Dopo l’inchiesta coordinata dalla Dda di Ancona, il Network Giovani Marche chiede controlli indipendenti e tutela dei cantieri. Tra le proposte, un piano per lavoro, servizi e contrasto allo spopolamento delle aree interne.
Trasparenza sulle risorse della ricostruzione e un piano per restituire prospettive ai giovani dei territori colpiti dal terremoto. È la richiesta del Network Giovani Marche del Movimento 5 Stelle, che interviene dopo l’operazione della Guardia di finanza coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona.
L’inchiesta, resa nota il 22 ottobre 2026, conta 51 indagati, otto misure di custodia cautelare in carcere e sequestri per oltre 57 milioni di euro. Le ipotesi investigative riguardano, in diversi filoni, presunte irregolarità nella ricostruzione privata e negli appalti pubblici, con contestazioni di truffa aggravata, corruzione e presunte infiltrazioni della criminalità organizzata.
Le accuse devono essere accertate nelle sedi giudiziarie: indagini e provvedimenti cautelari non equivalgono a condanne definitive. Lo stesso Network richiama questa distinzione, chiedendo di non anticipare giudizi di colpevolezza.
Il movimento collega tuttavia la vicenda a una questione politica e sociale: come garantire che le risorse pubbliche producano benefici duraturi per le comunità del cratere.
La richiesta riguarda sia la gestione dei finanziamenti sia le condizioni necessarie per abitare questi territori. Secondo i giovani pentastellati, ricostruire gli edifici deve procedere insieme alla creazione di lavoro, alla disponibilità dei servizi e alla possibilità di rimanere o tornare nelle aree interne.
L’inchiesta e la richiesta di chiarezza sulla gestione delle risorse
L’operazione “Ricostruzione” è condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Ancona. Secondo la ricostruzione investigativa riportata dalle agenzie, un filone riguarda presunte truffe per ottenere erogazioni pubbliche destinate alla ricostruzione privata; un altro concerne ipotesi di corruzione nell’affidamento degli appalti.
Le verifiche interessano anche i subappalti e i presunti collegamenti di alcuni soggetti con ambienti della criminalità organizzata calabrese e campana.
Nel proprio intervento, il Network Giovani Marche M5S ricorda che il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha dichiarato la propria estraneità ai fatti contestati. Al tempo stesso, il gruppo ritiene necessario un chiarimento politico sul funzionamento delle strutture regionali e sui controlli effettuati.
Tra le persone coinvolte figura infatti Fabio Pistarelli, ex capo di Gabinetto del presidente fino a dicembre 2025, al quale viene contestata la corruzione nel filone sugli affidamenti. Come precisa l’ANSA, questo filone è distinto da quello sulle presunte infiltrazioni nei subappalti.
La richiesta del Network è rendere conoscibili procedure, verifiche e utilizzo delle risorse, senza sovrapporre responsabilità politiche e penali.
Il movimento domanda inoltre controlli rigorosi e indipendenti, accompagnati dalla tutela della continuità dei cantieri. L’obiettivo dichiarato è proteggere il denaro pubblico e le comunità che attendono il completamento della ricostruzione.
Spopolamento e giovani: i numeri da leggere con attenzione
Il tema demografico occupa una parte centrale del documento. Per il Network, il rischio è ricostruire abitazioni in territori che continuano a perdere persone, competenze e attività economiche.
I dati ufficiali Istat relativi al 31 dicembre 2024 indicano nelle Marche 1.480.545 residenti, con 8.252 nascite nell’anno. Sono valori riferiti all’intera regione, non esclusivamente ai comuni del cratere.
Il comunicato richiama anche stime sulle partenze dei giovani e sulla diminuzione della popolazione nel Maceratese. Queste grandezze richiedono però fonti, periodi e definizioni omogenei per essere confrontate.
Il numero di chi lascia un territorio è diverso dalla perdita complessiva di residenti. Quest’ultima dipende anche dagli arrivi e dal rapporto tra nascite e decessi. Analogamente, un dato riferito a tutta una provincia non descrive automaticamente l’andamento delle sole aree terremotate.
La distinzione è importante anche per individuare le risposte pubbliche. Un piano rivolto all’emigrazione giovanile deve conoscere età, destinazioni e motivazioni delle partenze; un intervento sul declino demografico deve considerare un insieme più ampio di fattori.
Sul piano politico, il Network propone di affrontare queste criticità insieme alla ricostruzione materiale. Per chi deve decidere dove vivere, sottolinea il documento, contano anche opportunità professionali, servizi disponibili e accessibilità delle abitazioni.
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Le cinque richieste: controlli, occupazione e servizi essenziali
Il Network Giovani Marche articola la propria proposta in cinque punti, chiedendo che alla risposta giudiziaria si affianchi un percorso istituzionale verificabile:
- Trasparenza su appalti, subappalti, varianti, pagamenti e controlli antimafia.
- Verifiche indipendenti sulle procedure interessate dall’inchiesta, tutelando risorse e continuità dei lavori.
- Un piano per l’occupazione giovanile, con sostegno a imprese, artigianato, agricoltura, turismo sostenibile e innovazione.
- Servizi essenziali nelle aree interne, dai trasporti alla sanità territoriale, dalle scuole alla connessione digitale.
- Obiettivi misurabili e monitoraggio pubblico su lavoro, rientro delle famiglie, demografia e riapertura dei servizi.
Si tratta di richieste politiche, non di interventi già finanziati o approvati. Il documento non indica stanziamenti, scadenze operative o un accordo istituzionale per attuarle.
L’accento sugli indicatori propone però un criterio concreto: valutare la ricostruzione anche attraverso le condizioni di vita delle comunità, oltre all’avanzamento degli edifici.
«La legalità non è un ostacolo alla ricostruzione: ne è il fondamento», sostiene il Network. La richiesta conclusiva è trasformare le risorse del sisma in un investimento sul futuro, mantenendo distinti gli accertamenti giudiziari e le decisioni necessarie per rendere i territori abitabili e attrattivi.









