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La Camera di Commercio delle Marche ha organizzato un percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione  sul tema “Transizione Energetica e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)”.

L’impegno di Camera Marche su transizione energetica e CER

All’avvio del progetto formativo sono intervenuti il presidente di Camera Marche Gino Sabatini, l’assessore regionale all’Economia Andrea Maria Antonini, il presidente ANCI Paolo Calcinaro e Antonio Romeo, direttore di DINTEC.

“La transizione energetica – ha spiegato il presidente Sabatinista di fatto aprendo un nuovo settore economico, capace di generare, oltre risparmio ambientale ed economico, nuove esigenze occupazionali. Le competenze green sono sempre più richieste. Un’indagine di Linkedin rileva che la richiesta di competente green è cresciuta negli ultimi cinque annui con un tasso annuo dell’8%. Mentre la crescita della quota di talenti verdi è ferma al 6%. Nelle Marche la stima di assunzioni di lavoratori green è pari 48.138, nel 67% dei casi è richiesta esperienza specifica.

Per oltre la metà dei casi ritenute di difficile reperimento.

Se invece guardiamo alla stima degli investimenti, la previsione nello scenario Italia è stimata tra  48 e 68 miliardi, di cui minimo 34 miliardi destinati al solo fotovoltaico. Che sia un periodo di vera transizione ce ne siamo accorti perché lo stiamo vivendo sulla nostra pelle. E non mi riferisco agli effetti evidenti del cambiamento climatico, ma allo scenario normativo del settore energetico.

Siamo in attesa di ben sei provvedimenti nel solo settore delle rinnovabili, in particolare attendiamo con fiducia che sia rispettata la promessa fatta dal ministro Pichetto Fratin sui ‘pochi giorni’ che ci separano dalla pubblicazione del decreto di incentivazione delle comunità energetiche rinnovabili”.

camera marche

Il presidente di Camera Marche Gino Sabatini e l’assessore regionale Andrea Maria Antonini

“Quello di cui parliamo – ha aggiunto l’assessore Antoniniè il Tema, con la lettera maiuscola, quando si parla di vita e sviluppo dei territori e attività economiche. La Regione Marche due anni fa è stata tra le primissime a dotarsi di una legge ad hoc sulle comunità energetiche rinnovabili. Siamo attenti e impegnati su questo fronte con azioni finalizzate a un cambio di approccio mentale. Come quella di sensibilizzazione, informazione e formazione presentata con Camera Marche”.

“Le Comunità Energetiche – ha proseguito Antonini – sono un esempio molto virtuoso perché connesse al concetto di condivisione.

Nell’area del cratere sono già stati attivati interventi mirati. Complessivamente sono stati investiti 20 milioni di euro e ne saranno investiti altri 60, il CER nelle Marche è un sistema ben sostenuto. Attendiamo le novità normative per completare gli iter, perché la Regione parla per atti amministrativi e con quelli ci esprimeremo per cogliere al meglio l’opportunità per essere autosufficienti dal punto di vista energetico. Che è la priorità. La nostra regione vive un deficit energetico e occorre rispondere all’esigenza di produzione di energia nel rispetto della crescita del territorio. Ma anche nel rispetto dell’armonia dei paesaggi e del patrimonio agricolo. Auspico peraltro un ripensamento sulla politica del nucleare e una riflessione sui termo valorizzatori”.

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