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Nuova offensiva russa contro l’Ucraina alla vigilia del vertice NATO. Un massiccio attacco con 68 missili e 351 droni ha colpito Kiev e la regione circostante, provocando almeno 18 vittime. Le autorità ucraine denunciano una grave carenza di missili intercettori per i sistemi Patriot e chiedono un intervento urgente degli alleati.

La guerra in Ucraina si intensifica con uno dei più pesanti bombardamenti degli ultimi mesi. Nella notte tra domenica e lunedì le forze russe hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro Kiev, impiegando decine di missili balistici, missili da crociera e centinaia di droni d’attacco.

Secondo le autorità ucraine, il bilancio provvisorio è di almeno 18 morti, di cui 12 nella capitale e 6 nella regione di Kiev, mentre i feriti sono oltre sessanta. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie di numerosi edifici residenziali colpiti direttamente dai missili, facendo temere un ulteriore aumento delle vittime.

Nessun missile balistico intercettato

A rendere ancora più grave l’attacco è il dato diffuso dall’Aeronautica militare ucraina.

Su 23 missili balistici lanciati dalla Russia contro la capitale, nessuno è stato intercettato. Diversa la situazione per i droni e i missili da crociera: le difese aeree sono riuscite ad abbattere 37 missili e oltre il 90% dei 351 droni impiegati nell’offensiva.

Secondo i vertici militari di Kiev, la principale causa è la grave carenza di missili intercettori Patriot, gli unici sistemi in grado di neutralizzare efficacemente i missili balistici russi.

Gli esperti spiegano che queste armi, caratterizzate da velocità molto elevate e traiettorie quasi verticali nella fase finale del volo, possono essere contrastate solo con sistemi di difesa avanzati come i Patriot, le cui scorte risultano però sempre più limitate.

Zelensky: “Servono decisioni forti al vertice NATO”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo appello agli alleati occidentali in vista del vertice NATO in programma ad Ankara.

«Finché i missili Patriot resteranno nei depositi dei nostri alleati, la Russia continuerà a colpire edifici residenziali», ha dichiarato, chiedendo ai Paesi membri dell’Alleanza di adottare «decisioni forti» per rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina.

L’attacco arriva pochi giorni dopo un altro bombardamento su Kiev che aveva provocato decine di vittime, confermando un’intensificazione della campagna aerea russa contro la capitale.

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Distrutti palazzi e quartieri residenziali

Le immagini diffuse dalle autorità ucraine mostrano interi condomini devastati dalle esplosioni.

Tra le zone maggiormente colpite figura il quartiere di Podilskyi, dove un edificio residenziale di nove piani è stato gravemente danneggiato. Squadre di soccorso, vigili del fuoco e unità cinofile hanno lavorato per ore alla ricerca di eventuali sopravvissuti rimasti intrappolati sotto le macerie.

Le operazioni di spegnimento degli incendi sono proseguite per tutta la mattinata, mentre elicotteri hanno effettuato continui lanci d’acqua sulle aree ancora interessate dalle fiamme.

La difesa aerea al centro del confronto internazionale

Il nuovo bombardamento riporta al centro del dibattito internazionale il tema del sostegno militare all’Ucraina.

Negli ultimi mesi Kiev ha più volte segnalato la progressiva riduzione delle scorte di missili intercettori, anche a causa della forte domanda globale di sistemi Patriot. Secondo diversi osservatori, la disponibilità limitata di queste munizioni rappresenta oggi uno dei principali punti di vulnerabilità della difesa ucraina.

Il tema sarà tra i più delicati durante il vertice NATO, dove i leader dell’Alleanza discuteranno del futuro degli aiuti militari a Kiev, del rafforzamento della sicurezza europea e della capacità di sostenere l’Ucraina in un conflitto che prosegue ormai da oltre quattro anni.

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