Da oggi entra in vigore il raggruppamento azionario di TIM nel rapporto di una nuova azione ogni dieci possedute. L’operazione non modifica il valore complessivo dell’investimento, ma cambia il numero di titoli in portafoglio e il codice ISIN. Ecco cosa devono sapere gli azionisti.
Novità importante per gli investitori di TIM (Telecom Italia). A partire dal 15 giugno 2026 è diventato operativo il raggruppamento delle azioni ordinarie deliberato dall’assemblea straordinaria degli azionisti dello scorso aprile.
L’operazione prevede un rapporto di 1 nuova azione ogni 10 azioni esistenti, una scelta che punta a rendere il titolo più ordinato dal punto di vista finanziario senza modificare il valore complessivo della partecipazione detenuta dagli azionisti.
Si tratta di una pratica abbastanza comune nelle società quotate quando il prezzo unitario delle azioni risulta particolarmente basso rispetto ai livelli storici.
Come funziona il raggruppamento delle azioni TIM
Con il raggruppamento, le oltre 21,3 miliardi di azioni ordinarie TIM presenti sul mercato vengono trasformate in circa 2,1 miliardi di nuove azioni.
In pratica, chi possedeva:
- 1.000 azioni TIM si ritroverà con 100 nuove azioni;
- 10.000 azioni diventeranno 1.000;
- 100 azioni si trasformeranno in 10.
Il capitale sociale della società non subirà alcuna variazione e resterà pari a 6 miliardi di euro.
Anche il valore complessivo dell’investimento rimane invariato. Se il numero di azioni diminuisce di dieci volte, il prezzo teorico di ciascun titolo aumenta proporzionalmente.
Per questo motivo il raggruppamento non genera né guadagni né perdite immediate per gli azionisti.
Nuovo codice ISIN per le azioni TIM
Uno degli aspetti più importanti riguarda l’identificazione del titolo in Borsa.
Le nuove azioni TIM saranno negoziate con il nuovo codice ISIN IT0005712671.
Il precedente codice IT0003497168 è stato utilizzato fino all’ultima seduta antecedente il raggruppamento.
Le nuove azioni mantengono tutte le stesse caratteristiche delle precedenti e continuano a rappresentare identiche quote del capitale della società.
Cosa succede alle frazioni di azioni
Particolare attenzione riguarda gli azionisti che possiedono un numero di azioni non multiplo di dieci.
In questi casi possono generarsi delle frazioni che non possono essere convertite direttamente in azioni intere.
TIM ha affidato a Intermonte SIM la gestione di queste situazioni.
Le eventuali frazioni saranno liquidate senza costi aggiuntivi per gli investitori sulla base del prezzo ufficiale del titolo registrato il 12 giugno 2026, ultimo giorno di negoziazione prima del raggruppamento.
Inoltre, chi possiede meno di dieci azioni potrà richiedere di ricevere una nuova azione raggruppata pagando il relativo controvalore.
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Perché TIM ha deciso il raggruppamento
Il raggruppamento non modifica i fondamentali dell’azienda né le prospettive industriali del gruppo.
L’obiettivo principale è quello di aumentare il valore unitario del titolo in Borsa e migliorare la percezione del mercato, riducendo il numero complessivo di azioni in circolazione.
Operazioni di questo tipo vengono spesso adottate da società quotate per rendere il prezzo del titolo più facilmente confrontabile con quello di altre aziende del settore.
Per gli investitori, dunque, il messaggio principale è uno: cambia il numero di azioni presenti nel portafoglio, ma non cambia il valore dell’investimento detenuto in TIM.
Sarà invece importante prendere familiarità con il nuovo codice ISIN e verificare che il proprio intermediario abbia correttamente aggiornato le posizioni dopo il completamento dell’operazione.









