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ASCOLI PICENO – Da qualche giorno, tra via Massimo d’Azeglio e rua dei Della Torre, nello storico quartiere della Piazzarola, è possibile vedere all’opera l’artista ascolano Andrea Tarli mentre dipinge con murales i lati interni del passetto che unisce le due strade.
“L’amministrazione comunale da molti anni lotta contro gli imbrattatori che deturpano i muri degli edifici e sfregiano le opere architettoniche della nostra città senza alcun rispetto. – spiega il sindaco Guido Castelli -. Oggi, con questa iniziativa vogliamo dare un segnale ancora più chiaro a quelli che si definiscono writers, ma che, di fatto, sono solo persone incivili che sporcano letteralmente la città, che la sfigurano con le loro tag arrecando un vero e proprio danno. Il progetto, che abbiamo avviato nel quartiere della Piazzarola, è la realizzazione di un artista ascolano che utilizza il linguaggio del murales per valorizzare uno spazio, che comunica con i giovani e non solo”.

IL COMMENTO DI LATINI – “Tempo fa il geologo Raffaele Prezzavento a nome di diversi abitanti della zona mi ha richiesto un intervento urbano di riqualificazione di quell’area – dichiara l’assessore alla Cultura Giorgia Latini – martoriata da insignificanti graffiti che sanno più di vandalismo che di arte, soprattutto in una zona ricca di testimonianze storiche ed architettoniche come l’ex convento di San Domenico”.
È nato così un progetto condiviso tra i proponenti e l’amministrazione comunale che ha individuato in Andrea Tarli, dopo la presentazione di alcuni bozzetti, l’artista idoneo a realizzare il lavoro artistico.
Il Comune di Ascoli ha quindi dapprima autorizzato (l’area del passetto interessata alla pittura è di proprietà comunale) poi finanziato per buona parte l’opera che lentamente sta prendendo forma tra l’approvazione degli abitanti della Piazzarola.
“Il soggetto raffigurato da Andrea Tarli – continua l’assessore Latini – richiama in maniera esplicita la cultura della lettura e del libro. Questo perché si vuole mandare un messaggio chiaro e netto ai giovani che in tanti transitano nel passetto, messaggio che ci dice che senza cultura non c’è futuro”. Il passetto collega le due scuole San Domenico e Massimo D’Azeglio.
“L’obiettivo è che tale opera – conclude Giorgia Latini – non sia isolata e che da questo vero e proprio esempio di arte e civiltà ne seguano altri. E soprattutto che le giovani generazioni capiscano che si può unire creatività e spazio urbano ma solo nel rispetto della qualità e del luogo dove si opera”.

Sfoglia il numero di dicembre/gennaio di Piceno33 con l’approfondimento dedicato alla street art del Piceno.

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