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PD Ascoli, il Gruppo Consiliare ha mosso un appello ai sindaci del Piceno affinché si attivino per prevedere nel minor tempo possibile una deroga al DPCM per consentire il ricongiungimento in caso di necessità di nuclei familiari separati da pochissimi chilometri l’un con l’altro perché formalmente ricadenti in due regioni diverse.

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Pd Ascoli, l’appello ai sindaci del Piceno

Continua a tenere banco la discussione riguardante gli spostamenti tra i territori di confine. Il capogruppo del Pd Ascoli Francesco Ameli lancia così un appello non solo al Sindaco di Ascoli, ma a tutti i sindaci del Piceno.

“Dopo la nostra proposta fatta in consiglio comunale spero che anche i sindaci della provincia di Ascoli Piceno si attivino, sempre nel massimo rispetto delle norme sanitarie, per chiedere una deroga al DPCM del 26 aprile che attualmente non consente la possibilità di spostamento per visite ai congiunti per i residenti nei “comuni di confine”, ovvero quei comuni confinanti che però risultano essere su due regioni diverse”.

“In alcune zone d’Italia lo spostamento tra comuni confinanti non è sentito, ma nel Piceno ed in altre zone del paese, è un tema quanto mai attuale. Nel nostro caso, seppur con regioni diverse, molti comuni hanno continuità urbana, sociale e familiare. Spesso è una strada a delimitare il confine regionale.

Sarebbe un paradosso. Poter andare all’ultima città del nord delle Marche per andare a trovare un familiare e non poter attraversare una strada che dista qualche decina di metri dalla propria abitazione. Ribadisco ovviamente la necessità dello svolgimento degli spostamenti nel massimo rispetto delle norme
sanitarie”, ha concluso Ameli.

PD Ascoli, deroga per spostamenti in zone di confine

“Abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale perché è paradossale che in caso di necessità sarebbe possibile spostarsi dal comune di Ascoli Piceno sino a Pesaro, ma non dal Comune di Ascoli Piceno (AP) a quello di Sant’Egidio (TE) in quanto facente parte di altra Regione, nonostante la distanza di poche centinaia di metri”,  scrivono Francesco Ameli, Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini del Gruppo Consiliare del PD, proseguendo: “L’impostazione del DPCM in molte occasioni separa nuclei familiari separati da pochissimi chilometri l’un con l’altro perché formalmente ricadenti in due regioni diverse.

Per questo chiediamo al sindaco di attivarsi affinché vengano intraprese le azioni opportune. Una deroga sugli spostamenti tra zone di confine riguarderebbe un numero limitato di persone, con un impatto contenuto anche in riferimento al contenimento del contagio, da sottoporre comunque alla verifica della curva epidemiologica”.

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