
“Donne, Uomini e Figli della Luna” il titolo dello spettacolo-concerto ispirato ai concerti del ’92 di Fabrizio De Andrè. Un concerto unico nel suo genere, costruito appositamente per questo appuntamento al femminile, che vede pezzi più conosciuti ed altri particolari e meno noti, autentiche chicche della produzione del cantautore-poeta genovese. Sabato si esploreranno gli universi opposti e diversi, il femminile e il maschile nei ruoli storici, sociali e simbolici. “Creuza De Ma” e “Le acciughe fanno il pallone” sono le canzoni che si ispirano agli idiomi popolari e di gente di mare, ai quali De Andrè restituisce la nobiltà culturale degna dei più bei componimenti.
Protagonista è la donna, simbolo del sacrificio segnato dalla maternità, la prostituzione e la verginità. Il Faber, appellativo del noto cantautore, si ispira spesso al personaggio di Ursula Iguaran del romanzo “Cent’anni di solitudine” del Nobel Garcia Marquez, dove la donna è la Penelope che lega la società e gli affetti familiari alla tradizione ed alla storia. Poi canzoni come “Andrea”, “Princesa” e “Via del Capo”; infine l’uomo, un essere proiettato nella lotta per la sopravvivenza, che si traduce spesso in violenza, soprusi, aggressività e atteggiamenti simili, nonché in conquista del territorio e degli altri.
Il biglietti dello spettacolo-concerto, organizzato da Musical Box, col sostegno della società Linergy di Acquaviva Picena e il patrocinio del Comune sambenedettese, sono disponibili al costo di quindici o dieci euro nelle librerie Nuovi Orizzonti e Punto Einaudi a San Benedetto, a La Rinascita ad Ascoli.








