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ASCOLI PICENO – Sceneggiatore, regista e attore, molte delle sue creazioni ci girano davanti gli occhi quotidianamente sul piccolo schermo: è Alessandro D’Alatri, occhi chiari ed espressivi e un sorriso sornione che spunta sotto una bella riga di baffi bruni. “Da quando sono arrivato ad Ascoli – commenta il regista – mi sono sentito sempre a casa mia”, e proprio grazie al connubio con la città che ha ospitato sabato 9 e domenica 10 marzo il suo nuovo spettacolo “Scene da un matrimonio” che D’Alatri ha proposto Ascoli come location per scrivere un romanzo ad una grande scrittrice di fama internazionale .

Il regista di film celebri come “Senza pelle”, “La febbre”, “Casomai”  “I giardini dell’Eden” e “Commedia sexy” , vincitore del David di Donatello per la regia e per la scenografia, premiato con un Leone d’oro e un Angelo alla Carriera, è stato riconosciuto anche dalla città di Ascoli con il Premio Regia Tommaso Paolucci. Il premio, una creazione dello scultore Pietro Angelini, che riproduce il teatro Ventidio Basso con la piazza del popolo al posto della platea, è stato consegnato al regista dalla moglie di Paolucci, Paola Giorgi.

“In un momento duro come questo – ha commentato D’Alatri – città belle come questa, con un teatro come questo e lo sforzo che si compie per mantenere un alto livello culturale, sono il nostro petrolio. Se solo fossimo capaci di rivalutare quello che abbiamo, potremmo utilizzarlo come risorsa per venirne fuori”.

Dai videoclip per i cantanti Laura Pausini e Renato Zero, agli spot per la tv, primo fra tutti quello che lo stesso D’Alatri ha scelto di girare nella nostra piazza del Popolo la scorsa primavera, ossia Telecom impresa semplice, dopo aver avuto la possibilità di visitare il capoluogo piceno in seguito al suo allestimento per lo spettacolo “Tante belle cose”. Uno spot che ha dato grande visibilità, grazie alla proiezione per oltre nove mesi sulle sei reti nazionali, ai luoghi culto del centro di Ascoli, fra i quali piazza del Popolo e lo storico Caffè Meletti.