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VERONA – “Il nostro petrolio è la bellezza, la bellezza ci fa pensare alto e noi la buttiamo via come se fosse danaro dentro tasche bucate”. E’ iniziato con queste parole del poeta Tonino Guerra, lette da Fabio Giavedoni di Slow Wine, il flash mob che domenica mattina nel Padiglione 8 di Vinitaly, che ospita Vivit e Vinitaly Bio, ha visto decine di vignaioli biologici italiani unirsi per dire “no” alle trivellazioni nei mari italiani, indossando una maglietta realizzata appositamente per l’occasione.

IL FLASH MOB – Lanciato dal consorzio di viticoltori bio Terroir Marche, il flash mob ha coinvolto anche numerosi visitatori del Salone internazionale del vino di Verona, che hanno sospeso per alcuni minuti le degustazioni ascoltando il messaggio letto dagli organizzatori.

DALLA VETRINA DEL VINITALY – “La bellezza grida i suoi dolori in modo silenzioso. Bisogna curare le orecchie di chi comanda perché riescano a sentirla. La bellezza è il nutrimento della mente. La bellezza in Italia puoi anche incontrarla per strada e ti riempie subito di stupore. Ma nei piccoli mondi c’è tanta bellezza che sta morendo. Se noi la salviamo, salviamo noi”. Al termine della lettura del brano di Tonino Guerra vignaioli e visitatori si sono uniti in un brindisi collettivo dedicato alla bellezza, dandosi appuntamento alle urne per il “sì” in occasione del referendum del prossimo 17 aprile.

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