Articolo
Testo articolo principale

Trasferito all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche l’anticipo necessario ad avviare la progettazione degli interventi nel quartiere. Il finanziamento complessivo è di 2,3 milioni di euro e riguarderà strade, opere di urbanizzazione e sottoservizi.

Un nuovo passo avanti per il programma di rigenerazione urbana del Comune di Offida. È stato disposto il trasferimento di 460mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per avviare la progettazione degli interventi previsti nel quartiere Borgo Cappuccini.

La somma corrisponde al 20% del contributo complessivo, pari a 2,3 milioni di euro. Non si tratta quindi dell’intero finanziamento destinato alla realizzazione dei lavori, ma di un primo acconto finalizzato alle attività tecniche e progettuali.

L’intervento interesserà principalmente il tratto di viale Martiri della Resistenza situato sul versante orientale del quartiere. Il programma comprende anche alcune aree pubbliche limitrofe, nelle quali dovranno essere ripristinate infrastrutture stradali, opere di urbanizzazione e reti di servizio.

Il trasferimento è stato autorizzato dopo l’affidamento dell’incarico di progettazione e le verifiche svolte dall’Usr Marche. La fase successiva dovrà ora definire nel dettaglio opere, costi, tempi e modalità di esecuzione.

Cosa prevede il progetto per Borgo Cappuccini

L’intervento è stato pensato per affrontare in maniera organica le criticità presenti nell’area. Il progetto non riguarderà soltanto il rifacimento della pavimentazione stradale, ma dovrà prendere in considerazione l’intero sistema di urbanizzazione del quartiere.

Le attività interesseranno:

  • la sede stradale di viale Martiri della Resistenza;
  • le opere di urbanizzazione presenti nel quartiere;
  • i sottoservizi e le reti collocate sotto la carreggiata;
  • le aree pubbliche vicine al tratto principale;
  • la funzionalità e la sicurezza dei collegamenti urbani.

Con il termine sottoservizi si indicano generalmente le reti sotterranee necessarie alla vita quotidiana di un quartiere, come condotte idriche, fognature, linee elettriche, telecomunicazioni e altre infrastrutture. Il contenuto preciso degli interventi sarà definito durante la progettazione.

La scelta di intervenire contemporaneamente sulla strada e sulle reti sottostanti può evitare lavori frammentati e ripetute aperture della carreggiata. Consente inoltre di coordinare il ripristino della superficie con l’adeguamento o la sistemazione delle infrastrutture esistenti.

Per residenti e attività, l’obiettivo è migliorare la sicurezza, la qualità degli spazi pubblici e l’affidabilità dei servizi. Prima dell’apertura del cantiere saranno però necessari il completamento del progetto, le approvazioni tecniche e l’affidamento dei lavori.

Finanziamento complessivo da 2,3 milioni di euro

L’opera dispone di un finanziamento programmato di 2,3 milioni di euro. Le risorse sono inserite nell’Ordinanza commissariale n. 137 del 2023, dedicata al Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma del Centro Italia.

I 460mila euro trasferiti rappresentano esattamente il 20% dell’importo complessivo. La disponibilità dell’anticipo permette di finanziare la progettazione e le attività tecniche propedeutiche, ma non coincide con l’avvio immediato dei lavori.

Il trasferimento segue un meccanismo già utilizzato per altre opere pubbliche della ricostruzione. Le risorse vengono erogate progressivamente, sulla base delle fasi raggiunte, della documentazione prodotta e delle verifiche effettuate dagli uffici competenti.

Un esempio analogo è rappresentato dagli interventi finanziati dalla struttura commissariale in altri comuni del cratere, dove il primo acconto viene concesso dopo l’affidamento della progettazione. Questo sistema dovrebbe consentire di controllare l’avanzamento dell’opera e la corretta utilizzazione delle somme.

L’Ordinanza 137 comprende interventi differenti nei territori colpiti dal terremoto: recupero di edifici pubblici, viabilità, mura storiche, infrastrutture e spazi urbani. La finalità non è soltanto riparare i danni, ma favorire una riqualificazione più ampia dei centri interessati.

Scuola, in arrivo gli organici in deroga nel cratere sismico: cosa cambia per docenti, ATA e studenti

Castelli: «Intervento rilevante per il quartiere»

A commentare il trasferimento è stato il commissario straordinario alla riparazione e ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli.

«Con questo trasferimento mettiamo il Comune di Offida nelle condizioni di procedere concretamente con la progettazione di un intervento rilevante per il quartiere Borgo Cappuccini», ha dichiarato il commissario.

Castelli ha sottolineato come la ricostruzione debba comprendere anche la qualità e la sicurezza degli spazi urbani, della viabilità e dei servizi essenziali. Ha quindi ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e il sindaco di Offida Luigi Massa per la collaborazione istituzionale.

La rigenerazione urbana rappresenta una parte rilevante del percorso post sisma. Accanto alla riparazione degli edifici lesionati, occorre infatti intervenire sulle strade, sulle reti e sugli spazi pubblici che garantiscono la piena funzionalità dei quartieri.

A Offida sono in corso anche altri percorsi legati alla sicurezza e alla ricostruzione. Nel luglio 2026 l’Usr ha approvato il documento di indirizzo per la progettazione della mitigazione della frana di Borgo Miriam, un’opera distinta da quella di Borgo Cappuccini e finanziata per 3,375 milioni di euro, come riportato dalla struttura commissariale.

Quali saranno i prossimi passaggi

La disponibilità dei 460mila euro consente ora di sviluppare la progettazione dell’intervento. I tecnici dovranno approfondire lo stato della strada, delle opere di urbanizzazione e delle reti, individuando le soluzioni più adeguate.

Dovranno inoltre essere definiti il quadro economico, le lavorazioni, le eventuali interferenze con i servizi esistenti e le modalità di gestione della viabilità durante il futuro cantiere.

Il progetto dovrà poi attraversare le previste fasi di verifica e approvazione. Soltanto successivamente sarà possibile procedere con la gara, l’affidamento e l’apertura effettiva dei lavori.

Non sono stati ancora comunicati un cronoprogramma definitivo né una data di avvio del cantiere. Questi elementi emergeranno con l’avanzamento della progettazione e delle procedure amministrative.

Per Borgo Cappuccini il trasferimento rappresenta quindi un passaggio concreto, ma ancora preliminare. La portata reale dell’intervento sarà definita nei documenti progettuali, che dovranno tradurre il finanziamento da 2,3 milioni di euro in opere coordinate per migliorare sicurezza, servizi e qualità urbana.

TAG: , , , , , , , , ,