Dopo il via libera definitivo alla parte economica del contratto scuola, oltre un milione di lavoratori attendono gli arretrati maturati dal 2025. Ecco chi ne ha diritto, gli importi stimati e quando potrebbero arrivare sul cedolino NoiPA.
Buone notizie per docenti e personale ATA. Dopo l’approvazione definitiva della parte economica del rinnovo contrattuale da parte del Consiglio dei Ministri il 16 giugno 2026, si avvicina il pagamento degli arretrati spettanti a oltre un milione di lavoratori del comparto scuola.
L’ultimo passaggio formale atteso è la registrazione del provvedimento da parte della Corte dei Conti, prevista entro la fine di giugno. Se non ci saranno ritardi tecnici, le somme dovrebbero essere accreditate direttamente nel cedolino NoiPA di luglio 2026, insieme ai primi effetti degli aumenti stipendiali previsti dal nuovo contratto.
Si tratta di risorse particolarmente attese da insegnanti, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, che attendono il riconoscimento economico degli incrementi salariali maturati negli ultimi mesi.
Gli arretrati rappresentano infatti le differenze retributive accumulate tra la decorrenza degli aumenti e la loro effettiva applicazione in busta paga, una situazione frequente nei rinnovi dei contratti del pubblico impiego.
Arretrati scuola 2026: chi ne ha diritto e quale periodo coprono
Gli arretrati riguardano il periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026, cioè l’intervallo temporale precedente all’adeguamento degli stipendi con i nuovi valori contrattuali.
La misura interessa:
- Docenti di ogni ordine e grado;
- Personale ATA;
- Assistenti amministrativi e tecnici;
- Collaboratori scolastici;
- Supplenti con contratto a termine;
- Personale che nel frattempo è andato in pensione o maturerà il pensionamento nei prossimi mesi.
Anche i lavoratori con contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche riceveranno gli arretrati, ma in misura proporzionale ai mesi effettivamente lavorati durante il periodo di riferimento.
Lo stesso principio vale per i supplenti: il calcolo verrà effettuato sulla base del servizio prestato e delle retribuzioni percepite nel corso del rapporto di lavoro.
Secondo quanto previsto dalla normativa contrattuale, gli adeguamenti economici devono essere riconosciuti a tutti i lavoratori interessati indipendentemente dal fatto che siano ancora in servizio al momento del pagamento.
Quanto spetta a docenti e ATA: gli importi stimati
Le cifre definitive saranno calcolate esclusivamente da NoiPA, tenendo conto di diversi fattori individuali come anzianità di servizio, fascia stipendiale, profilo professionale e posizione economica.
Le stime diffuse dalle organizzazioni sindacali indicano tuttavia importi medi significativi.
Per i docenti l’incremento retributivo previsto dal rinnovo contrattuale si aggira intorno a 143 euro lordi mensili, mentre per il personale ATA l’aumento medio è pari a circa 107 euro lordi al mese.
Considerando il periodo coperto dagli arretrati, le somme attese si collocano mediamente attorno agli 800 euro lordi, ma per alcune categorie e fasce di anzianità potrebbero superare anche la soglia dei 1.000 euro lordi.
L’importo effettivo potrà comunque risultare differente da lavoratore a lavoratore. Per questo motivo sarà necessario attendere la pubblicazione del cedolino per conoscere la cifra esatta accreditata.
Pensione 2025, assegni più bassi e pensionamento più tardi: cresce il divario per le donne
Quando arrivano gli arretrati su NoiPA
La domanda più frequente tra insegnanti e personale ATA riguarda la data di pagamento.
Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, l’iter amministrativo prevede la registrazione della Corte dei Conti, passaggio necessario per rendere operative le disposizioni economiche del contratto.
Se la procedura sarà completata entro la fine di giugno, gli arretrati potrebbero comparire direttamente nel cedolino NoiPA di luglio 2026, insieme alla prima applicazione degli stipendi aggiornati.
In questo modo i lavoratori riceverebbero in un’unica soluzione sia le differenze maturate nei 18 mesi precedenti sia il nuovo trattamento economico previsto dal rinnovo.
L’accredito rappresenterebbe uno dei pagamenti più consistenti degli ultimi anni per il personale scolastico, in un contesto caratterizzato dall’aumento del costo della vita e dalle richieste sindacali di maggiore valorizzazione economica del settore dell’istruzione.
Per avere conferma definitiva delle somme spettanti e delle date di accredito sarà comunque necessario attendere l’elaborazione dei cedolini da parte di NoiPA e la conclusione delle ultime verifiche amministrative previste dalla procedura.









