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Doppio appuntamento il 21 e 22 agosto tra Marche e Umbria. Escursioni alle Gole dell’Infernaccio e all’Abbazia dei Santi Felice e Mauro, poi il cabaret di Piero Massimo Macchini e il concerto-omaggio a Gabriella Ferri.

Il Festival dell’Appennino 2026 – Inclusivo di natura torna con due giornate consecutive dedicate a cammino, cultura e spettacolo. Venerdì 21 agosto la manifestazione farà tappa a Montefortino, nelle Marche; sabato 22 agosto si sposterà a Vallo di Nera, in Umbria.

Il programma unirà due escursioni classificate con difficoltà E, quindi escursionistica, ad altrettanti appuntamenti serali. A Montefortino il percorso condurrà dalle Gole dell’Infernaccio all’Eremo di San Leonardo, prima dello spettacolo di Piero Massimo Macchini. A Vallo di Nera si camminerà fino all’Abbazia dei Santi Felice e Mauro, per poi ascoltare Linda Valori e The Gigli Project.

La partecipazione è gratuita, ma gli organizzatori chiedono di prenotare attraverso il sito ufficiale del Festival dell’Appennino. Le escursioni sono indicate per persone allenate, in buona salute e dotate dell’attrezzatura necessaria.

Montefortino, dalle Gole dell’Infernaccio all’Eremo di San Leonardo

La tappa marchigiana di venerdì 21 agosto inizierà alle 14.45 nell’area di parcheggio delle Gole dell’Infernaccio. La partenza è prevista alle 15, con un percorso ad anello lungo 7 chilometri, un dislivello di 311 metri e una durata stimata di circa quattro ore.

L’itinerario attraverserà uno degli ambienti più conosciuti del Parco nazionale dei Monti Sibillini. Le gole, scavate dal fiume Tenna tra il Monte Priora e il Monte Sibilla, conducono attraverso boschi e pareti rocciose verso l’Eremo di San Leonardo.

L’organizzazione classifica il percorso con difficoltà E e consiglia l’utilizzo di un casco alpinistico omologato. La raccomandazione deve essere valutata con attenzione: la notorietà del luogo non rende l’escursione una semplice passeggiata turistica.

Il rientro è previsto intorno alle 19. I partecipanti potranno quindi raggiungere Montefortino in automobile e utilizzare il punto ristoro allestito dalla Pro Loco in Piazza Umberto I oppure rivolgersi alle strutture ricettive del paese.

I dettagli tecnici e il modulo di iscrizione sono disponibili nella pagina ufficiale della tappa di Montefortino. Prima della partenza è opportuno controllare eventuali comunicazioni legate alle condizioni meteorologiche o alla percorribilità del sentiero.

Piero Massimo Macchini porta in piazza “La gente mormorano”

Alle 21, in Piazza Umberto I, Piero Massimo Macchini presenterà “La gente mormorano”, spettacolo gratuito definito dall’autore come una forma di “sit down comedy cabaret”.

Il titolo gioca sul modo di dire “la gente mormora” e sulla vita dei piccoli centri. Macchini porta in scena personaggi, abitudini e contraddizioni della provincia, osservando con ironia quella quotidianità nella quale le relazioni personali conservano un peso particolare.

Lo spettacolo riflette anche sui tempi della comicità contemporanea. Al ritmo rapido e alla ricerca continua della battuta viene contrapposta una comicità più lenta, costruita sull’ascolto, sui racconti e sull’osservazione delle comunità.

Il collegamento con l’escursione non è soltanto organizzativo. La lentezza sperimentata durante il cammino diventa il tema di un racconto teatrale dedicato ai paesi appenninici, alle loro fragilità e alla capacità di conservare relazioni sociali riconoscibili.

Il sindaco di Montefortino, Giampiero Lattanzi, ha definito la tappa un’opportunità per vivere un’esperienza autentica tra i paesaggi dei Sibillini. Il Festival, ha spiegato, permette di unire il piacere del cammino a uno spettacolo capace di raccontare il territorio con ironia e sensibilità.

Per assistere soltanto all’appuntamento serale è comunque consigliabile consultare il modulo del Festival e indicare correttamente l’attività scelta, così da facilitare l’organizzazione degli spazi.

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Vallo di Nera, cammino verso l’Abbazia dei Santi Felice e Mauro

Sabato 22 agosto il Festival raggiungerà Vallo di Nera, in Valnerina. Il ritrovo per l’escursione è fissato alle 15.15 a Piazzale Panillo Fantucci, con partenza alle 15.30.

Anche in questo caso si tratta di un percorso ad anello con difficoltà E. La lunghezza è di 9 chilometri, il dislivello di 221 metri e il tempo di percorrenza stimato è di circa tre ore e mezza.

L’itinerario panoramico condurrà fino all’Abbazia dei Santi Felice e Mauro, una delle testimonianze religiose e storiche più significative della Valnerina. Il rientro è previsto intorno alle 19, lasciando ai partecipanti il tempo per cenare nelle strutture locali.

Alle 21, in Piazza Santa Maria, si terrà il concerto “Arte in bilico – Omaggio a Gabriella Ferri”. Protagonista sarà Linda Valori, accompagnata dai sei musicisti di The Gigli Project, responsabili anche degli arrangiamenti originali.

La voce della cantante ripercorrerà il repertorio di Gabriella Ferri, artista capace di unire canzone popolare, teatro e racconto delle fragilità umane. Gli arrangiamenti proporranno una rilettura contemporanea, mantenendo al centro l’intensità espressiva dei brani.

Programma e prenotazione sono pubblicati nella scheda ufficiale dell’appuntamento di Vallo di Nera.

Prenotazioni, attrezzatura e significato del Festival

Entrambe le giornate sono gratuite, ma richiedono la prenotazione online. Nel modulo è possibile specificare se si intende partecipare all’escursione, allo spettacolo oppure all’intero programma.

Per affrontare i percorsi in sicurezza gli organizzatori indicano alcune dotazioni essenziali:

  • scarpe da trekking obbligatorie, almeno un litro d’acqua, cappello e k-way; consigliati bastoncini e un cambio completo da lasciare in automobile.

Il Festival dell’Appennino si svolge dal 3 maggio al 31 ottobre 2026 e comprende 31 eventi in 29 comuni di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. La diciassettesima edizione coincide con il decennale del terremoto che colpì l’Italia centrale nel 2016.

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha definito la manifestazione un esempio di “riparazione economica e sociale”, nel quale cultura, turismo e partecipazione contribuiscono a restituire prospettive ai territori colpiti.

Il claim “A due passi da te” sintetizza questa impostazione: utilizzare escursioni, spettacoli e produzioni locali per avvicinare il pubblico ai piccoli centri dell’Appennino. Non soltanto un calendario ricreativo, quindi, ma un progetto che considera il turismo lento uno strumento di rilancio economico, coesione e ricostruzione delle comunità.

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