lavoro e caporalato digitale.