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ANCONA – La mediazione extragiudiziale piace ai marchigiani. Sono state 332 le cause civili e commerciali svolte dagli Sportelli di conciliazione delle Camere di Commercio nel 2014, il doppio delle 166 cause del 2013. Solo sedici giorni la durata media di questi procedimenti, con un drastico abbattimento dei tempi dei contenziosi civili davanti ai tribunali e circa 15 mila euro il valore medio di ogni singola controversia.

IL SOCIAL DELLA MEDIAZIONE – Per favorire il ricorso alla risoluzione stragiudiziale delle controversie, il 26 gennaio 2015 verrà presentata ad Ancona la prima piattaforma di social network professionale dedicato alla mediazione. Si chiamerà Community Mediazione il portale in cui favorire lo scambio di esperienze, linguaggi, conoscenze e informazioni tra tutti i soggetti che operano nel mondo della giustizia alternativa. L’iniziativa si terrà alla Sala Auditorium (ex Erf), largo Fiera della Pesca alle ore 15.
Dopo il saluto del presidente Unioncamere Marche Graziano Di Battista, interverranno i docenti dell’Università di Camerino Giovanni Arieta, Lucia Ruggeri, Maria Pia Gasperini e Andrea Buti.
“Il progetto della Community Mediazione – spiega Di Battista – nasce dalla collaborazione fra l’Unioncamere Marche e l’ente di formazione per mediatori dell’Università di Camerino, nel quadro di una serie di iniziative finalizzate a promuovere la qualità del servizio di mediazione e conciliazione delle Camere di commercio e, più in generale, dell’attività di mediazione svolta dagli organismi accreditati , in relazione alle controversie civili e commerciali aventi ad oggetto diritti disponibili. Il sistema camerale marchigiano ha deciso di puntare con forza su giustizia e semplificazione amministrativa. Oggi l’incentivazione dell’utilizzo della mediazione volontaria e il rilancio dell’obbligatorietà della mediazione civile e commerciale, sono una opportunità straordinaria per ridurre il grave arretrato che pesa sui Tribunali. Occorre procedere in questa direzione, per radicare gradualmente nel nostro sistema la convinzione che gli strumenti propri della giurisdizione debbano essere attivati soltanto ove i tentativi alternativi si siano rivelati infruttuosi”.

I SETTORI DELLA MEDIAZIONE – Liti condominiali, controversie ereditarie, danni derivanti da responsabilità medica e sanitaria, diritti reali, diffamazione a mezzo stampa, controversie relative a contratti bancari, assicurativi e finanziari, circolazione di veicoli e natanti. Sono queste le materie sulle quali le parti si presentano davanti agli organismi camerali per cercare un accordo. Accordo che, secondo Unioncamere Marche, hanno trovato in oltre un terzo dei casi affrontati, con un costo medio per le parti pari al quattro per cento del valore della controversia.
A fronte di questi dati, secondo il Rapporto “Doing Business 2013”, realizzato dalla Banca Mondiale, il costo medio di una causa civile di fronte al giudice ordinario italiano si è attestato a circa il 29,9% del valore medio della controversia, collocando il nostro Paese al 160mo posto della specifica classifica dei 185 considerati dall’indagine. Quanto ai tempi per giungere alla definizione di un giudizio di secondo grado, lo stesso rapporto segnalava per l’Italia un valore medio di 1.210 giorni.

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