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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prima di stilare l’andamento della stagione estiva, di primaria importanza è impostare l’estate appena iniziata. Fondamentale sarà quindi condividere e applicare le regole. È stato presentato questa mattina il “Prontuario delle violazioni”, cinque pagine di norme da rispettare per una collaborazione civile tra cittadini, esercenti e turisti.

CONTROLLO CONGIUNTO – Riproposta anche per questa stagione l’ordinanza che prevede un controllo congiunto nelle diverse zone problematiche della città. Inoltre nel prossimo Consiglio Comunale, previsto per metà luglio, sarà presa in considerazione la proposta del tutto fattibile di fornire la Polizia Municipale di distanziatori, spray anti aggressione e manette. Ieri sera è partito il primo controllo che ha visto insieme Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale tenere sotto controllo alcune zone del centro cittadino e in particolare via Mentana. I locali, in questa circostanza, hanno abbassato le saracinesche all’1.45 per chiudere definitivamente alle 2 e nel giro di un quarto d’ora nessuno bighellonava o vociava nella via in questione. “Molto probabilmente – ha spiegato il sindaco Gaspari – questo comportamento è conseguenza della nottata precedente, in cui è scoppiata una rissa e le varie forze dell’ordine assieme alla sicurezza privata hanno sortito il giusto effetto”. Non è mancata però la stesura di diversi verbali per aver servito alcol a minorenni o in bottiglie di vetro, addirittura alcuni riceveranno l’obbligo di chiusura da scontare subito.

IL CONFRONTO – “Quello che ieri sera è stato un deterrente dovrebbe essere una norma. – continua il sindaco – Diverse, infatti, risultano essere le lamentele e le preoccupazioni dei residenti della via e zone circostanti che ogni sera, e non solo nel week end, assistono a schiamazzi fino a notte inoltrata”. La prossima settimana è previsto quindi un incontro con la Madrugada e i locali della notte per cercare insieme una soluzione volta a controllare e cambiare le problematiche insorte negli ultimi tempi, senza boicottare l’evidente successo dei diversi locali. “Non voglio essere uno sceriffo e tantomeno non voglio rendere San Benedetto una città dormitorio – conclude il primo cittadino – voglio piuttosto auspicare ad una città in cui i diritti vanno rispettati. Se non verrà trovato un accordo, bisognerà adeguarsi a decisioni drastiche”.

NORME E VIOLAZIONI – Rispettare i valori e gli orari per la produzione di rumori molesti è la norma primaria che ogni buon esercente dovrebbe rispettare; quindi rispettare i valori d’emissione di 65 decibel fino a mezzanotte, con proroga fino all’una, e di 55 nella fascia notturna, riducendo quindi l’utilizzo di apparecchi e impianti sonori, il rumore dei piatti, il vociare, le urla e i canti delle persone; vietate attività di spettacolo, ricreativo e similari all’interno di edifici residenziali dalle 23 alle 9. Vietato esercitare tra le 21 e le 7.30 e le 13 e le 16 arti e mestieri che siano causa di rumori o disturbo. Rispettare il divieto di vendita di bevanda in contenitore di vetro dalle 22 alle 6, di consumare bevande alcoliche in spazi pubblici dall’1 alle 7; somministrare le bevande alcoliche e superalcoliche, seguendo le precedenti norme, solo a persone maggiori di 16 anni, interrompendone la somministrazione dalle 3 alle 6 e la vendita dalle 24 alle 6. Ai titolari dei pubblici esercizi spetta anche mettere a disposizione dei clienti un rilevatore del tasso alcolemico e preoccuparsi di contrastare il degrado urbano, provvedendo alla completa pulizia e igiene degli spazi esterni.