AJ Dybantsa, Darryn Peterson, Cameron Boozer e Caleb Wilson sono i quattro nomi più attesi dopo il Draft 2026. Gli esperti di ESPN provano a prevedere chi diventerà prima una superstar, chi raggiungerà l’All-Star Game e chi entrerà in un quintetto All-NBA.
La stagione NBA 2026-27 porterà al debutto una delle classi di rookie più promettenti degli ultimi anni. Al centro delle aspettative ci sono soprattutto le prime quattro scelte del Draft: AJ Dybantsa, Darryn Peterson, Cameron Boozer e Caleb Wilson.
Washington ha selezionato Dybantsa con la prima chiamata assoluta, Utah ha puntato su Peterson alla numero due, Memphis ha scelto Boozer con la terza e Chicago ha completato il gruppo prendendo Wilson alla quarta.
Per provare a capire chi possa lasciare subito il segno, ESPN ha riunito 13 esperti NBA, chiamandoli a esprimersi non soltanto sul possibile rendimento nella prima stagione, ma anche sul potenziale a lungo termine dei quattro giovani.
Il risultato non ha prodotto un favorito assoluto. Peterson viene considerato il candidato con il percorso più rapido verso lo status di superstar, Dybantsa appare quello più vicino all’All-Star Game, mentre Boozer domina le previsioni sul primo ingresso in un quintetto All-NBA.
Darryn Peterson favorito per diventare subito una superstar
Alla domanda su chi abbia il percorso più veloce verso un ruolo da superstar, Darryn Peterson ha ricevuto 5 voti, precedendo AJ Dybantsa con 4, Caleb Wilson con 3 e Cameron Boozer con uno.
Scelto dagli Utah Jazz con la seconda chiamata, Peterson arriva da Kansas, dove ha chiuso la sua unica stagione universitaria con 20,2 punti e 4,2 rimbalzi di media, tirando con il 38,2% da tre.
Il suo principale punto di forza è la capacità di creare un tiro in quasi ogni situazione. Può segnare dalla distanza, attaccare il ferro e costruirsi conclusioni dalla media, caratteristiche che in NBA permettono alle guardie più talentuose di assumere rapidamente un ruolo centrale.
Il contesto di Utah potrebbe garantirgli numerosi possessi e la possibilità di sbagliare durante il processo di crescita. La principale incognita riguarda la continuità fisica: Peterson ha disputato soltanto 24 partite al college, saltandone undici per problemi fisici e malesseri.
AJ Dybantsa ha invece ricevuto 4 voti. La prima scelta dei Washington Wizards parte con aspettative ancora maggiori e con un profilo offensivo già molto sviluppato. A BYU ha realizzato 25,5 punti, 6,8 rimbalzi e 3,7 assist di media, tirando con il 51% dal campo.
La sua combinazione di taglia, atletismo e capacità realizzativa potrebbe renderlo uno dei principali riferimenti dei Wizards già durante la stagione d’esordio.
Dybantsa e Peterson in corsa per il primo All-Star Game
Nelle previsioni sulla prima convocazione all’All-Star Game, AJ Dybantsa e Darryn Peterson hanno ottenuto 4 voti ciascuno. Cameron Boozer segue con 3 preferenze, mentre Caleb Wilson ne ha ricevute due.
Dybantsa, selezionato da Washington con la prima scelta assoluta, potrebbe essere il rookie con le maggiori opportunità offensive. I Wizards arrivano da una stagione conclusa con 17 vittorie e 65 sconfitte e hanno bisogno di individuare il giocatore attorno al quale costruire il futuro.
Questo potrebbe permettergli di accumulare punti, minuti e responsabilità. Per essere convocato rapidamente all’All-Star Game, tuttavia, non basteranno le statistiche individuali: servirà anche una crescita competitiva della squadra.
Peterson potrebbe incontrare lo stesso problema a Utah. Il talento offensivo non è in discussione, ma le convocazioni vengono spesso influenzate dal rendimento complessivo della franchigia e dalla concorrenza presente nella Western Conference.
Più particolare è la posizione di Cameron Boozer. Il lungo scelto da Memphis sembra avere un gioco meno dipendente dal possesso del pallone e potrebbe inserirsi immediatamente in una squadra con ambizioni più elevate.
A Duke ha prodotto 22,5 punti, 10,2 rimbalzi e 4,1 assist, tirando con il 55,6% dal campo e il 39% dalla lunga distanza. È stato inoltre nominato miglior giocatore universitario dell’anno, diventando il quinto freshman nella storia NCAA a conquistare i principali premi individuali nella stessa stagione.
Perché Cameron Boozer guida le previsioni per l’All-NBA
La risposta più netta del sondaggio riguarda il primo ingresso in uno dei tre quintetti All-NBA. Cameron Boozer ha raccolto 7 voti su 13, precedendo Peterson con 4, Dybantsa e Wilson con uno ciascuno.
Il dato suggerisce che gli esperti vedano in Boozer il giocatore dal rendimento potenzialmente più completo e stabile. Non necessariamente il realizzatore più spettacolare, ma quello con maggiori possibilità di incidere contemporaneamente attraverso punti, rimbalzi, passaggi e presenza fisica.
I Memphis Grizzlies lo hanno scelto alla numero tre. Il figlio dell’ex All-Star Carlos Boozer dispone già di un corpo adatto al livello NBA e di una notevole comprensione del gioco.
Può segnare vicino al canestro, assorbire i contatti, aprire il campo con il tiro e creare opportunità per i compagni. Le domande principali riguardano la difesa lontano dal ferro e la capacità di contenere avversari più rapidi sul perimetro.
Entrare in un quintetto All-NBA è comunque molto più difficile che partecipare all’All-Star Game. Dalla stagione 2023-24, per essere eleggibili ai principali premi individuali, i giocatori devono normalmente disputare almeno 65 partite, salvo le eccezioni previste dal regolamento.
Boozer dovrà quindi combinare produzione, continuità fisica e risultati di squadra. Il sondaggio non indica necessariamente che sarà il miglior rookie, ma che il suo gioco potrebbe adattarsi più facilmente ai criteri utilizzati per riconoscere i migliori giocatori della lega.
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Caleb Wilson può essere la sorpresa della stagione
Meno pubblicizzato rispetto ai primi tre, Caleb Wilson ha comunque ricevuto tre voti nella categoria relativa al percorso verso lo status di superstar e due in quella sull’All-Star Game.
Scelto dai Chicago Bulls con la quarta chiamata, l’ex North Carolina ha chiuso la stagione universitaria con 19,8 punti e 9,4 rimbalzi di media. Il suo percorso è stato condizionato dagli infortuni alle mani, ma il potenziale atletico e difensivo resta notevole.
Wilson potrebbe avere un impatto immediato grazie alla capacità di correre in transizione, concludere sopra il ferro e difendere in più ruoli. Per diventare una prima opzione offensiva dovrà però migliorare nella creazione dal palleggio e nel tiro dalla distanza.
Le previsioni di ESPN delineano quindi tre scenari differenti: Peterson come possibile superstar precoce, Dybantsa come candidato a produrre subito numeri da All-Star e Boozer come prospetto più completo sul lungo periodo.
Il verdetto del campo dipenderà però anche da minuti, infortuni, ruolo tattico e risultati delle rispettive squadre. Il premio di Rookie of the Year potrebbe essere soltanto il primo capitolo di una rivalità destinata ad accompagnare l’NBA per molti anni.









