Una sorprendente scoperta scientifica sta cambiando la comprensione della geologia dell’Antartide. Un team internazionale di ricercatori coordinato dall’Università di Genova ha individuato una gigantesca struttura subglaciale nascosta sotto la calotta glaciale dell’Antartide orientale. La formazione, battezzata East Antarctic Fan-shaped Basin Province (EAFBP), presenta una caratteristica forma a ventaglio e si estende per migliaia di chilometri sotto uno spesso strato di ghiaccio.
La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Geoscience e coinvolge studiosi provenienti da diverse istituzioni internazionali, tra cui la Durham University nel Regno Unito. La scoperta potrebbe fornire nuove informazioni sulla storia geologica del continente antartico e sull’evoluzione della calotta glaciale che lo ricopre.
Cos’è la East Antarctic Fan-shaped Basin Province
Gli scienziati hanno scoperto che numerosi bacini subglaciali già noti, tra cui i bacini di Wilkes, Aurora e quello che ospita il celebre Lago Vostok, non sono strutture isolate ma fanno parte di un unico enorme sistema geologico.
La struttura si sviluppa come una serie di depressioni triangolari che si irradiano da un punto situato in prossimità del Polo Sud, assumendo una forma simile a quella di un ventaglio aperto. Secondo gli autori dello studio, si tratta di una delle più grandi strutture geologiche di questo tipo mai individuate nella crosta continentale terrestre.
Come è stata effettuata la scoperta
Per ricostruire la morfologia nascosta sotto oltre tre chilometri di ghiaccio, i ricercatori hanno utilizzato i dati di BedMachine Antarctica, uno dei più avanzati progetti di mappatura del continente antartico.
Le informazioni ottenute tramite radar aerotrasportati e osservazioni satellitari sono state integrate con:
- dati sismici;
- misurazioni magnetiche;
- rilevazioni gravitazionali;
- osservazioni geologiche;
- modelli della crosta terrestre e della litosfera.
L’analisi multidisciplinare ha permesso di identificare un sistema di circa 30 bacini subglaciali collegati tra loro e organizzati secondo una precisa geometria radiale.
L’ipotesi degli scienziati: una gigantesca estensione rotazionale
Secondo il professor Egidio Armadillo dell’Università di Genova, autore principale dello studio, la struttura potrebbe essere il risultato di un fenomeno noto come estensione rotazionale distribuita.
In termini semplici, la crosta terrestre si sarebbe progressivamente “aperta” attorno a un punto centrale, in modo simile all’apertura di un ventaglio o all’allargamento delle dita di una mano. Questo processo avrebbe creato le grandi depressioni triangolari oggi sepolte sotto la calotta glaciale dell’Antartide orientale.
Gli studiosi ritengono che tale meccanismo risalga a centinaia di milioni di anni fa, quando il supercontinente Gondwana iniziò a frammentarsi dando origine agli attuali continenti dell’emisfero australe.
Un tassello importante nella storia di Gondwana
La nuova ricerca suggerisce che la formazione del gigantesco ventaglio possa essere collegata direttamente alla separazione tra Antartide e Australia.
Secondo il modello proposto, la struttura avrebbe creato zone di debolezza nella litosfera che avrebbero successivamente favorito la frattura del supercontinente Gondwana e la nascita degli attuali margini continentali tra Antartide e Australia.
Gli effetti di questi antichi movimenti tettonici sarebbero ancora oggi visibili nella disposizione dei bacini subglaciali e nella conformazione del fondale nascosto sotto i ghiacci.
Perché la scoperta è importante per lo studio del clima
L’importanza della scoperta non riguarda soltanto la geologia.
La forma del substrato roccioso sotto la calotta antartica influenza direttamente il movimento dei ghiacci, la formazione dei laghi subglaciali e la stabilità della stessa calotta glaciale.
Comprendere la struttura nascosta sotto l’Antartide potrebbe quindi aiutare gli scienziati a migliorare i modelli climatici e le previsioni sull’innalzamento del livello dei mari causato dal cambiamento climatico. Gli studiosi sottolineano infatti che il paesaggio sepolto sotto il ghiaccio continua a condizionare il comportamento della gigantesca massa glaciale che ricopre il continente.
Una delle più grandi strutture nascoste della Terra
La East Antarctic Fan-shaped Basin Province rappresenta una delle più affascinanti scoperte geologiche degli ultimi anni. Grazie alle moderne tecnologie di rilevamento e all’utilizzo combinato di dati geofisici e satellitari, i ricercatori sono riusciti a osservare una parte del continente antartico rimasta invisibile per milioni di anni.
La scoperta dimostra come, anche nel XXI secolo, l’Antartide continui a custodire segreti capaci di rivoluzionare la nostra conoscenza della storia geologica del pianeta.








