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Manuela Bora e Maurizio Mangialardi, rispettivamente consigliere e capogruppo PD, parlano (meglio: scrivono) di due questioni su cui si discute da qualche tempo. Bora interviene sulla trasformazione in studentato dei locali del Presidio Materno Infantile del Salesi. Il collega Mangialardi sul mancato rifinanziamento della legge regionale per l’Istituto Storia Marche. Riportiamo i comunicati diffusi alla stampa.

PD: la carezza all’Amministrazione Acquaroli

“Siamo soddisfatti – scrive il consigliere PD Bora della disponibilità raccolta dall’assessore Saltamartini a trasformare in studentato i locali che ospitano il Presidio Materno Infantile Salesi. Sono lieta che anche la Giunta ritenga importante e prioritaria la questione degli alloggi universitari. Questione che, nonostante gli annunciati incrementi, rimane comunque critica. Crediamo che la possibilità di prevedere uno studentato presso i locali che attualmente ospitano il Salesi rappresenti un’ottima opportunità, sia per gli studenti universitari che potrebbero beneficiare di una sistemazione centrale, sia per le attività commerciali del cuore di Ancona. Una soluzione che permetterebbe di evitare la progettazione di nuove costruzioni e di aggravare ulteriormente il consumo del suolo. E che al contempo consente di recuperare uno stabile proprio in una delle migliori zone residenziali del capoluogo”.

PD: lo schiaffo all’Amministrazione Acquaroli

“Bocciando il nostro emendamento – scrive il capogruppo PD Mangialardiche prevedeva di rifinanziare la legge regionale che da cinquant’anni sostiene l’attività scientifica dell’Istituto Storia Marche, il centrodestra marchigiano infligge l’ennesimo a una delle più prestigiose istituzioni culturali della nostra regione. Un colpo forse mortale. Avevo personalmente chiesto al presidente Acquaroli e all’assessore Brandoni un minimo di onestà intellettuale per riconoscere la assoluta correttezza della nostra proposta di destinare le poche risorse messe a bilancio (25mila euro a fronte dei 70mila stanziati dalle precedenti Amministrazioni di centrosinistra) direttamente all’Istituto anziché al Comune di Ancona. Non c’è alcun motivo perché la Regione Marche opti per questa assurda partita di giro essendo l’Istituto un ente regionale finanziato da una legge regionale.

Non ci tranquillizzano affatto le parole della maggioranza che ci assicura che quei soldi saranno interamente trasmessi all’Istituto. In primo luogo perché gli assessori Brandoni e Biondi hanno già smentito quanto promettevano solo poche settimane fa. E cioè che, seppur poca cosa, quei 25mila euro sarebbero stati assegnati direttamente all’Istituto. In secondo luogo perché abbiamo visto quanti pregiudizi ideologici vi siano negli attacchi portati all’Istituto in consiglio comunale da parte di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia. E visto che tra chi siede nei banchi della maggioranza ad Ancona c’è chi rivendica con orgoglio la propria siderale distanza dalla cultura con la “C” maiuscola, non possiamo che aspettarci il peggio”.

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