Emergenza migratoria nelle enclave spagnole in Nord Africa. Migliaia di persone sono arrivate a Ceuta dal Marocco, mentre a Melilla si contano tra 300 e 400 ingressi. Italia e Finlandia chiedono misure su Schengen, la Francia rafforza i controlli.
La Spagna affronta una crisi migratoria senza precedenti a Ceuta, città autonoma spagnola situata sulla costa settentrionale dell’Africa. Secondo le prime stime delle autorità e delle forze di sicurezza, negli ultimi giorni sarebbero entrate irregolarmente oltre 40mila persone, con il maggior numero di attraversamenti concentrato nella giornata di giovedì 30 luglio.
Alcune fonti governative citate dalla stampa internazionale hanno indicato una stima ancora più alta, pari a circa 49mila ingressi in 24 ore. Si tratta tuttavia di dati provvisori, che dovranno essere verificati attraverso le procedure di identificazione.
Molti migranti hanno raggiunto Ceuta a nuoto, aggirando il frangiflutti che separa il territorio spagnolo dal Marocco. Altri avrebbero attraversato la frontiera terrestre approfittando della pressione esercitata da migliaia di persone sui punti di controllo.
La situazione umanitaria appare critica. Numerosi migranti hanno trascorso la notte all’aperto, mentre strutture di accoglienza e servizi locali sono stati sottoposti a una pressione eccezionale. Il bilancio delle persone morte durante i tentativi di raggiungere a nuoto l’enclave è salito ad almeno 19 vittime, secondo gli ultimi aggiornamenti riportati da Reuters.
Sánchez a Ceuta, esercito schierato per sostenere la Guardia Civil
Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez si è recato a Ceuta insieme ai rappresentanti delle istituzioni competenti per seguire l’evoluzione dell’emergenza. Madrid ha disposto l’invio di militari e ulteriori unità delle forze di sicurezza a sostegno della Guardia Civil e della polizia.
L’obiettivo immediato è ripristinare il controllo della frontiera, assistere le persone arrivate e avviare le procedure di identificazione. Le autorità devono inoltre verificare la presenza di minori non accompagnati e di altri soggetti vulnerabili che necessitano di una protezione specifica.
La crisi interessa anche Melilla, l’altra città autonoma spagnola affacciata sul territorio marocchino. Il governo locale ha riferito che tra 300 e 400 persone sarebbero riuscite a entrare durante la notte. La frontiera è stata sottoposta a misure di sicurezza straordinarie per prevenire ulteriori attraversamenti.
Spagna e Marocco hanno rafforzato la presenza delle forze dell’ordine nelle aree di confine. Restano però da chiarire le cause che hanno prodotto un movimento di persone di tali dimensioni in un arco temporale così ridotto.
Tra gli elementi esaminati figura una recente decisione della magistratura spagnola sulle modalità di respingimento delle persone arrivate via mare. Non è stato tuttavia dimostrato che la sentenza abbia determinato direttamente gli attraversamenti. Anche l’ipotesi di un allentamento volontario dei controlli da parte marocchina non ha ricevuto, al momento, una conferma ufficiale definitiva.
Ceuta e Melilla, perché le due enclave sono centrali
Ceuta e Melilla sono territori spagnoli collocati geograficamente in Africa e rappresentano gli unici confini terrestri tra l’Unione europea e il continente africano. Per questa ragione sono da anni al centro delle rotte migratorie provenienti dal Marocco e dai Paesi dell’Africa subsahariana.
Ceuta conta una popolazione di poco superiore agli 80mila abitanti. Se le stime sugli ingressi venissero confermate, il numero delle persone arrivate in pochi giorni sarebbe equivalente a oltre la metà dei residenti della città, con conseguenze immediate sulla capacità di fornire alloggi, assistenza sanitaria, cibo e servizi essenziali.
Un precedente particolarmente grave risale al maggio 2021, quando migliaia di persone entrarono a Ceuta in pochi giorni durante una fase di forte tensione diplomatica tra Madrid e Rabat. L’emergenza attuale avrebbe però assunto dimensioni nettamente superiori.
La gestione della frontiera non riguarda soltanto la Spagna. Ceuta e Melilla costituiscono punti di accesso esterni all’area europea e la crisi riapre il confronto sulla distribuzione delle responsabilità tra gli Stati membri.
Il piano spagnolo di attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo riconosce la particolare esposizione del Paese, unico membro dell’Unione con frontiere terrestri in Africa. La Commissione europea ha già sostenuto in passato le autorità locali nella protezione dei minori non accompagnati arrivati a Ceuta.
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Italia e Finlandia contro la Spagna, cosa può accadere a Schengen
La crisi ha provocato tensioni anche all’interno dell’Unione europea. Il governo italiano ha ipotizzato misure nei confronti della Spagna, accusata di non aver protetto adeguatamente il confine esterno dell’area Schengen. Alla posizione italiana si è aggiunta la Finlandia, mentre la Francia ha disposto un rafforzamento dei controlli alla frontiera con la Spagna, secondo quanto riferito dall’agenzia EFE.
Parlare di “esclusione della Spagna da Schengen” richiede però cautela. Italia o Finlandia non possono espellere unilateralmente un altro Paese dall’area di libera circolazione. Gli Stati possono, in presenza di una grave minaccia per la sicurezza o l’ordine pubblico, reintrodurre temporaneamente controlli alle proprie frontiere interne nel rispetto delle regole europee.
Nel concreto, un eventuale ripristino dei controlli potrebbe comportare verifiche più frequenti dei documenti negli aeroporti, nei porti e ai valichi terrestri, oltre a possibili ritardi per viaggiatori e trasportatori. Non significherebbe automaticamente la cancellazione del diritto alla libera circolazione per i cittadini europei.
Madrid ha respinto le accuse e chiesto una risposta coordinata a livello comunitario. Le priorità rimangono il soccorso delle persone, la gestione dell’accoglienza, l’identificazione dei migranti e la collaborazione con il Marocco per impedire nuove tragedie.
Il numero degli ingressi e delle vittime potrebbe ancora cambiare. Le prossime ore saranno decisive per capire se il flusso verso Ceuta e Melilla sia stato contenuto e quali iniziative diplomatiche adotteranno Spagna, Marocco e Unione europea.









