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Prosegue il percorso di ricostruzione del cimitero civico di Ascoli Piceno. È stato disposto un nuovo trasferimento di 99.102 euro destinato ai lavori nell’area del Famedio e nei lotti 42, 43 e 44, nell’ambito del programma di ricostruzione post sisma.

Nuovo passo avanti per la ricostruzione del cimitero civico di Ascoli Piceno. Con il decreto commissariale n. 595 del 26 giugno 2026 è stato autorizzato il trasferimento di un ulteriore acconto pari a 99.102,14 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche (USR Marche) per finanziare l’intervento di recupero del Famedio e dei lotti 42, 43 e 44.

Il finanziamento rientra nell’Ordinanza commissariale n. 137/2023, relativa al Programma straordinario di Rigenerazione urbana connessa al sisma e al nuovo Piano di ricostruzione delle opere pubbliche della Regione Marche.

Un intervento da oltre mezzo milione di euro

Il progetto prevede un investimento complessivo di 600 mila euro.

Dopo le economie registrate in fase di gara, il contributo effettivamente concesso ammonta a 558.204,27 euro. Con il nuovo trasferimento disposto dalla Struttura commissariale, le somme già erogate raggiungono il 50% del contributo complessivo, consentendo di proseguire le attività previste dal cronoprogramma dei lavori.

L’intervento interessa una delle aree più significative del cimitero ascolano, con particolare attenzione al Famedio, luogo dedicato alla memoria delle personalità più rappresentative della città.

Castelli: “Ricostruire significa restituire identità alle comunità”

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha evidenziato il valore simbolico dell’intervento.

«Prosegue il lavoro per restituire piena funzionalità e dignità ai luoghi simbolo delle nostre comunità. Il cimitero civico di Ascoli non è soltanto un’infrastruttura pubblica, ma uno spazio della memoria collettiva, del rispetto e dell’identità cittadina», ha dichiarato.

Secondo Castelli, la ricostruzione non riguarda esclusivamente edifici e infrastrutture, ma rappresenta anche un modo per rafforzare il legame delle comunità con la propria storia.

«Intervenire su questi luoghi significa ricostruire non solo edifici e servizi, ma anche legami profondi con la storia delle comunità colpite dal sisma», ha aggiunto il commissario, ringraziando il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’USR Marche e il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti per il lavoro svolto.

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Fioravanti: “Il Famedio è un patrimonio della città”

Anche il sindaco Marco Fioravanti ha sottolineato l’importanza dell’intervento all’interno del più ampio programma di ricostruzione cittadino.

«Procede la ricostruzione di tutti i luoghi di maggiore importanza della città, a cominciare da scuole, chiese e abitazioni. Il cimitero costituisce il nucleo civico di una città. La ricostruzione del Famedio, oltre a rappresentare un simbolo di identità storica per un territorio, funge anche da prezioso contenitore di storia», ha dichiarato il primo cittadino.

L’intervento si inserisce infatti tra quelli destinati a recuperare gli edifici pubblici maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2016, con particolare attenzione ai luoghi di valore storico e identitario.

La ricostruzione continua nel territorio ascolano

Il finanziamento destinato al cimitero civico rappresenta un ulteriore tassello del piano di ricostruzione delle opere pubbliche nelle aree colpite dal terremoto.

Negli ultimi anni gli interventi hanno interessato scuole, edifici religiosi, infrastrutture e spazi pubblici, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità ai servizi essenziali e preservare il patrimonio storico delle comunità locali.

Il recupero del Famedio e delle aree interessate consentirà di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della memoria cittadina, contribuendo alla riqualificazione del cimitero civico e al rafforzamento del patrimonio monumentale di Ascoli Piceno.

Con il nuovo stanziamento da 99 mila euro, la ricostruzione prosegue dunque nel rispetto del programma previsto dalla Struttura commissariale, confermando l’impegno delle istituzioni nel completare gli interventi nei territori del cratere sismico.

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