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Consiglio comunale Ascoli, via libera a un bilancio previsionale sobrio – anche nei modi – che chiude, di fatto, l’azione politico-strategica della giunta guidata dal sindaco Guido Castelli

Cifre che raccontano dati positivi e un lavoro amministrativo finalizzato a combattere “le condizioni di asfissia in cui versano i Comuni italiani”, come ha ricordato Castelli.

Non senza alcune questioni irrisolte o comunque da tenere bene a mente per chi verrà dopo il 26 maggio.

La prima è quella del personale. Castelli ricorda che il Comune di Ascoli ha fatto fronte ai 10 milioni in meno negli ultimi dieci anni limitando le spese e razionalizzando, ma anche intervenendo su situazioni come i dipendenti, passati da 508 a 386 unità, con un costo procapite per dipendente da 391 a 274 euro. “Abbiamo poco personale per onorare i nostri impegni verso la comunità”.

Il secondo tema è la questione dell’efficienza della macchina: “abbiamo acceso molti mutui senza asfissiare il nostro bilancio, a fronte di 12 milioni in più di debito, abbiamo accorciato gli oneri e su questi temi auspico solo continuità: abbiamo mantenuto efficienza nonostante 120 persone in meno, con la quota 100 il prossimo anno il Comune avrà soltanto 2 dirigenti”. 

Il sindaco ha menzionato anche l’altro tema caldo per Ascoli Piceno, ovvero la discarica di Relluce, ricordando come questa chiusura abbia contratto le risorse di oltre 3 milioni di euro.

“Rinunciare a Relluce e affidarsi a soluzioni privatistiche produrrà un aumento della Tari: il conferimento dei rifiuti è passato da 100 a 13 euro, con una riduzione del 5% della Tari per questo 2019. Questa discarica è un patrimonio ineludibile che consiglio a tutti di difendere per tutelare la comunità ascolana”.

Infine, la questione ex SGL Carbon, una pratica ormai perfezionata con un commissario, nominato direttamente dal primo ministro Conte che sta per arrivare per fare ordine a uno stop causato “dalla Regione Marche che ha tenuti fermi poco meno di 8 milioni”.

Consiglio comunale Ascoli, i punti approvati

Filano lisci i primi due punti all’ordine del giorno. Sul primo, la “Verifica delle quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziaria e determinazione dei relativi prezzi di cessione”, l’assessore Lattanzi ha ribadito che nell’ascolano “non c’è alcuna area per l’edilizia popolare e che la determinazione dei prezzi di cessione sarà fatta volta per volta”.

Sul secondo punto, l’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, l’assessore Giovanni Silvestri ha fatto un rapido sunto delle cessioni in essere, tra cui il mattatoio comunale al prezzo di 1,5 milione di euro e Palazzo Guiderocchi, salvo l’ultimo piano cointestato con altri sei comuni. 

Il piano triennale delle opere pubbliche

Terzo punto all’ordine del giorno, l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici e l’elenco annuale del 2019. In merito al piano delle opere, nel 2019 sono previsti investimenti per 58 milioni, nel 2020 opere pubbliche del valore di5 milioni e nel 2021 di qualche migliaia di euro, per un totale di oltre 63 milioni di euro nel triennio 2019/2021.

Tra le opere più significative, l’assessore Gibellieri ha ricordato:

  • la riqualificazione dell’area urbana ex caserma Vellei
  • la realizzazione dei 27 alloggi per edilizia popolare previsti dal contratto di quartiere a Monticelli
  • la realizzazione dei 52 alloggi zona penale di sotto
  • la riqualificazione del pattinodromo comunale
  • il risanamento edifici comunali danneggiati dal sisma
  • l’adeguamento sismico scuola Don Giussani
  • le opere dell’area di San Pietro in Castello
  • la pista ciclopedonale San Filippo
  • il parco fluviale fiume Tronto 
  • la realizzazione ponte sul fiume Tronto
  • la manutenzione delle strade comunali
  • la riqualificazione di via Trento e Trieste
  • la realizzazione del wifi per la valorizzazione del patrimonio turistico.

L’approvazione del DUP

Infine, ultimo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale Ascoli, l’approvazione del documento unico di programmazione (DUP) 2019/2021 e del bilancio di previsione finanziario relativo al triennio 2019/2021.

L’assessore Daniele Gibellieri ha presentato un bilancio “sobrio, coerente con le impostazioni degli ultimi anni, tra tagli, criticità relative alla chiusura della discarica di Relluce e crisi economica. Siamo riusciti a non tagliare risorse, come nel settore della spesa sociale, della cultura, dell’università, abbiamo dovuto porre in essere azioni di una certa rilevanza sul piano della razionalizzazione della spesa”. 

L’assessore ha ricordato le azioni fatte, come la razionalizzazione del personale e di non agire sulla leva fiscale e tributaria. “Si è fatto un buon lavoro, anche questo chi verrà dopo di noi, dovrà portare a compimento”.

In merito al bilancio 2019, le tariffe non sono state modificate, la Tari è leggermente diminuita e si tratta anche in questo caso di un bilancio “in linea con gli anni precedenti”, che tuttavia mette in luce una questione cruciale per l’amministrazione futura, quella del personale.

Approvato anche un emendamento del sindaco che “porta correzioni di natura tecnica rispetto alla stesura iniziale del bilancio”. Castelli ha dunque illustrato il documento che ha assorbito il “corposo finanziamento della Regione Marche per completare la ciclovia del Tronto e il finanziamento di due opere importanti.

La prima è il Poligono di Tiro, prevedendo il finanziamento del secondo stralcio della riqualificazione per completare l’opera e mettere così a disposizione dell’esercito un centro di addestramento da cui probabilmente dipenderà il mantenimento della caserma ascolana”.

La seconda opera a cui si fa riferimento nell’emendamento, ha aggiunto il sindaco, è altrettanto importante e riguarda la frazione di Venagrande.

Le reazioni al bilancio in consiglio comunale

Il consigliere PD Francesco Ameli si è chiesto “come si possa fare su vendite straordinarie vere e proprie iniziative elettorali, come la manutenzione delle strade comunali per oltre due milioni di euro”. Qualche perplessità anche sul piano triennale delle opere pubbliche: “gran parte di esse viene realizzato con la vendita del patrimonio comunale”. 

Soddisfatto il consigliere Cesare Celani: “questo Comune vuole approvare questo bilancio sobrio, che in questi 10 anni ha dato respiro a questa città”. 

In fondo positivo anche Giancarlo Castiglia, che ha riconosciuto che “questo DUP è il migliore che abbia visto in questi anni. Il quadro di per sé è positivo dal punto di vista degli indicatori, tuttavia questo documento si limita a fotografare la realtà.

Da contestare, invece, le modalità con cui siamo arrivati a oggi: vendita del patrimonio, esternalizzazione di molte funzioni tra cui parcheggi, rifiuti, illuminazione, vendita delle farmacie comunali. Abbiamo quindi perso parte degli strumenti che consentirebbero nel futuro di continuare sulla stessa direzione positiva”.

Nota al margine: mancano in aula i pentastellati.

 

 

 

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