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Dopo lo stop scattato ieri, 11 marzo, per i bambini non vaccinati, la questione vaccini torna a riaccendere gli animi marchigiani e non. Un centinaio di bimbi nella nostra regione, infatti, rischiano di rimanere fuori dall’asilo nido e dalla scuola materna perché sprovvisti del certificato originale di vaccinazione come previsto dal decreto Lorenzin.

Da ieri, infatti, non basta più l’autocertificazione come successo nel corso del 2018, visto che l’attuale Ministra della Salute Giulia Grillo non ha prorogato ulteriormente il provvedimento. Allo studio del governo, in ogni caso, c’è una modifica alla legge in vigore, che dovrebbe consistere in quell’obbligo flessibile che molto aveva fatto discutere, stabilendo la vaccinazione obbligatoria soltanto per epidemie o coperture molto ridotte.

Vaccini, cosa dice il decreto Lorenzin

La Legge Lorenzin è stata varata nel 2017 e stabilisce che i bambini da 0 a 6 anni per accedere ai nidi e alle scuole d’infanzia devono essere in regola con le 10 vaccinazioni obbligatorie.  Dalla primaria alla seconda superiore, invece, i piccoli possono frequentare la scuola, prevedendo tuttavia una sanzione pecuniaria di 500 euro.

Quali sono i 10 vaccini obbligatori? Eccoli: 

  1. anti-poliomielitica,
  2. anti-difterica,
  3. anti-tetanica,
  4. anti-epatite B,
  5. anti-pertosse,
  6. anti-Haemophilus influenzae tipo b,
  7. anti-morbillo,
  8. anti-rosolia,
  9. anti-parotite,
  10. anti-varicella.

Vaccini Marche, a che punto è la copertura

Nella nostra regione, la copertura vaccinale raggiunta a 24 mesi, secondo il Ministero della Salute, nel 2017 sono state le seguenti: 

  • il 93,01% per la poliomelite,
  • il 92,94% per la difterite,
  • il 93,02% per il tetano,
  • il 92,92% per la pertosse,
  • il 92,66% per l’epatite b,
  • il 92,49% (per l’aemophilus,
  • l’88,21% per il morbillo,
  • l’88,15% per la parotite,
  • l’88,14% per la rosolia,
  • il 58,04% per la varicella. 

Come vediamo dai valori, la copertura del 95% non è stata ancora raggiunta per nessuna delle 10 vaccinazioni obbligatorie, si tratta della soglia di sicurezza per la cosiddetta “immunità di gregge”.

La situazione vaccini ad Ascoli

“Nella zona di Ascoli ci sono circa 83 inadempienti, ma che potrebbero non coincidere con quelli che frequentano le scuole, perché non abbiamo ancora ricevuto tutti gli elenchi a disposizione da parte delle scuole”, ha spiegato il direttore dell’U.O.C. di Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5 Claudio Angelini in un’intervista a un giornale ascolano.

“A settembre del 2017 c’erano 319 bambini non in regola e ne abbiamo recuperati 230″, dice Angelini.

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