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Dal 5 luglio 1966 a oggi il WWF Italia ha accompagnato la crescita della coscienza ambientale nel Paese, contribuendo alla nascita di oasi naturali, parchi e leggi a tutela dell’ambiente. Nel sessantesimo anniversario arrivano i messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di Papa Leone XIV, mentre l’associazione guarda alle nuove sfide della transizione ecologica.

Sessant’anni di impegno per la tutela della biodiversità, della fauna selvatica e degli ecosistemi italiani. Il 5 luglio 2026 il WWF Italia celebra il suo sessantesimo anniversario, una ricorrenza che ripercorre una delle storie più significative dell’ambientalismo nel nostro Paese.

Fondato il 5 luglio 1966 nello studio di un notaio romano da un gruppo di pionieri guidati da Fulco Pratesi, il WWF Italia è diventato negli anni una delle principali organizzazioni impegnate nella difesa della natura, contribuendo alla nascita di aree protette, alla salvaguardia di specie a rischio e alla diffusione di una maggiore cultura ambientale.

Per celebrare questo importante traguardo sono arrivati riconoscimenti istituzionali e messaggi di sostegno da parte di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dello spettacolo.

Mattarella e Papa Leone XIV: il riconoscimento al lavoro del WWF

Tra gli appuntamenti più significativi delle celebrazioni figura l’incontro al Palazzo del Quirinale, dove una delegazione del WWF Italia guidata dal presidente Luciano Di Tizio è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel corso dell’incontro è stata consegnata al Capo dello Stato la prima copia del volume “WWF 60 anni per la natura”, che ripercorre attraverso immagini e testimonianze le principali tappe dell’associazione.

Anche Papa Leone XIV ha inviato un messaggio in occasione dell’anniversario, accompagnato dalla Benedizione Apostolica. Nel testo il Pontefice invita a proseguire l’opera di sensibilizzazione «nella cura del creato», sottolineando l’importanza di una conversione ecologica capace di trasformare gli stili di vita personali e comunitari.

Alle celebrazioni hanno aderito inoltre numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, della divulgazione scientifica e della cultura, tra cui Luca Argentero, Licia Colò, Fiorello, Telmo Pievani, Alessandro Cecchi Paone, Lillo Petrolo, Luca Ward e molti altri, protagonisti di un video celebrativo diffuso dall’associazione.

WWF Italia

Dalle prime Oasi alle grandi battaglie ambientali

La storia del WWF Italia coincide con quella della crescente attenzione verso la tutela ambientale.

Negli anni Sessanta, quando nacque l’associazione, appena lo 0,6% del territorio nazionale risultava protetto. Nel 1967 il WWF realizzò la sua prima grande iniziativa acquistando i diritti di caccia del Lago di Burano, in Toscana, dando vita alla prima Oasi WWF.

Da quel momento il sistema delle Oasi si è progressivamente ampliato fino a comprendere oggi oltre 100 aree naturali, per una superficie complessiva superiore ai 30 mila ettari.

Negli anni Settanta l’associazione fu protagonista dell’Operazione San Francesco, progetto che contribuì alla salvaguardia del lupo appenninico, allora vicino all’estinzione. Parallelamente portò avanti campagne contro l’inquinamento industriale, la caccia indiscriminata e la distruzione degli habitat naturali.

Negli anni Ottanta il WWF promosse la “Sfida del 10%”, chiedendo che almeno un decimo del territorio italiano fosse sottoposto a tutela ambientale, contribuendo al dibattito che portò alla nascita del Ministero dell’Ambiente e all’approvazione di importanti normative sulla protezione del paesaggio e delle aree protette.

La sfida del clima e della biodiversità

Negli ultimi decenni l’impegno del WWF si è progressivamente concentrato anche sulla crisi climatica, sulla tutela della biodiversità e sulla promozione dello sviluppo sostenibile.

L’associazione ha sostenuto campagne dedicate alla riduzione delle emissioni, alla diffusione delle energie rinnovabili, al contrasto del consumo di suolo, alla lotta contro l’inquinamento da plastica e alla protezione degli impollinatori.

Tra i risultati più significativi degli ultimi anni figura anche il contributo al percorso che ha portato, nel 2022, all’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi nella Costituzione italiana.

Parallelamente il WWF continua a sviluppare progetti di educazione ambientale come Aule Natura e Oasi in Ospedale, iniziative che mirano ad avvicinare bambini e cittadini alla natura e ai temi della sostenibilità.

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Le sfide dei prossimi decenni

Per il presidente Luciano Di Tizio, il sessantesimo anniversario rappresenta soprattutto un punto di partenza.

L’obiettivo indicato dal WWF è contribuire alla tutela di almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030, favorendo contemporaneamente il recupero degli ecosistemi degradati e accelerando la transizione energetica attraverso l’abbandono dei combustibili fossili e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

La direttrice generale Alessandra Prampolini sottolinea inoltre la necessità di integrare la tutela della natura nei modelli economici, promuovendo agricoltura sostenibile, economia circolare, gestione efficiente delle risorse idriche e città più resilienti ai cambiamenti climatici.

Per il WWF, nessuna di queste sfide può essere affrontata senza il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e istituzioni. Sessant’anni dopo la sua fondazione, l’associazione guarda quindi al futuro con la convinzione che la difesa dell’ambiente sia sempre più una responsabilità condivisa, indispensabile per garantire benessere, sicurezza e qualità della vita alle prossime generazioni.

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