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Concorso scuola 2019: il Ministero della Pubblica Istruzione ha comunicato che sarà pubblicato un nuovo bando per il concorso pubblico rivolto a chi desidera lavorare all’interno delle scuole; esso sarà pubblicato entro la prossima estate.

Questo bando sarà l’unico che permetterà agli insegnanti e ai laureati di presentare domanda per una o più tipologie di istituzioni scolastiche. 

Concorso scuola 2019, i requisiti per partecipare

Con la legge di Bilancio 2019 abbiamo aperto le porte della scuola ai giovani laureati che vogliono insegnare. Non saranno più condannati ad anni di precariato senza fine” dichiarò tempo fa il Ministro dell’Istruzione. Nel 2019 non ci saranno più due concorsi diversi uno per gli insegnanti e uno per i laureati ma uno solo che ci sarà probabilmente prima dell’estate.

Per accedere al concorso è necessario possedere i seguenti requisiti:

  1. l’abilitazione specifica con la classe di concorso scelta oppure la  laurea magistrale o a ciclo unico,
  2. certificazione che attesta il possesso di almeno di 24 CFU universitari (nelle materie antro-psico-pedagogiche, in metodologie e tecnologie didattiche),
  3. oppure la laurea e tre anni di servizio svolti negli ultimi anni ( in questo casi non sono necessari i 24 CFU).

Questi sono gli stessi requisiti che valgono anche per chi volesse presentare domanda per insegnante di sostegno; in più è richiesto il titolo di specializzazione su questo ambito.

Per chi invece è interessato ad un posto da  ITP, insegnante tecnico-pratico, saranno necessari: un diploma valido per accedere alla classe di concorso richiesta fino al 2024/2025 e  l’abilitazione o la laurea triennale. Dopo tale anno verranno richiesti la laurea oppure un diploma dell’alta formazione artistica, musicale o coreutica o un titolo equipollente o equiparato .

Per i giovani laureati che non hanno alle spalle i tre anni di servizio, il conseguimento dei 24 CFU sarà requisito d’accesso oltre a quelli già citati sopra.

Le tre prove d’esame

Saranno tre le prove, due scritti e un’orale, che i futuri docenti dovranno sostenere: nella Prima Prova verranno valutate le conoscenze in una determinata disciplina, scelta dal candidato in base alla classe di concorso a cui si è iscritto; sarà superata con una valutazione di sette decimi il suo superamento è necessario per accedere alla Seconda Prova.

In essa, saranno valutate le conoscenze nelle materie antro-psico-metodologiche. Infine, la Terza Prova sarà un colloquio in cui saranno valutate le conoscenze delle discipline facenti parte la classe di concorso dei candidati e verrà accertato il grado di conoscenza della lingua straniera e delle abilità informatiche. 

Chi ha superato le tre prove non deve più svolgere il tirocinio triennale FIT, abolito con la nuova Legge di Bilancio 2019; esso sarà sostituito da un solo anno di prova e di formazione come supplente, al termine del quale è prevista l’assunzione in ruolo, prima però ci sarà una valutazione finale.

Una volta che il docente ha vinto il concorso,  dovrà restare altri quattro anni nella stessa scuola in cui ha superato questo anno quindi ci saranno in totale cinque anni di “blocco” nello stesso istituto scolastico.

Per il concorso di sostegno invece sarà previsto uno scritto a carattere nazionale e un orale. 

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