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Estate: sole, caldo, mare, sdraio sotto l’ombrellone e una sporta di libri. L’ipotesi di una vacanza così spero sia allettante per buona parte di voi cari amici. Ora so che la tradizione vuole che in queste occasioni si consiglino libri “semplici” senza pretese, adatti al clima da spiaggia. Se facessi un post così sarebbe però come dirvi che i libri in questione sono meno “validi” di altri con maggiore “pedigree”. In realtà sono convinta che i libri si distinguano solo in due categorie: quelli belli che – seri o faceti – sono in grado di regalarci emozioni e riflessioni e quelli brutti che ci annoiano e che mancano della forza centripeta capace di buttarci dentro alla storia. Per questa ragione in questo post non vi elencherò letture “da spiaggia” (in senso riduttivo) ma vi elencherò bellissime letture che vi garantiranno godimento riflessioni interessanti anche in spiaggia.

Comincio con un romanzo che mi è piaciuto tantissimo e che racconta dell’amore per i libri e le librerie con ironia e passione “Dimmi che credi al Destino” di Luca Bianchini. Un piccolo bookshop italiano a Londra rischia di chiudere e allora un gruppo di amici molto particolari si unisce per salvare libreria e cuore della protagonista. Dolcissimo e pieno di gioia.

Continuo poi facendo un salto indietro nel tempo. Incuriosita dalla recente uscita del film di Matteo Garrone “Il racconto dei racconti” sto leggendo il testo che ha ispirato il regista. Il “Cunto de li cunti” scritto da Basine nella Napoli del ‘600 è un capolavoro di ironia e di gusto un po’ goliardico per i grottesco e il surreale. Insomma so che non sembra una lettura estiva e invece è una chicca davvero irresistibile e divertente.

Proseguo con un libro che è sempre legato al mondo dell’infanzia. Se in fatti il sottotitolo del “Cunto de li cunti” è “il trattenimento dei piccoli” questo esilarante libro di Paolo Nori dedicato alla figlia è una vero omaggio alla parola bambina che dice la verità con folgorante lucidità “La piccola Battaglia portatile”. Una bambina e quello che dice: senza filtro, tra innocenza e illuminazione.

Concludo poi con un ultima lettura che è un piccolo orgoglio locale. Un nostro amico ha appena pubblicato e presentato (il 6 giugno, qui l’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/669414683203594/) un suo libro che trovo molto interessante: si tratta di una giallo (in pieno target estivo) che per di più è ambientato nella città di Ascoli degli anni ’50. Il testo si intitola “Graphia” e sono certa che vi intrigherà moltissimo percorrere insieme al protagonista le nostre rue e le nostre piazze a caccia di un feroce assassino.

Buone letture e scrivetemi a info@bibliodiversita.it.

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