La tragedia nella mattinata del 18 giugno in un appartamento di viale Marcello Federici. A dare l’allarme è stato il marito dopo aver trovato la donna priva di sensi. I carabinieri e il reparto scientifico sono intervenuti per ricostruire l’accaduto.
Tragedia ad Ascoli Piceno, dove una donna di 60 anni è stata trovata senza vita all’interno della propria abitazione nella mattinata di oggi, 18 giugno, in un appartamento di viale Marcello Federici.
La scoperta è avvenuta poco dopo le 7 del mattino, quando il marito l’ha rinvenuta priva di sensi nel bagno di casa e ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli operatori sanitari del 118, che hanno tentato di prestare assistenza alla donna. Purtroppo, però, ogni tentativo si è rivelato inutile e i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La notizia ha rapidamente destato grande impressione nel quartiere, dove la famiglia è conosciuta e stimata.
L’allarme e l’intervento dei soccorsi
Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata trovata a terra all’interno del bagno dell’abitazione.
A dare l’allarme è stato un familiare, indicato in alcune ricostruzioni come il marito, che si è accorto immediatamente della gravità della situazione e ha contattato il numero di emergenza.
Quando il personale sanitario è giunto sul posto, la sessantenne era già in condizioni estremamente critiche.
I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma nonostante gli sforzi non è stato possibile salvarle la vita.
Secondo le prime informazioni emerse, sul corpo sarebbe stata riscontrata anche una ferita compatibile con una caduta avvenuta in seguito a un improvviso malore.
Indagini in corso per chiarire le cause del decesso
Come previsto in casi analoghi, la vicenda è stata immediatamente segnalata all’autorità giudiziaria.
Nell’abitazione sono intervenuti i Carabinieri insieme ai militari del reparto scientifico, che hanno effettuato rilievi e accertamenti per ricostruire con precisione le ultime ore di vita della donna.
La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma per consentire tutti gli approfondimenti necessari a stabilire le cause esatte della morte.
L’obiettivo degli investigatori è quello di escludere qualsiasi dubbio e chiarire se il decesso sia stato provocato esclusivamente da un malore improvviso oppure se vi siano altri elementi da approfondire.
Al termine delle verifiche, il corpo è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’ipotesi più probabile resta il malore improvviso
Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a una morte violenta.
L’ipotesi attualmente considerata più probabile resta quella di un malore improvviso, che potrebbe aver provocato la caduta della donna e il successivo decesso.
Saranno tuttavia gli eventuali accertamenti medico-legali a chiarire definitivamente le circostanze della tragedia.
Nel frattempo, la comunità ascolana si stringe attorno ai familiari della donna, colpiti da una perdita improvvisa che ha scosso profondamente chi la conosceva.
Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per fornire un quadro completo dell’accaduto e consentire all’autorità giudiziaria di chiudere ogni aspetto relativo alla vicenda.









