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Gli avvisi riguardano prodotti Portami Via Eurospin e A.M.M.53, con scadenze tra ottobre e novembre 2026. L’indicazione ai consumatori è di non mangiare le confezioni interessate e restituirle al punto vendita.

Tacchino, vitello tonnato e lonza di maiale sono al centro di un richiamo alimentare per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. I provvedimenti, segnalati nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare del ministero della Salute, interessano complessivamente 59 lotti di prodotti commercializzati con i marchi Portami Via Eurospin e A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia.

Gli alimenti sono stati realizzati nello stabilimento dell’azienda A.M.M.53 a Spresiano, in provincia di Treviso. Le confezioni coinvolte hanno formati differenti: dalle vaschette monoporzione ai prodotti di gastronomia da 1,5 e 2 chilogrammi.

La raccomandazione riportata è di non consumare i prodotti richiamati, eliminandoli oppure restituendoli al negozio nel quale sono stati acquistati. 

Il controllo deve riguardare denominazione, marchio, peso, numero di lotto e scadenza. La presenza di una confezione dello stesso marchio in frigorifero non significa automaticamente che rientri nel provvedimento.

Il richiamo riguarda un rischio microbiologico: non bisogna assaggiare il prodotto per valutarne la sicurezza. Il riferimento è l’identificazione della confezione attraverso l’etichetta e il confronto con gli avvisi.

Anche una scadenza non ancora raggiunta non modifica la raccomandazione: se il prodotto appartiene ai lotti richiamati, non deve essere consumato.

Portami Via Eurospin: i lotti di tacchino e vitello tonnato

Per il marchio Portami Via Eurospin, il richiamo interessa due prodotti, entrambi venduti in vaschetta.

Il tacchino arrosto al limone da 170 grammi riguarda i seguenti lotti: L265/26, L266/26, L268/26, L271/26, L272/26, L273/26, L274/26, L275/26, L278/26, L280/26 e L281/26.

Le date di scadenza indicate per questo gruppo sono comprese dal 18 ottobre al 3 novembre 2026.

Il vitello tonnato da 180 grammi comprende invece i lotti L264/26, L265/26, L266/26, L267/26, L268/26, L271/26, L272/26, L273/26, L274/26, L275/26, L278/26, L279/26 e L280/26.

Per queste vaschette, le scadenze riportate vanno dal 17 ottobre al 2 novembre 2026.

Gli intervalli temporali riassumono le scadenze dei prodotti interessati: non indicano che ogni singolo lotto abbia tutte le date comprese nella fascia.

Per verificare una confezione è quindi necessario leggere il codice completo, senza fermarsi al nome del prodotto o alla fotografia sulla confezione.

Se l’etichetta è danneggiata o il lotto non è leggibile, è opportuno chiedere chiarimenti al punto vendita prima di consumare l’alimento. Conservare la confezione permette al personale di identificarlo e verificare la corrispondenza con il provvedimento.

Il richiamo non va esteso indistintamente a tutti i prodotti a base di tacchino o vitello venduti dalla catena.

A.M.M.53: arrosti, lonza e vitello tonnato nei diversi formati

Per A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia, gli avvisi comprendono cinque referenze o formati.

Il tacchino al forno da 2 kg riguarda i lotti L260/26, L264/26, L266/26, L267/26, L272/26, L274/26, L280/26 e L281/26, con scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre 2026.

L’arrosto di tacchino ai funghi da 2 kg comprende L260/26, L261/26, L264/26, L266/26, L267/26, L271/26, L272/26, L274/26, L278/26 e L282/26, sempre con scadenze dal 17 ottobre al 7 novembre 2026.

Per la lonza di maiale da 1,5 kg, i codici sono L267/26, L268/26, L272/26, L273/26, L274/26, L278/26, L279/26 e L280/26. Le scadenze vanno dal 19 ottobre al 1° novembre 2026.

Il vitello tonnato da 1,5 kg riguarda L259/26, L264/26, L272/26 e L273/26, con scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre 2026.

Infine, il vitello tonnato da 300 grammi comprende L259/26, L264/26, L267/26, L271/26 e L275/26, con scadenze dal 16 ottobre al 1° novembre 2026. 

La distinzione tra i formati è essenziale: lo stesso nome commerciale compare in confezioni diverse, associate a elenchi di lotti differenti.

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Che cos’è la Listeria e cosa fare se il prodotto è stato mangiato

La Listeria monocytogenes è un batterio che può contaminare gli alimenti e provocare la listeriosi. Può sopravvivere e moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione: conservare correttamente una confezione in frigorifero non elimina quindi un’eventuale contaminazione già presente. 

L’infezione può manifestarsi con disturbi gastrointestinali e febbre; nelle forme invasive può avere conseguenze più gravi. Particolare attenzione riguarda donne in gravidanza, anziani e persone con difese immunitarie compromesse, come ricorda l’Istituto superiore di sanità. 

Aver mangiato un prodotto richiamato non significa automaticamente aver contratto l’infezione. Se compaiono sintomi, bisogna contattare il medico, segnalando l’alimento consumato e il possibile collegamento con il richiamo.

Per le persone appartenenti ai gruppi più vulnerabili, un confronto con il medico può chiarire come comportarsi in relazione all’esposizione e alla situazione individuale. Non è opportuno assumere autonomamente antibiotici o altri medicinali.

In casa, le confezioni interessate vanno separate dagli alimenti pronti al consumo, evitando perdite o contatti con utensili e superfici. Se il prodotto è già stato aperto, è utile pulire le parti del frigorifero eventualmente venute a contatto.

La priorità resta controllare le etichette e non consumare i lotti richiamati, seguendo le indicazioni del punto vendita e gli eventuali aggiornamenti ufficiali.

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